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Comunicato Stampa 20 settembre 2006

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In relazione alla convocazione per il 2 ottobre del Consiglio comunale di Ceglie Messapica, per discutere delle sorti del locale Ospedale, i consiglieri Franco Nigro (AN), Cesare Epifani e Vito Santoro (FI), Nicola Ciracì (Ceglie Prima di Tutto), Angelo Palmisano (Indipendenti di Centro), Pietro Magno e Ciro Argese (Lista Magno) comunicano quanto segue:

1 ) la convocazione del Consigli comunale in seduta monotematica scaturisce da una specifica richiesta dei gruppi consiliari di opposizione, presentata al Presidente del Consiglio in data 24 luglio. Per consentire una migliore informazione alla cittadinanza e la “partecipazione democratica” (di cui l’amministrazione è, a parole, convinta sostenitrice), si chiedeva che il Consiglio si tenesse in Piazza Plebiscito e che, oltre al Presidente Vendola, all’Assessore Tedesco e al Dott. Scoditti, fossero invitati i Capigruppo in Consiglio Regionale, il Comitato per la difesa dell’ospedale, gli operatori dell’ospedale;

2) scadendo i termini di convocazione in prossimità di ferragosto, in una conferenza dei capigruppo all’inizio di agosto, si decise di tenere il consiglio entro il mese di settembre, anche se, provocatoriamente e pur di sottrarsi a qualsiasi confronto pubblico sull’argomento, esponenti deiìa maggioranza chiesero il rispetto dei termini di scadenza. In quella seduta, inoltre, apparve chiara l’intenzione della maggioranza di voler mettere il “silenziatore” sulla questione Ospedale. Infatti, con un’interpretazione letterale del Regolamento (quando serve…), certamente non funzionale alla decantata “partecipazione democratica”, il Presidente del Consiglio e la maggioranza hanno negato che il Consiglio si tenesse in Piazza Plebiscito, ossia nel luogo delle promesse non mantenute. Inoltre, la
possibilità alternativa di trasmettere in televisione i lavori del Consiglio, fu discussa tra il dileggio e lo sberleffo di esponenti della maggioranza, i quali, consapevoli del proprio fallimento, credono di farla franca con le solite questioni di “habitus culturale”.

3) nell’ultima conferenza dei capigruppo (29 agosto), sebbene oltre i termini concordati in precedenza, la data del Consiglio è stata fissita al 2 ottobre. Tale data non rappresenta il contentino che il Presidente Del Consiglio o il Sindaco o la maggioranza tutta danno all’opposizione per placare le polemiche. L’opposizione non ha fatto alcuna polemica sterile sulla data del Consiglio! I gruppi consiliari di opposizione, invece, chiedono con forza che dell’ospedale si discuta apertamente e con la massima partecipazione popolare; che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, smettendola con le bugie, con la politica degli annunci e delle promesse vane. Per questo, riteniamo prioritaria la trasmissione televisiva dei lavori del Consiglio e indispensabile la partecipazione di Vendola, di Tedesco, di Scoditti, dei Capigruppo regionali, del Comitato per la Difesa dell’ospedale e degli operatori sanitari.

4) I consiglieri comunali di opposizione Nigro, Argese, Magno, Ciracì, Epifani, Palmisano e Santoro, inoltre, esprimono le più sincere felicitazioni per l’attività svolta da Romano (US) e Cappellini (Margherita) che ha reso possibile la riapertura di interi reparti negli ospedali di Mesagne e San Pietro Vernotico, città natali dei due efficaci rappresentanti in Consiglio Regionale. La comunità cegliese, invece, ha un rappresentante in Commissione Sanità della Regione, della cui presenza e del cui peso politico non si è accorto nessuno. Soprattutto non se ne sono accorti quei cittadini ai quali era stato promesso tutto e subito e che ora, invece, si vedono spalmare le promesse (.. e le relative bugie) sull’arco dei prossimi dieci anni. E ora, il Sindaco di Ceglie è soddisfatto (…totalmente o parzialmente…) del quadro che si è delineato? Non ritiene forse che sulle sorti dell’ospedale, dopo ormai due lunghi anni di bugie, di promesse, di stupide recriminazioni sulle “colpevolezze” del piano Fitto, sia giunta l’ora di assumere una posizione forte, chiara e coerente con le sue promesse elettorali? E invece tutto quello che sull’ospedale è riuscito a produrre insieme alla sua maggioranza è una mortificante e inqualificabile richiesta all’opposizione di un Consiglio comunale “bipartizan”.

Di Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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