Tre sindaci per un ospedale

Tre Comuni e tre sindaci uniti, per un ospedale. L’ospedale di Ceglie Messapica, infatti, è stato al centro della conferenza stampa tenuta, ieri mattina, dai sindaci Pietro Federico di Ceglie Messapica, Alessandro Torroni di San Michele Salentino e Francesco Nigro di Villa Castelli. Presso il Municipio di Ceglie, con un impegno unitario, i tre sindaci hanno sottoscritto una lettera che sarà inviata al presidente della Giunta regionale Nichi Vendola. In vista, infatti, di un nuovo Piano di riordino, tra l’altro particolarmente atteso dalle comunità locali, i tre sindaci hanno voluto sottolineare l’importanza che riveste ed ha rivestito il presidio cegliese per i tre Comuni considerati, a tutti gli effetti, utenti storici della struttura. «Ci si attende – ha detto Federico – che per spirito di servizio il nuovo Piano di riordino tenga conto delle reali esigenze dei cittadini». Dello stesso avviso il sindaco Torroni che, nel corso della conferenza, ha evidenziato quanto la struttura sia importante per comunità cegliese, visto il numero di abitanti, riuscendo ad esser al tempo stesso un punto di riferimento per i paesi limitrofi come San Michele Salentino. «Il cittadino – ha detto Torroni – rivendica per la propria salute il miglior servizio sanitario». Il primo cittadino di Villa Castelli, Francesco Nigro, ha ribadito la necessità di risposte concrete: «Combattiamo – ha detto Nigro – non per ottenere un privilegio ma un servizio pubblico, visto che un potenziamento della Sanità sul territorio non è stato di fatto attuato». D’altronde il dato è stato confermato dalla recente iniziativa dei circa 103 operatori sanitari locali (medici, paramedici ed amministrativi) e cittadini rappresentati dal Comitato pro ospedale, che hanno in più occasioni protestato, segnalando i numerosi disservizi, intasamenti e le lunghe liste d’attesa. «Oggi il nostro Ospedale, importante dal punto di vista strutturale, risulta – si legge nella lettera che i tre sindaci hanno invieranno a Vendola – stranamente ridotto al rango di semplice stabilimento, svuotato di mezzi, operatori e reparti, fino a non molto tempo fa attivi e produttivi, pur in presenza di professionalità adeguate e di strutture efficienti, a vantaggio di altra struttura ospedaliera localizzata, fra l’altro, in un luogo non certo ideale per la salubrità, a causa della vicinanza di un depuratore». Inoltre, sempre nella nota, si fa presente che per la struttura sono state spese di recente notevoli somme per l’adeguamento alle norme di sicurezza. I tre sindaci, nel corso della conferenza, non si sono avventurati in proposte tecniche ed operative e, a tale proposito, hanno invitato il presidente della Regione e l’assessore regionale alla Sanità a rendersi conto di persona della situazione, per una adeguata valutazione degli interventi da attuarsi.

Fonte: Agata Scarafilo, La Gazzetta del Mezzogiorno

Pubblicato
Categorie: Altro

Di Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.