Centro di Documentazione “M.Ciracì” di Ceglie Messapica

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centro-documentazione-ciraci-musicaIl Centro di Documentazione “M.Ciracì” di Ceglie Messapica accoglie con enorme soddisfazione la dichiarazione di interesse culturale per la documentazione musicale conservata al proprio interno, rilasciata il 12 novembre 2012 dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – Dir. Reg. per i Beni Culturali e paesagg. della Puglia: Soprintendenza Archivistica della Puglia, diretta dalla dott.ssa Maria Carolina Nardelli. I fondi depositati presso il Centro, che datano dagli ultimi decenni del Settecento fino a tutto il XX secolo potranno così assumere ulteriore valorizzazione ed entrare pienamente in un circuito di relazioni più ampio e collegato anche per mezzo della rete, a disposizione di studiosi e musicofili che vorranno intraprendere percorsi di ricerca.

A differenza di altri archivi musicali del Sud Italia che pure si fregiano di tale certificazione, i fondi del Centro “M.Ciracì” non sono incentrati su un’unica personalità ma racchiudono e collegano un’enorme quantità di manoscritti musicali (538), musica a stampa (1651) audiovisivi (15), riviste e periodici (voll. 76), e innumerevoli altre pubblicazioni di diverse personalità.

Come è stato ampiamente relazionato dal dott. Giuseppe Gentile, funzionario responsabile della Soprintendenza Archivistica della Puglia, i fondi presentano un ampio prospetto della realtà musicale, culturale e in senso più ampio della società di un intero territorio, inerenti non solo il mondo bandistico (esempi ne siano i fondi dei maestri cegliesi Vincenzo Chirico, Vito Vitale, Rocco Elia e Pietro Ciracì, o la figura del Maestro Gioacchino Ligonzo); bensì, tali documenti, configurano uno specchio ideale di come un piccolo paese come Ceglie Messapica si rapportava con i grandi centri di produzione musicale (esempio emblematico il fondo del Maestro Pietro Colucci, flicornino solista presso la Banda dell’Arma dei Carabinieri e poi del Teatro dell’Opera di Roma); oppure, come non parlare del fondo Buonomo-Alfaro-Misasi, frutto di un accorpamento di ben tre unità archivistiche. Questa ampia documentazione è stata ceduta in comodato gratuito al Centro “M.Ciraci’” nel 2009 dal dott. Rosario Misasi, figlio del Maestro Giovanni Misasi che fu il primo storico direttore dell’Istituto Musicale Pareggiato di Ceglie fin dal 1974 e autentico caposcuola di fama nazionale nel campo degli studi di strumentazione bandistica e di armonia, per decenni docente al Conservatorio di Bari “N.Piccinni”.

Inoltre, da rimarcare la corposa presenza di carte, composizioni, opere, volumi, corrispondenza e altri cimeli appartenuti a cegliesi che nel loro ambito hanno davvero percorso le strade del mondo musicale come Pietro Altavilla (primo oboe al Metropolitan di New York) e di insigni esponenti della scuola napoletana come Giovanni Moretti nato a Napoli nel 1809, trasferitosi a Ceglie nell’ultimo decennio della sua vita dove guidò con successo la locale Filarmonica.

Tutto il materiale di ciascun fondo è stato ricomposto, inventariato, archiviato e catalogato circa tre anni fa, tramite un progetto di ricerca finanziato dal Rotary Club Terra dei Messapi di Ceglie Messapica e portato avanti da Nicola Santoro e Maria Domenica Maggiore e che presto vedrà la pubblicazione cartacea.

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Autore: Redazione Ceglie Plurale

Redazione Ceglie Plurale

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