Grotta Sardella 2

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L’estate è stagione propizia per stimolare la fantasia e la voglia di fare escursioni, nella bella campagna cegliese ricca di testimonianze artistiche, storiche e speleologiche. Decidiamo di riprendere l’attività di ricerca. Ci riuniamo in Largo Osanna presso la nostra sede e partiamo per una nuova avventura. Ci dirigiamo sulla provinciale Ceglie-Francavilla Fontana, punto di riferimento la Specchia Talene, dove a poche decine di metri si trova la grotta che chiameremo Sardella 2 per distinguerla dalla cavità già presa in esame nella stessa contrada in un articolo precedente. Lontani dal traffico della città, i papaveri ci accolgono festosi e gli alberi di ulivo in fiore andrata preannunciano un cospicuo raccolto. A circa 300 metri dalla Specchia, immersa nella macchia mediterranea e in compagnia di ulivi secolari, ci appare la grotta.
Prepariamo l’attrezzatura necessaria per scendere nella cavità. Il primo a calarsi è Antonio Conserva, seguito da Vincenzo Intermite e subito da tutti gli altri. Ad appena un metro di profondità l’umidità è notevolmente superiore a quella che ci aspettavamo e la temperatura è in nettissimo contrasto con quella esterna. Il buio e l’incertezza rendono affascinante la discesa. Ci passiamo le attrezzature necessarie per fare una discesa in sicurezza: rulline, metri, bussole, e tutto l’occorrente per rilevare la grotta. Tra stalagmiti e stalattiti, avvertiamo subito l’esigenza di svolgere tutte le operazioni in tempi brevi visto le difficoltà climatiche e ambientali trovate nella grotta.
Si nota subito lo sfruttamento di questa cavità da parte dell’uomo che, nel tempo, è diventata una discarica di scarti di lavorazione dei frantoi. Il terriccio, infatti, è inquinato fino in profondità e la mancanza di ossigeno che mette in pericolo la nostra vita ci fa lavorare molto in fretta e risalire in tempi rapidissimi.

Questa la scheda tecnica della grotta:
Grotta naturale di tipo fossile, in quota 172 mt. s.l.m. con ingresso sub orizzontale, vi si accede tramite un ingresso di larghezza 70 x 110 cm., a un metro dal piano di campagna, estendendosi in depressione sino ad un fondo con accenno di una debole continuità. Di lato un’altra piccola apertura sembra ostruita da pietrisco. Posizionata in prossimità della Specchia Talene in direzione Nord/Ovest a circa 300 mt., in campagna coltivata ad uliveto. Lo sviluppo planimetrico è di 180 mq. Con larghezza massima di 11,78 mt. e lunghezza 22,40 mt. Una ispezione archeologica potrebbe portare alla luce materiali preistorici di notevole importanza.

Vito Amico

Autore: Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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