Piano Urbanistico Generale – Lettera ai cegliesi del Sindaco Pietro federico

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Continua il dibattito sul PUG. Questo mese il Sindaco, che ringraziamo, fa il punto sul percorso finora fatto.
Si spera che altri cittadini e forze politiche vogliano contribuire con riflessioni e arricchimenti propositivi, al fine di raggiungere il traguardo dell’approvazione, al più presto, e in condizioni ottimali di questo strategico strumento di programmazione territoriale.

Cari Concittadini,
Il 6 agosto 2005, in occasione della presentazione delle mie Linee Programmatiche in Consiglio Comunale, così mi esprimevo riguardo al PUG: “Siamo tutti consapevoli che la nostra Città è cresciuta nel disordine urbanistico. Il Piano di fabbricazione, risalente alla fine degli anni ’60, ci ha posti in una strettoia: da un lato regole obsolete che hanno impedito ed impediscono un equilibrato sviluppo economico, sociale, culturale tanto atteso e mai completamente arrivato, dall’altro un abusivismo selvaggio che ha consentito insediamenti irrazionali, di cui oggi avvertiamo la pesantezza amministrativa e, in definitiva, la capacità frenante, nonostante tutti i condoni, che, se fanno far cassa, certamente non consentono di elevare la qualità della vita. Il Consiglio Comunale può e deve approvare quanto prima il PUG, tenendo conto della elaborazione effettuata in questi anni dall’equipe del Prof. Borri del Politecnico di Bari, prendendo atto dell’ultimo D.P.P. approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel dicembre 2003. L’Amministrazione intende muoversi sulle linee portanti di quel piano: l’interesse pubblico al primo posto; il recupero del patrimonio edilizio esistente; il risanamento e il raccordo della periferia con il Centro Urbano. Vogliamo insistere sulla valorizzazione del Centro Storico e di quello Ottocentesco; sul raccordo della Città con la campagna; sulla valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico che, insieme ai beni culturali e alla tradizione gastronomica, rappresentano le potenzialità vere di un rilancio del turismo. Intendiamo approvare il PUG nel primo anno del nostro mandato, a partire da oggi. Il Prof. Borri, che abbiamo incontrato già due volte in questi mesi, ci ha detto che ciò è possibile, a patto che ci sia una condivisa volontà politica. La Città, bambini, giovani, uomini e donne, tutti vogliono che si approvi in tempi rapidi il PUG che, se non sarà la panacea di tutti i mali, comunque ci permetterà di progettare uno sviluppo complessivo equilibrato ed armonico in un quadro certo di regole, valide per tutti, senza privilegi di sorta. E’ necessario, in tempi brevi, attivare l’ascolto partecipato di tutti i soggetti interessati per la definitiva pianificazione del nuovo strumento urbanistico che, mi auguro, sapremo approvare all’unanimità, per dare un segnale di svolta alla Città, per dire ai cittadini:’Abbiamo accantonato gli interessi di parte e abbiamo scelto di fare gli interessi di tutti!’. In ogni caso, la maggioranza è fermamente decisa a perseguite tale obiettivo”.
A distanza di più di due anni da quella data, è doveroso fare il punto della situazione, ripercorrendo la cronistoria del lavoro svolto.
Ci eravamo impegnati, dunque, ad adottare il PUG entro il 1° anno di mandato. Non ci siamo riusciti per vari motivi oggettivi. Sicuramente ha influito il fisiologico dibattito politico all’interno della maggioranza dall’ottobre 2005 al giugno 2006, a partire dal D.P.P., approvato all’unanimità dal C.C. nel dicembre 2003, e dal programma elettorale del centrosinistra. Poi i ritardi tecnici dell’equipe incaricata, nonostante l’ausilio costante dell’Ufficio di Piano comunale e l’insistenza formale ed informale dello scrivente. Sono comunque emerse chiaramente le linee di indirizzo della maggioranza al progettista, corrispondenti, nei particolari, a quanto da me pronunciato, in generale, nelle Linee Programmatiche. Ricordiamo che è stato fatto il primo punto generale della situazione in Consiglio Comunale (giugno ’06) e che il lavoro tecnico dell’équipe progettuale (rivisitazione ed aggiornamento del lavoro compiuto, a partire dall’Amministrazione Mita, passando dalle Amministrazioni Magno ed Annese, fino all’attuale) si è scontrato anche con le difficoltà politiche iniziali (ostruzionismo dell’opposizione), con la pausa fisiologica per le elezioni politiche, con il periodo di ferie estive, con la giusta richiesta di nuovi “supporti tecnici” da parte del progettista (aerofotogrammetria, cartine digitali ed altro): tutto ciò ha contribuito a rallentare la tabella di marcia del PUG. Il progettista ha motivato il ritardo, addebitandolo all’aggiornamento con gli strumenti tecnici richiesti e all’adeguamento in itinere del lavoro alle nuove “linee-guida” regionali (in via di costante chiarimento ed elaborazione). Infine, ha consegnato il suo lavoro il 19 gennaio 2007. A mia volta, ho fatto consegnare, come dovuto, a tutti i Gruppi consiliari il lavoro sul PUG (elaborati e Norme Tecniche di Attuazione) per la necessaria riflessione ed i dovuti approfondimenti. Il 6 marzo successivo, il Consiglio Comunale ha potuto ascoltare dalla viva voce di Borri l’illustrazione del lavoro svolto, ponendo domande, facendo richieste, evidenziando perplessità. Accogliendo l’invito dell’opposizione, recepito dalla maggioranza, ho assistito ai lavori della 3^ Commissione consiliare consultiva, allargata a tutti i Capi Gruppo, dal 15 marzo al 17 aprile 2007 (n. 8 incontri, sintetizzati nei Verbali nn. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12): si è trattato di un lavoro importante, rappresentativo dei bisogni e delle aspettative della nostra Città, che ha anticipato fruttuosamente il dibattito sul PUG, prima ancora della proposta ufficiale della Giunta al Consiglio Comunale per la sua adozione (rif. art. 11 c. 4 L.R. n. 20/2001), con l’obiettivo di pervenire ad un PUG condiviso, che la Città attende da moltissimi anni. Il 4 maggio successivo Borri ha potuto incontrare, in Commissione, gli stessi attori istituzionali del lavoro svolto ed ascoltare direttamente le varie posizioni emerse, differenziate e/o condivise, nel corso del breve ma intenso lavoro di analisi. In particolare, gli è stato chiesto di esprimere, nel più breve tempo possibile, il suo autorevole motivato parere sulle modifiche e/o integrazioni proposte, a partire da quelle condivise all’unanimità, senza trascurare quelle che hanno visto un fronte diversificato di opinioni A causa dei suoi numerosi ed improrogabili impegni accademici, c’è stata qualche difficoltà ad incontrarlo subito in maniera risolutiva (nonostante il mio sollecito formale del 21 maggio 2007 e quello conseguente del 7 agosto 2007), anche se lo stesso, in verità, ha avuto modo di consultare nella prima decade di luglio, per i necessari supporti tecnici, l’Ufficio di Piano, peraltro sempre molto disponibile per dovere istituzionale oltre che per ordine del Sindaco. Nella lettera del 7 agosto, infatti, ho ribadito che l’opinione pubblica, la cittadinanza intera, i gruppi politici (di maggioranza e di opposizione) ormai cominciavano a non comprendere e/o giustificare i motivi del ritardo accumulato, per cui di fatto mi imponevano l’imbarazzante ma doveroso compito di sollecitarlo a definire in tempi brevi il PUG, anche alla luce dei lavori svolti nella richiamata Commissione consiliare. Gli ho ricordato che molto lavoro necessario ed utile era stato compiuto e condiviso da tutte le forze politiche, e che i tempi erano e sono davvero “maturi” per l’adozione del PUG.
La “politica” aveva fatto, fino ad allora, la sua parte. Mancava solo l’autorevole parere tecnico finale, corredato dalla documentazione di rito, ove rivista e/o corretta. Tutto ciò premesso, nel ribadire che il PUG era un obiettivo prioritario della mia Amministrazione, gli ho chiesto di esprimersi formalmente, anche alla luce delle modifiche e/o integrazioni richiamate, entro la prima metà di settembre in modo da consentire alla Giunta di preparare celermente la proposta ufficiale di adozione da presentare al Consiglio Comunale. Nell’immediato, era gradito un cenno di riscontro perché io potessi rendere noto lo stato dei lavori e rassicurare per quanto possibile l’opinione pubblica. Dopo un fugace e assolutamente non risolutivo incontro in un pomeriggio torrido di fine agosto, a Bari, prendendo atto che il lavoro non era stato ancora del tutto concluso, ho sollecitato per l’ennesima volta il progettista a provvedere con urgenza e/o a dare comunicazione motivata dello stato effettivo dei lavori. Il 7 settembre 2007, quindi, il Prof. Borri ha consegnato al Comune alcuni elaborati grafici rivisti e corretti, a parziale modifica e/o integrazione di quelli precedenti, che ho subito “girato” ai Gruppi Consiliari, per conoscenza (su CD, peraltro duplicato per un mero errore tecnico). Il progettista, poi, a novembre u.s. ha trasmesso all’UTC un file riguardante le NTA (in formato ancora non ufficiale). Nel frattempo, come previsto dalla L.R. n. 20/2001, la G. R. aveva approvato il DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale), pubblicato sul B.U.R.P. del 29 agosto 2007, che imponeva, di fatto e per norma, una rivisitazione formale del lavoro svolto alla luce delle direttive espresse, in particolare una netta distinzione, sia negli elaborati che nelle NTA, fra parte strutturale (che necessita, nel futuro, di approvazione dell’organo regionale) e parte programmatica (che, nel futuro, esclude il passaggio regionale). Tale necessità è stata confermata dall’Assessore Regionale all’Urbanistica in occasione di alcuni incontri informali avuti a Bari nell’autunno scorso.

