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Madonna della Grotta

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Ritorniamo ad interessarci di uno dei più preziosi ed importante bene artistico e storico presente a Ceglie e su tutto il territorio pugliese, la trecentesca chiesa della Madonna della Grotta. Gli appelli lanciati a più riprese da questo giornale, negli ultimi tempi hanno trovato accoglimento da parte di un gruppo di cittadini che hanno costituito un Comitato a difesa di questa Chiesa che, è bene precisare ancora una volta ha un vincolo posto dal Ministero per i Beni Artistici e Storici, quindi non poteva e non può essere in alcun modo manomessa.
Riprendiamo brevemente quanto scrivemmo nel numero di luglio-agosto 2002: “… la Soprintendenza competente con nota n. 32881 del 23.12.1998, l’ultima, credo, in ordine di tempo, inviava al Vescovo di Oria e al Comune di Ceglie, la seguente missiva: … con riguardo all’immobile di cui all’oggetto, in via preliminare si premette il rilevante interesse storico-artistico, poiché espressione di architettura religiosa basiliana in grotta, ascrivile ai secoli VII-X, ornata di altari settecenteschi, sulla quale, com’è noto sorse il Santuario e monastero benedettino. Nel corso del procedimento di vincolo ex legge 1.6.1939 .1089 (D.M. 9.11.1993) ci si è accorti che mentre l’edificio subdiviso, risulta essere di proprietà privata, la chiesa rupestre ipogea e relativo accesso medievale risultano intestate catastalmente ai “Luoghi Sacri Pubblici” ovvero di proprietà di codesta Curia Vescovile, come si evince dal certificato catastale allegato in copia. Nel sottolineare lo stato di deplorevole abbandono e degrado in cui versa il santuario, antico luogo di culto sin dal VII secolo, si invita la S.V., in qualità di rappresentante pro-tempore della Curia oritana a voler accertare la sussistenza del titolo di proprietà su tale chiesa. Ciò al fine di programmare, in concerto con codesta Curia e l’Amministrazione comunale che legge per opportuna conoscenza, le più urgenti misure a tutela e salvaguardia di questa chiesa…“.
Non fu preso alcun provvedimento!
Sono trascorsi quasi dieci anni da quella missiva, il degrado e lo scempio è continuato. Persi quasi tutti gli affreschi quattro-cinqucenteschi, anche la struttura è in serio pericolo e se non saranno presi seri e urgenti provvedimenti, nel breve volgere di qualche lustro, di questa chiesa non rimarrà che qualche vecchia e sbiadita foto.
Il Comitato spontaneo di cittadini nati a difesa di Madonna della Grotta, chiede il nostro aiuto e come cittadini non possiamo restare inerte di fronte a questa giusta richiesta. Partecipiamo alla raccolta di firme promossa per sensibilizzare i cegliesi e anche i forestieri, ma soprattutto le autorità competenti.
Diamo, quindi, forza a questo Comitato partecipando a tutte le iniziative messe in cantiere per richiamare l’attenzione su questo prezioso bene culturale che appartiene alla comunità cegliese.

Di Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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