Basket Ceglie: I playoff lasciano più di qualche rimpianto

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Un finale che nessuno si aspettava, nessuno … neanche il peggior pessimista. Quello che è successo Domenica 3 Maggio 2009 nel palasport 2006 di Ceglie
Messapica, i tifosi gialloblu messapici non lo dimenticheranno mai. Si giocava per gara 3 playoff, gara che avrebbe dato alla squadra vittoriosa l’accesso alla semifinale. Quella semifinale tanto sospirata dai tifosi cegliesi, che da tanti anni ormai l’aspettavano. La squadra arrivava a quella partita con il morale altissimo infatti dopo aver perso gara 1 in casa, la squadra messapica era stata capace di andare a violare il difficilissimo campo di Termoli, giocando una partita tutto cuore e grinta, qualità che questa squadra ha mostrato per l’intera regular season.
Partita vinta con il punteggio finale di 78-79, punteggio che comunque non rende bene l’idea della splendida partita disputata dal roster messapico in terra molisana. Ma gara 2 verrà sicuramente ricordata dai tifosi cegliesi per la grande partita disputata dalla loro squadra, ma anche per gli episodi spiacevoli che si sono verificati a fine partita. I tifosi pugliesi infatti sono stati costretti a lasciare il palazzetto di Termoli dopo quasi 1 ora dalla fine della partita al fine di evitare il contatto tra le due tifoserie. Ad onor di cronaca, tutta questa tensione è stata creata da diversi giocatori della squadra molisana del Termoli che, appena terminata la partita, sono corsi dai loro tifosi invitandoli ad avere un contatto fisico con i tifosi cegliesi formato quasi totalmente da famiglie. La rissa si è sfiorata per miracolo, ad avere la peggio è stato un arbitro che è stato colpito alla spalla, la lega in questo caso ha solo punito con delle multe la squadra molisana, senza prendere alcuna decisione contro quei giocatori del Termoli che hanno creato tutta questa tensione. La società cegliese e i suoi tifosi comunque hanno lasciato perdere questo increscioso episodio verificatosi in gara 2, perché tutti erano convinti, ed infatti poi cosi è stato, che la squadra non aveva bisogno di ricorsi o mezzucci vari per vincere la serie dei quarti di finale e conquistarsi la semifinale onestamente sul campo.
Arriviamo così al fatidico giorno di gara 3. Mentre le squadre si stavano riscaldando, un pseudo tifoso cegliese si avvicina a due giocatori avversari e tenta di colpirne uno. Il giocatore termolese evidentemente innervosito da questa situazione a sua volta tenta di colpire il tifoso locale, riuscendoci anche. I due tempestivamente vengono separati, e il giocatore del termoli torna tranquillamente con la sua squadra negli spogliatoi. Ed è proprio negli spogliatoi che la società del Termoli mette in atto il suo piano, cioè quello di poter vincere la partita a tavolino. In un primo momento addirittura la squadra del Termoli non vuol scendere in campo per quanto accaduto, ma in seguito la partita avrà inizio, perché ormai i dirigenti termolesi erano sicuri di poterla vincere in altre sedi. La partita si svolge normalmente in un clima festoso, clima che caratterizza da sempre il palazzetto e il basket a Ceglie. La partita è un’apoteosi, il Basket Ceglie trionfa sul campo con il punteggio di 77-60 ed accede finalmente così alla tanto sospirata semifinale playoff. Il palazzetto è una bolgia, da anni si aspettava questo risultato ed i tifosi cegliesi ora posso iniziare a sognare davvero.
