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Una città senza rumori

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Tra poche settimane arriverà l’estate con le belle giornate passate all’aperto, al bar o in qualche pub e con i soliti fastidiosi e incomprensibili rumori, molte volte segno veramente di poco rispetto per gli altri. In molti  paesi della provincia di Brindisi le Amministrazioni comunali hanno predisposto la zonizzazione acustica, con le relative classificazioni. Piani previsti  da una specifica previsione di legge del 1991 e una regionale del 2002 che impone ai Comuni la classificazione acustica del territorio comunale, attraverso classi omogenee, da quelle particolarmente protette fino alle aree dove deve essere acclarata la presenza di maggiore rumorosità.
La prima classe dovrebbe essere destinata alle (scuole, ospedale ecc.) dove la quiete dovrebbe essere assoluta e a seguire tutte le altre zone a ciuscuna delle quali dovrebbero essere associati dei livelli di rumorosità, al di sopra dei quali scatta la necessità di adeguamento o il divieto di di superamento di certi limiti ed orari. Essi possono essere di quattro tipi: limiti imposti alle emissioni acustiche, limiti di qualità e limiti di attenzione che sono dei limiti strategici a cui si dovrebbe estrinsecare un’azione di riqualificazione sotto il profilo ambientale del Comune.
Tutto viene disciplinato nel Testo Unico delle Leggi in materia di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S. approvato con R.D. n. 773 del 18.1.1931 e ss.mm.) e nella legge 87/91 recante la disciplina sull’insediamento e attività di pubblici esercizi. Normativa che prevede anche sanzioni per l’inquinamento acustico DPCM, 1.3.1991 e legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447/95, quando le emissioni acustiche o altro tipo di rumori sono talmente alte e continue da determinare inquinamento acustico  e problemi per la tranquillità e la salute dei cittadini.
E’ quindi essenziale che il nostro Comune al più presto si doti della zonizzazione acustica e predisponga un preciso regolamento per l’orario di chiusura e apertura degli esercizi e  sulla qualità degli intrattenimenti e soprattutto severe misure per combattere l’inquinamento acustico, che si protrae per mesi sia durante il giorno, ma anche e soprattutto la notte, che in alcune zone è davvero insopportabile per i cittadini, ed in particolare per le persone anziane che necessitano di riposo e tranquillità.
Certo, ogni esercizio deve poter svolgere al meglio il proprio lavoro nel rispetto del luogo e delle persone e quando questo manca, deve essere la pubblica amministrazione con i suoi organi di controllo a intervenire drasticamente e con continuità.
Ci auguriamo che la prossima estate porti tanti turisti, che i locali facciano il pieno, ma auspichiamo anche una stagione tranquilla con orari di apertura e chiusura prefissati e con un inquinamento acustico molto basso che consenta a tutti di dormire sonni tranquilli.

Di Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

1 risposta su “Una città senza rumori”

Parole sante! Abbiamo comprato una casa nel centro storico
peraltro, all’epoca molto conveniente e dopo 15 anni di mutuo
scopriamo l’invivibilita’, specialmente di notte a causa di un
bar che hanno aperto sotto casa, con musiche e schiamazzi
degli avventori (tutti giovani) che disturbano fino quasi all’alba. Abbiamo degli orari che regolano la tranquillita’ almeno dopo una certa ora? Grazie.

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