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Lettere alla Redazione

“Inciucio” a San Michele Salentino

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Illustre Direttore,
sono un assiduo lettore del “nostro giornale”. In questa veste affido questa mia alla sua sensibilità, certo che la vorrà pubblicare.
Il fatto. Il 28.11.2005 si è riunito il Consiglio comunale di San Michele Salentino e al n. 5 dell’ordine del giorno era iscritto: “la nomina Collegio dei Revisori dei Conti”, previsto dal D.L. 267/2000, che al Titolo VII Art. 234, così recita: “I consigli comunali, provinciali e delle città metropolitane eleggono con voto limitato a due componenti, un collegio di revisori composto da tre membri. Sono scelti: uno tra gli iscritti al registro dei revisori contabili, il quale svolge le funzioni di presidente del collegio; uno tra gli iscritti nell’albo dei dottori commercialisti; uno tra gli iscritti nell’albo dei ragionieri”.
La delibera è stata approvata dal Consiglio con il voto favorevole di n. 15 consiglieri. L’atto posto in essere appare formalmente corretto, ma a parere dello scrivente, l’intero Consiglio ha sottovalutato l’intelligenza dei Sanmichelani che hanno capito bene cosa è realmente accaduto con la votazione e nomina dei nuovi revisori dei conti che, per puro eufemismo, chiamerò con un termine abusato di questi tempi un: “INCIUCIO”.
In sostanza, si è utilizzato il tanto vituperato MANUALE CENCELLI, protagonisti maggioranza ed opposizione per la nomina di un componente del Collegio dei revisori dei Conti per il triennio 2006-2007-2008.
L’aspetto politico di quanto accaduto meriterebbe un maggiore approfondimento, compito che spetta alle forze politiche.
Noto soltanto che con questa operazione si è bloccata la defezione annunciata di un altro consigliere della maggioranza, rinviando una grave crisi politico-amministrativa.
Ma vediamo cosa è accaduto praticamente nel Consiglio comunale del 28.11.05.

PresentiAssentiVotanti
15215

UDC6
Forza Italia3
DC1
Gruppo Misto2
Gruppo opposizione3

Esito dello scrutinio – a voto segreto – :

NominaVoti
Presidente del Collegio dei Revisori7
Dottore commercialista10
Ragioniere8

Dall’esame della votazione si evince chiaramente che, fino alla elezione del Revisore ragioniere, i partiti della maggioranza avevano utilizzato 15 voti dei 20 a loro disposizione per eleggere con 7 voti il presidente, 8 il commercialista, con un residuo di voti 5.
Per il commercialista hanno votato i consiglieri Antonio Scatigna e Mario Miccoli, dissociatosi dalla maggioranza e costituitosi successivamente in Gruppo Misto.
All’atto della votazione del Revisore ragioniere, 5 consiglieri della maggioranza utilizzano i 5 voti rimasti a loro disposizione per votare, insieme ai 3 consiglieri dell’opposizione, il ragioniere revisore (5+3=8).
E’ chiaro, quindi, che per eleggere il ragioniere Cosimo Palmisano, espressione dei DS e consigliere comunale di questo partito a Ceglie Messapica, è stato necessario far convergere sul suo nome i 5 voti della maggioranza, (in questo caso, anche dell’UDC, partito a cui appartiene il Sindaco).
Se poi, come sembra, 2 consiglieri di Forza Italia non votano il ragioniere, ma il commercialista, la presenza dei consiglieri dell’UDC in questi 5 voti è massiccia.
Lascio agli attenti lettori tutte le valutazioni di ordine politico ed etico sull’accaduto.
Mi sia consentito, però, una previsione: non vorrei che questo “INCIUCIO” consumato nel nostro Comune, fosse il preludio per la futura nomina a Revisore dei Conti, presso il Comune di Ceglie Messapica di un consigliere comunale di Forza Italia in carica a San Michele Salentino.
Seguirò con molto interesse gli accadimenti futuri e mi riservo di ritornare sull’argomento.
Certo che la presente sarà tenuta nella giusta considerazione, la ringrazio per la sua disponibilità e cortesia.
Colgo l’occasione per salutarla cordialmente e inviarle i più fervidi voti augurali per le prossime festività.

Dott. Francesco Chirulli

Di Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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