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Vincenzo Putignano, Garibaldino

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Nasce il 15 aprile 1833 da Francesco e Maria Semeraro. Nel 1866 abbandona volontariamente le funzioni di sindaco della città, per arruolarsi di nuovo con Garibaldi per la liberazione del Veneto.
Nell’esercito garibaldino raggiunge il grado di colonnello. Amico personale dell’Eroe dei Due Mondi, fu sempre fiero di aver combattuto per l’Unità d’Italia.
Reduce dalla campagna del Tirolo, dove si distinse per atti eroici, tanto da meritarsi onorificenze al valore, continuò a rendere importanti servizi alla pubblica tranquillità. Partecipa alla cattura di pericolosi delinquenti come il capo banda Vitantonio Guarino, del grassatore Giuseppe Amico, dell’omicida Rocco Gioia.
Per i suoi numerosi atti eroici il Ministero degli Interni il 25 ottobre 1870, lo premia con una medaglia d’oro.
Spirito ribelle tenne sempre alta la sua appartenenza al corpo garibaldino, tanto che faceva seguire la sua firma da, garibaldino. Durante le feste patronali era solito vestirsi con la Camicia Rossa e metteva in bella mostra le numerose decorazioni ricevute.

Denominazione attribuita con deliberazione della Giunta Municipale n. 210 del 10 marzo 1987

Di Michele Ciracì

Storico locale e direttore di Ceglie Plurale.

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