La doccia fredda arriva però come un macigno il giorno seguente, quando la lega dirama la sua sentenza sulla partita in questione ovvero Basket Ceglie – Termoli. La società cegliese è punita con la squalifica del proprio campo per ben tre giornate e soprattutto perde la partita, vinta “sul campo”, con grinta e cuore, per 0-20. In città sono tutti increduli, per l’accaduto, questa decisione viene subito presa come un’ingiustizia colossale. Tutti hanno visto come il giocatore del Termoli non avesse riportato alcun danno fisico, tale da non potergli permettere di affrontare la partita tranquillamente. Per di più a sostegno della tesi dell’A.D. Basket Ceglie non vi è alcun esame medico, effettuato dal giocatore del Termoli, che riporti danni fisici a quest’ultimo.
La società del Termoli si è difesa, dicendo tramite il suo direttore sportivo che la squadra è scesa in campo senza il suo giocatore più importante e che era il trascinatore morale della squadra. Ora dopo queste parole, tutti noi ci chiediamo, che cosa si intende per moralità? E soprattutto un giocatore del genere che ha calcato per anni parquet di serie A, cosa insegna alle centinaia di bambini che si avvicinano a questo sport, effettuando questi gesti? Da condannare è sicuramente il gesto del tifoso del Ceglie, cose che non vorremmo mai vedere nello sport, ma da condannare è anche l’atteggiamento del giocatore molisano e di tutta la società del Termoli, che hanno usato qualsiasi mezzo per vincere la partita. Da condannare è anche la decisione della lega che si è basata solo su dei fatti parziali e che ha preso nel giro di poche ore una decisione così importante che di fatto ha mandato all’aria i sacrifici di un’intera stagione da parte del Ceglie, dei suoi giocatori e tifosi e della dirigenza. Ma il fatto più grave, è che questa situazione ha creato un precedente alquanto pericoloso, perché da ora basterà fingere per vincere una partita, speriamo che effettivamente non sia così, altrimenti che senso avrebbero i campionati?
Colgo l’occasione da queste pagine per fare un ringraziamento a tutti i giocatori del Basket Ceglie 2008/2009 per la stupenda stagione che hanno disputato, a tutta la dirigenza con a capo il Presidente Mario La Neve, e anche agli immancabili tifosi che hanno seguito sempre e comunque i propri beniamini. E a dispetto delle voci che giravano qualche settimana fa in città sul fatto che il presidente Mario La Neve potesse lasciare, non c’è niente di vero anzi, il sig. La Neve è più carico di prima e si impegna a portare ancora avanti il grande progetto del basket a Ceglie, che è un tramite per far conoscere la nostra realtà in tutta l’Italia e l’estate ne sono certo, riserverà molte sorprese ai tifosi cegliesi.