Il 29 novembre u.s., ho comunicato al Consiglio Comunale la situazione. In particolare, ho riferito dell’ultimo incontro a Bari (martedì 27 novembre u.s.), ove, con l’Ing. Chiatti, unitamente al progettista Prof. Borri e alla sua collaboratrice Ing. Pace, sono stato ricevuto dall’Assessore Regionale Prof.ssa Angela Barbanente, presente il Responsabile Tecnico Regionale del settore, Ing. Giordano. L’incontro è stato richiesto dallo scrivente ed ottenuto grazie ai buoni uffici del nostro Consigliere Regionale Pietro Mita e concordato con il Progettista, con il quale mi sono incontrato, sempre a Bari, qualche giorno prima, per chiedere all’Assessorato Regionale di competenza alcuni chiarimenti relativi all’eventuale necessità di adeguare il PUG al DRAG. L’Assessore Barbanente e l’Ing. Giordano, senza entrare nel merito di dettaglio degli elaborati redatti dal Prof. Borri, nel sottolineare il buon lavoro svolto, che ha anticipato di fatto nei contenuti le indicazioni del DRAG, hanno evidenziato comunque la necessità di adeguare formalmente il PUG al DRAG, distinguendo con precisione la parte strutturale dalla parte programmatica, sia negli elaborati che nelle NTA. Hanno consigliato – nel contempo – al Comune di utilizzare lo strumento, previsto dal DRAG stesso, della cosiddetta co-pianificazione per richiedere, in apposite conferenze di servizio, i pareri preventivi sul PUG dei vari enti ed organismi competenti, prima ancora di procedere alla proposta di adozione del PUG al Consiglio Comunale, con la finalità di perfezionare il lavoro svolto e di risolvere preliminarmente eventuali problematiche connesse ai vari settori di competenza, accelerando in tal modo i tempi della procedura di adozione approvazione del Piano. Insieme abbiamo concordato la data del primo incontro per il 20 dicembre presso la Regione Puglia (Assessorato all’Urbanistica). Il Prof. Borri si è impegnato a rettificare il lavoro fin qui svolto ai sensi delle indicazioni contenute nel DRAG, così come chiarite dalla Regione, e delle eventuali osservazioni che perverranno da parte degli esperti negli incontri di co-pianificazione. L’esito del primo incontro (al quale hanno partecipato tre tecnici della Regione, con a capo l’Ing. Giordano, un tecnico rappresentante della Provincia di Brindisi, tre tecnici dell’Autorità di Bacino, un tecnico del Genio Civile, e, per il Comune, il Sindaco, l’Ing. Chiatti, il Segretario Generale, il Geom. Abate – come segretario verbalizzante – ed ovviamente il Progettista Prof. Borri e la sua collaboratrice, Ing. Pace) è stato verbalizzato e trasmesso, per conoscenza, a tutti i gruppi consiliari. In tale incontro gli interlocutori presenti hanno preso atto del lavoro svolto ed hanno richiesto alcuni chiarimenti tecnici prima di esprimere il loro parere preventivo. Si è concordato, per esempio, di aprire, a breve, tavoli tecnici bilaterali con l’Autorità di Bacino per chiarire alcune questioni di natura idrico-geologica e con la Soprintendenza Archeologica e dei Beni Culturali (assente giustificata) per le questioni di propria competenza tematica. Intanto il Progettista continuerà nel suo lavoro di adeguamento formale del PUG al DRAG che prevede anche la stesura, da estrapolare dal buon lavoro già svolto, della cosiddetta VAS, Valutazione Ambientale Strategica, da sottoporre all’attenzione della Cittadinanza e della Conferenza di co-pianificazione. Al termine di questo percorso, sarà possibile portare il PUG all’attenzione del Consiglio Comunale per la sua adozione. In quella sede, altamente rappresentativa, il dibattito democratico potrà orientare le attese “scelte politiche” sulla proposta progettuale presentata dall’Equipe del prof. Borri (conferme, integrazioni e/o modifiche), sulle quali, oggi, non mi pare opportuno esprimermi per motivi di assoluto rispetto istituzionale. Dopo l’adozione, chiunque ne abbia interesse avrà 60 giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni, sulle quali il Consiglio Comunale dovrà esprimersi nei successivi 60 giorni. Poi il PUG passerà alla Regione ( e alla Provincia, se ha già adottato il PTCP, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ) per la verifica di compatibilità – entro 150 giorni – con il DRAG ( e il PTCP , ove approvato ). L’acquisizione dei pareri preventivi, attraverso lo strumento di co-pianificazione, potrà migliorare il nuovo strumento urbanistico e facilitare il suo percorso di approvazione. In questo periodo, quindi, l’impegno dell’Amministrazione Comunale è rivolto principalmente alla rapida conclusione delle Conferenze di co-pianificazione.

Autore: Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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