La riscrittura semantica dei luoghi

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Ceglie Plurale ha ritenuto interessante il lavoro didattico inviato dai docenti a dagli alunni della classe V C a tempo pieno di via Machiavelli. Siamo ben lieti di ospitare questa ricerca/azione e ne pubblichiamo alcuni stralci anche nella speranza che altre scuole ci inviino i loro prodotti culturali frutto di ricerche originari che fuoriescano dalla banalità della routine didattica.
Quello che ci piace mettere in evidenza di questo lavoro è la collaborazione instaurata tra la scuola e i soggetti culturali e professionali che operano nella città. Molte volte ci si avviluppa e ci si blocca per mancanza di fondi da utilizzare per pagare gli esperti, ma una collaborazione disinteressata tra i vari operatori culturali che agiscono nella città, possono produrre significativi risultati per la crescita dei nostri ragazzi.
Le attività sono state scandite sui tempi di una rigorosa proposta di ricerca, basata su assi culturali scientifici, in cui le ipotesi del lavoro sono state verificate grazie all’aiuto anche degli esperti che generosamente si sono avventurati con i ragazzi e gli insegnanti in questa avventura intellettuale.
I risultati dell’agire didattico si sono concretizzati nella realizzazione di una proposta fattibile, utilizzabile ai fini del recupero creativo di uno degli angoli più belli del centro storico, con disegni dei ragazzi, proposte progettuali rappresentazione tridimensionale virtuale della realtà ipotizzata e realizzazione di un plastico in scala di un teatro semicircolare all’aperto che può ospitare un centinaio di spettatori.
La ricerca/azione qui presentata fa parte di una più ricca e articolata che la scuola primaria del I Circolo ha voluto fare, per sollecitare assunzioni di responsabilità per una cittadinanza attiva, nella consapevolezza delle difficoltà e delle strozzature che attualmente vive la comunità cegliese.
La scuola del I Circolo ha consapevolezza, che i tanti problemi che attanagliano la nostra comunità non possono essere superati e risolti senza il coinvolgimento di tutte le agenzie educative, politiche, religiose e civili che operano nel territorio.
Sarebbe auspicabile, che un giorno, questo progetto “regalato” dai ragazzi e dal altre persone sensibili alla comunità, venisse assunto dall’Amministrazione comunale come proprio impegno, per realizzare questo sogno dei bambini che nella loro innocenza sperano in una riscrittura semantica colorata e felice di questo squarcio di Ceglie.

SUMA
Insieme all’ing. Pasquale Suma, all’architetto Leonardo Elia, al geom. Silvano Conte e i maestri siamo andati a visitare Largo Gelso. Abbiamo osservato degli spazi vuoti e abbiamo capito che anticamenti lì c’erano delle case che sono state abbattute negli anni ’50 del secolo scorso. Sopra ogni porta c’è l’architrave che è un lungo blocco di pietra che sorregge la costruzione; ci sono diversi archi con al centro la “chiave” che serve a sostenere l’arco.
Poi abbiamo discusso qual era l’uso migliore per utilizzare questo spazio. Alcuni di noi hanno proposto di costruire una piazza per adibirla a mercato e alla socialità, mentre altri hanno pensato di costruire un piccolo teatro all’aperto. Abbiamo scelto questa soluzione dopo una discussione. Poi abbiamo disegnato dal vivo gli angoli più suggestivi del posto.
Gli esperti hanno disegnato il luogo riportandolo in scala e a scuola abbiamo realizzato un modellino con tutte le case e il piccolo teatro all’aperto utilizzando carta e fogli di betulla.

ANFITEATRO
L’anfiteatro era una forma architettonica antica, formata da un’area pianeggiante a forma ellittica chiamata “arena”. Attorno all’arena salivano le gradinate in muratura dove prendevano posto gli spettatori. L’insieme di queste gradinate si chiamava “cavea”.
Le gradinate erano divise in settori e all’interno dell’anfiteatro c’era una parte riservata alle autorità e alla persone importanti che si chiamava “pulvinar”.
Per facilitare l’accesso e l’uscita degli spettaori si costruivano scale e corridoi. Queste accessi si chiamavano “vomitoria”.
Le gradinate esternamente terminavano con un muro che si chiamava “summa cavea”. Negli anfiteatri più grandi nella summa cavea c’erano dei fori in cui venivano sistemati dei pali che reggevano dei “velaria”.
Gli anfiteatri più famosi sono il Colosseo e l’Arena di Verona.
Nel progettare il nostro piccolo teatro abbiamo tenuto conto degli elementi essenziali di un anfiteatro.

UN POSTO DA SOGNO
Un giorno il maestro ci ha portato in un posto bellissimo e abbiamo fatto la prova per un teatro all’aperto. Ho disegnato lo scorcio di casa Chirulli.
Veronica

E’ stato bello lavorare per aggiustare il nostro patrimonio artistico finora completamente abbandonato. Io ho disegnato una magnifica scalinata.
Fabrizio

Una mattina siamo andati con carta e matita a visitare un posto incantevole.
Gigi

La giornata trascorsa con l’ing. Suma è stata indimenticabile.
Francesco

Disegnare appoggiati al muro mi ha prodotto una forte emozione.
Angelo

Nel disgnare, quel giorno, non mi sentivo molto ispirata.
Francesca

Ognuno disegnava ciò che riusciva a fare e provavo una forte emozione
Alessia A.

Cose così belle come il centro storico non vanno rovinate ma abbellite.
Davide

Gli archi, i tetti a cupola, mi hanno prodotto una sensazione stupenda. Ho visto quando un tempo le persone stendevano i panni e portavano a casa verdura e frutta.
Annachiara

Quando il maestro ci portò a Largo Gelso immaginai come vivevano i popoli antichi, in una specie di mondo virtuale. Tutte le cose viste mi facevano sognare.
Doriana

Ho ammirato case antiche, persone che passeggiavano, strade intricate, vicoli stretti…emozionante! Devo assolutamente dire che è stato bellissimo, emozionante e molto molto costruttivo.
Alessia S.

I PROTAGONISTI DELLA RICERCA
Vincenzo Gasparro, Mastro Maria Lucrezia, Graziana Monaco, Pasquale Suma, Leonardo Elia, Silvano Conte, Alessia Altavilla,Francesco Amati, Stefano Bellanova, Fabrizio Chiatti, Amedeo Chirulli, Massimiliano Ciracì, Annachiara Elia, Deborah Erculeo, Fabiola Faggiano, Antonietta Franco, Piero Gioia, Pierluigi Lena, Davide Lenoci, Doriana Mastro, Lorenzo Palma, Cosimo Palmisano, Angelo Piccoli, Francesca Maria Rodio, Cosimo Roma, Cecilia Nicoletta Semeraro, Alessia Suma, Veronica Urso, Maria Grazia Vitale.

Autore: Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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