Il pubblico cegliese: uno dei patrimoni cestistici della Puglia

Il pubblico cegliese è uno dei patrimoni cestistici della Puglia

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E’ proprio vero, e sotto gli occhi di tutti, la Puglia negli ultimi anni è stata una delle regioni che ha fatto da tramite per tutto il movimento cestistico d’Italia.
Pensiamo alla conquista della Legadue da parte della Prefabbricati all’ora, oggi Enel Brindisi, la conquista della B1 (oggi rinominata A dilettanti), da parte dell’Ital Green Energy Ostuni, e del Molfetta (anche se quest’ultima con ripescaggio).
Se non bastasse, dando uno sguardo al girone D della B dilettanti ci si accorge come il girone è zeppo di squadre pugliesi, San Severo, Bari, Ruvo di Puglia, Corato. Anche il girone G della C dilettanti annovera diverse squadre pugliesi, e proprio in questo girone c’è una squadra o meglio il suo pubblico, i suoi tifosi, che è conosciuto come uno dei più caldi e passionali di tutta la serie C e per gli addetti ai lavori, fa invidia anche a diverse squadre di categoria superiore.
Stiamo parlando dei tifosi della Monna de Lizia Ceglie (attualmente seconda, alle spalle del Bisceglie), quest’anno la squadra sembra rispecchiare le caratteristiche anche dei suoi tifosi ovvero quello di non mollare mai, si lotta (nel senso sportivo ovviamente), tutti insieme i giocatori sul parquet e i tifosi sugli spalti.
A Ceglie il Basket, è sentito dai tifosi come qualcosa di viscerale, ci si affeziona ai giocatori, per prima cosa sotto il profilo umano e poi per le caratteristiche sportive. Una prova di questo lo si ha quando ex giocatori gialloblù tornano a giocare sul parquet di Ceglie e vengono accolti alla grande, proprio perchè noi tifosi li sentiamo come veri amici.
A Ceglie, il Basket si respira nell’aria, ed è curioso e passionale pensare come la partita della domenica possa condizionare l’inizio della settimana successiva per tutti noi tifosi, questa è anche la magia dello sport. La squadra, viene seguita ovunque anche nelle trasferte più lontane vedi Pescara, Lanciano e ricordi indelebili resteranno nelle mente dei tifosi i derby infuocati contro Martina, San Severo, Massafra qualche anno fa, dove si dava spazio sugli spalti a delle coreografie di altra categoria.
Forse nello sport questa frase, questi concetti si sono detti migliaia e migliaia di volte e appaiono ormai scontati, ma nulla è più importante del binomio che ci può essere tra i tifosi e la squadra, infatti quando un giocatore sente urlare ad alta voce il suo nome, sente dentro una carica che nessun’altra cosa al Mondo potrebbe toglierli. Quando sente che tutta la gente lo innalza a simbolo della squadra, di una città intera, il giocatore sente dentro una responsabilità tale da prendere in mano la squadra e condurla alla vittoria e se si perde pazienza, basta aver dato comunque sempre il 101% sul parquet.
La cosa più bella del basket si sa sono i playoff, qui a Ceglie durante i playoff le emozioni sono incalcolabili, senti già nell’aria quell’odore di primo estate, si è in pieno Maggio, sono autentici giorni di passione dove per la mente non ti passa altro, pensi solo alla partita della tua squadra. Queste sono le emozioni che si provano qui a Ceglie, e il sottoscritto le conosce bene vivendole in prima persona ogni domenica…!
Che dire peccato solo di aver un palazzetto abbastanza piccolo, nuovissimo per quanto riguarda la costruzione ma abbastanza piccolo, capienza 600 posti, ma in alcune partite si è arrivati anche a quota 1000 spettatori, con moltissima gente costretta a restare fuori dai cancelli per il pienone.
Infine credo a mio modesto parere, che si potrebbe far qualcosa in più, perché un patrimonio del genere potrebbe anche essere il lancio per tutto il territorio, perché si sa, quando una squadra vince ed ha un seguito del genere, concentra tutte le attenzione su di se da parte di tutti gli addetti ai lavori.

Putignano Antonio

Autore: Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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