Il pubblico cegliese: uno dei patrimoni cestistici della Puglia

Il pubblico cegliese è uno dei patrimoni cestistici della Puglia

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E’ proprio vero, e sotto gli occhi di tutti, la Puglia negli ultimi anni è stata una delle regioni che ha fatto da tramite per tutto il movimento cestistico d’Italia.
Pensiamo alla conquista della Legadue da parte della Prefabbricati all’ora, oggi Enel Brindisi, la conquista della B1 (oggi rinominata A dilettanti), da parte dell’Ital Green Energy Ostuni, e del Molfetta (anche se quest’ultima con ripescaggio).
Se non bastasse, dando uno sguardo al girone D della B dilettanti ci si accorge come il girone è zeppo di squadre pugliesi, San Severo, Bari, Ruvo di Puglia, Corato. Anche il girone G della C dilettanti annovera diverse squadre pugliesi, e proprio in questo girone c’è una squadra o meglio il suo pubblico, i suoi tifosi, che è conosciuto come uno dei più caldi e passionali di tutta la serie C e per gli addetti ai lavori, fa invidia anche a diverse squadre di categoria superiore.
Stiamo parlando dei tifosi della Monna de Lizia Ceglie (attualmente seconda, alle spalle del Bisceglie), quest’anno la squadra sembra rispecchiare le caratteristiche anche dei suoi tifosi ovvero quello di non mollare mai, si lotta (nel senso sportivo ovviamente), tutti insieme i giocatori sul parquet e i tifosi sugli spalti.
A Ceglie il Basket, è sentito dai tifosi come qualcosa di viscerale, ci si affeziona ai giocatori, per prima cosa sotto il profilo umano e poi per le caratteristiche sportive. Una prova di questo lo si ha quando ex giocatori gialloblù tornano a giocare sul parquet di Ceglie e vengono accolti alla grande, proprio perchè noi tifosi li sentiamo come veri amici.
A Ceglie, il Basket si respira nell’aria, ed è curioso e passionale pensare come la partita della domenica possa condizionare l’inizio della settimana successiva per tutti noi tifosi, questa è anche la magia dello sport. La squadra, viene seguita ovunque anche nelle trasferte più lontane vedi Pescara, Lanciano e ricordi indelebili resteranno nelle mente dei tifosi i derby infuocati contro Martina, San Severo, Massafra qualche anno fa, dove si dava spazio sugli spalti a delle coreografie di altra categoria.
Forse nello sport questa frase, questi concetti si sono detti migliaia e migliaia di volte e appaiono ormai scontati, ma nulla è più importante del binomio che ci può essere tra i tifosi e la squadra, infatti quando un giocatore sente urlare ad alta voce il suo nome, sente dentro una carica che nessun’altra cosa al Mondo potrebbe toglierli. Quando sente che tutta la gente lo innalza a simbolo della squadra, di una città intera, il giocatore sente dentro una responsabilità tale da prendere in mano la squadra e condurla alla vittoria e se si perde pazienza, basta aver dato comunque sempre il 101% sul parquet.
La cosa più bella del basket si sa sono i playoff, qui a Ceglie durante i playoff le emozioni sono incalcolabili, senti già nell’aria quell’odore di primo estate, si è in pieno Maggio, sono autentici giorni di passione dove per la mente non ti passa altro, pensi solo alla partita della tua squadra. Queste sono le emozioni che si provano qui a Ceglie, e il sottoscritto le conosce bene vivendole in prima persona ogni domenica…!
Che dire peccato solo di aver un palazzetto abbastanza piccolo, nuovissimo per quanto riguarda la costruzione ma abbastanza piccolo, capienza 600 posti, ma in alcune partite si è arrivati anche a quota 1000 spettatori, con moltissima gente costretta a restare fuori dai cancelli per il pienone.
Infine credo a mio modesto parere, che si potrebbe far qualcosa in più, perché un patrimonio del genere potrebbe anche essere il lancio per tutto il territorio, perché si sa, quando una squadra vince ed ha un seguito del genere, concentra tutte le attenzione su di se da parte di tutti gli addetti ai lavori.

Putignano Antonio

Il Relais la Fontanina N.P. Ceglie 2001 mantiene il suo primato in classifica

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Sette partite, sette vittorie: nessuno schioda il Relais la Fontanina NP Ceglie 2001 dal suo primato in classifica. Si è concluso con successo un week end intenso in cui si sono giocate due partite a distanza di quarantotto ore. La prima vittoria giovedi scorso a Maglie: 62-68, un risultato sudato ma meritato ottenuto con sforzo nella ripresa, la seconda contro il Cisternino nel match casalingo conclusosi 61-54. Il Relais la Fontanina ha sofferto la fisicità del Todisco più giovane e fresco ma, nonostante la stanchezza di un doppio incontro ravvicinato, è riuscita comunque a spuntarla.
Si attende ora l’ottava giornata di campionato in cui il Relais la Fontanina incontrerà il Taranto al PalaRicciardi alle ore 20:15. Il Taranto si trova attualmente nelle parti basse della classifica con quattro punti ma questo non vuol dire che si tratti di una squadra da sottovalutare, soprattutto in casa. Non sono da dimenticare, infatti, nomi di esperti come Salinari, Antico e La Gioia. Una buona squadra, quindi, che farà di tutto per mettere in difficoltà il Relais la Fontanina e risalire in graduatoria.

http://nuovapallacanestroceglie.splinder.com

Rosanna Traetta Addetto stampa NP Ceglie 2001