Riordinato l’Archivio Storico della Collegiata 14a Grazia di Sant’Antonio

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In occasione delle celebrazioni della festa di Sant’Antonio da Padova, Celeste Patrono di Ceglie Messapica è stato portato a termine, ed oggi si presenta, l’inventario del prezioso Archivio della Chiesa Matrice, un contenitore sino ad oggi quasi del tutto sconosciuto a studiosi e cittadini e che conserva documenti dal 1500 ai giorni nostri.
Quando si è insediato il nuovo Parroco don Gianni Caliandro, credo di essere stato uno dei primi a sottoporre, (cosa che peraltro avevo fatto con i parroci degli ultimi cinquant’anni), alla sua attenzione la necessità di ordinare e se possibile informatizzare e conservare le migliaia di carte presenti in questo Archivio.

Inaugurazione Archivio Storico della Collegiata
Inaugurazione Archivio Storico della Collegiata

Se la memoria non mi tradisce dissi a don Gianni: “l’Archivio della Collegiata è il bene più prezioso di questa comunità e deve essere a disposizione di studiosi e semplici cittadini” e di rimando mi rispose: “il bene più prezioso sono i cittadini”. Da assiduo frequentatore di archivi e biblioteche italiane, confermo ancora oggi quanto dissi in occasione di quell’incontro, dove, mi facevo portavoce di altri studiosi che erano pronti ad impegnarsi, gratuitamente, nel lavoro di riordino e catalogazione delle preziose carte.
Don Gianni, mi assicurò che avrebbe provveduto all’inventario dell’Archivio con personale di sua fiducia. Debbo confessare che me ne andai sconfortato e convinto che anche questa volta era stata fatta una promessa che non sarebbe stata mantenuta.
Faccio ammenda. La promessa è stata ampiamente mantenuta e in tempi rapidissimi e tra qualche giorno sarà possibile consultare tutta la documentazione, naturalmente secondo quanto stabiliscono le norme emanate dalla Santa Sede e dalla Diocesi di Oria in materia di archivi ecclesiastici. Attraverso l’inventario generale e particolare (sarebbe utile pensare anche ad un catalogo a stampa) sarà possibile, finalmente dopo secoli, di conoscere i documenti presenti che abbracciano quasi cinque secoli di vita religiosa, civile e familiare di Ceglie Messapica, ma soprattutto evitare altre ed eventuali dispersione di altri documenti.
Chi redige questa nota da diversi anni, attraverso articoli, interventi nelle TV locali e colloqui con i precedenti parroci ha cercato di richiamare l’attenzione di tutti sullo stato di abbandono in cui versava questo Archivio, fonte unica per conoscere le vicissitudini storiche cittadine.
Oggi gli studiosi, i cittadini e chi vorrà redigere una tesi di laurea ha a disposizione un nuovo strumento di ricerca che consentirà di gettare nuova luce sulla storia cittadina. Mi auguro che l’Archivio sia interamente, se possibile, giornalmente consultabile con la consulenza e la sorveglianza di personale idoneo. Come ha più volte ha ribadito il Santo Padre “I documenti degli archivi parrocchiali appartengono alle comunità che li hanno prodotti” e noi dobbiamo essere testimoni e gelosi custodi del patrimonio che ci hanno lasciato i nostri antenati e che la Chiesa ha conservato sino ai nostri giorni.
Ceglie e lo scrivente ringrazia don Gianni Caliandro, figlio di questa terra, per aver portato a termine una impresa che solo qualche mese fa sembrava impossibile. Un passo avanti importante è stato compiuto e consentirà a quanti vorranno avvicinarsi a questi preziosi documenti di usufruire di un importante patrimonio culturale che sicuramente arricchirà la nostra comunità.
Per completare l’offerta archivistica della nostra città, occorre ora che l’Amministrazione comunale, in tempi brevi, metta mano al riordino e alla informatizzazione dell’Archivio Storico del Comune.
Ricordo a chi mi legge quanto stabilito dal Decreto legislativo 22.1.2004 n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, Art.1, comma 2: “La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale (quindi anche cegliese) e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura”.

Michele Ciracì

Autore: Michele Ciracì

Storico locale e direttore di Ceglie Plurale.

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