Festa di Sant’Antonio Abate

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Si svolgerà domenica 16 gennaio 2011 a Ceglie Messapica, la Festa in onore di Sant’Antonio Abate. Seguirà alle 18:00 la Sagra del maiale. Il ricavato della manifestazione, organizzata dall’Associazione Amici del Borgo Antico, con sede in Piazza Vecchia, e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, sarà utilizzato (detratte le sole spese) per il restuaro dell’affresco della Madonna della Croce. Raduno alle 10:45 in Largo Ognissanti per la benedizione degli animali.

Volantino della Festa di Sant’Antonio Abate

Puglia Food & Wine Festival

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Il Comune di Ceglie Messapica, la Comunità Europea, la Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari, la Camera di Commercio di Brindisi, l’Università degli Studi di Bari, l’Istituto Basile, Ricerca e Qualità – Associazione Culturale, l’APT Brindisi, la Confcommercio Puglia organizzano nei gioni 8 e 9 agosto 2009 Puglia Food & Wine FestivalDe Honesta Voluptate – Tra cultura ed eccellenze enogastronomiche. L’evento si svolgerà nel centro storico di Ceglie Messapica. Ecco il programma della manifestazione:

Taglio del Nastro

Sabato 8 agosto 2009 / ore 20:30 – Piazza Sant’Antonio

Live Food Performance

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 Piazza Plebiscito

Sabato 8 agosto 2009 / ore 20:45 e ore 23:00

  • Purea di fave bianche con insalata di peperoni, uva e pomodori regina – Chef Domenico Maggi
  • Strascinate integrali con fagiolini pinti, pomodoro e cacioricotta – Chef Corrado De Virgilio
  • Fagotto di scarola con gnocchetti fatti in casa e garum – Chef Angelo Silibello Ristorante Cibus di Ceglie Messapica
  • Rotoli di Sagnariccia con ricotta, basilico e fagiolini – Chef Massimo Santoro Relais La Fontanina di Ceglie Messapica
  • Nocetta di agnello con capocollo di Martina Franca e insalata di funghi cardoncelli – Chef Antonio De Rosa
  • Cremoso ai fichi mandorlati e crema al San Marzano – Chef Gianni Bellanova Ristorante Tre Trulli di Ceglie Messapica

Domenica 9 agosto 2009 / ore 20:45 e ore 23:00

  • Purè di fave con ostriche fritte in pastella, peperoni arrostiti e pancetta croccante – Chef Antimo Savese Ristorante Antimo di Ceglie Messapica
  • Pancotto con cicoria e salsiccia Chef Andy Luotto Ristorante Il D’Angeli di Sutri
  • Raviolini al nero d’olive celline farciti di caprino con fonduta di fiori di zucchina profumata alla menta selvatica Chef Antonella Ricci e Vinod Sookar Ristorante al Fornello da Ricci di Ceglie Messapica
  • Farro con pezzetti di cavallo in pignatta e ricotta forte Chef Corrado De Virgilio
  • Bocconcini di coniglio in pignatta Chef Domenico Maggi
  • Mousse di ricotta con noci caramellate su mosto di fichi Chef Gianni Bellanova Ristorante Tre Trulli di Ceglie Messapica

Concerti

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 Largo Ognissanti

Sabato 8 agosto 2009 / Ore 22:30

Antonio Amato Ensemble

La musica e i ritmi della tradizione popolare salentina proposti da uno dei più talentuosi musicisti di pizzica. La voce solista dell’orchestra Popolare più importante d’Europa, quella della Notte della Taranta, accompagnato in concerto dal suo Ensemble.

Domenica 9 agosto 2009 / Ore 22:30

Benicia Cardenas & Mercadonegro

Benicia Cardenas, una delle più apprezzate esponenti della scena musicale colombiana, propone un concerto caliente, con tutta la carica della salsa e della cumbia. Ad accompagnarla i Mercadonegro, la più importante dance orchestra di Salsa d’Europa.

Conferenze

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 Vico III Paolo Chirulli

Tra gli appuntamenti in programma al Puglia & Food Festival anche incontri e conferenze sul tema dell’enogastronomia

Sabato 8 agosto 2009 / Ore 21:00

Tumori e alimentazione: la prevenzione comincia a tavola

Interverranno

  • Antonio De Rosa (Chef di fama internazionale)
  • Pietro Federico (Sindaco di Ceglie Messapica)
  • Maurizio Portaluri (Primario di Radioterapia P.O. Perrino – Brindisi)
  • Giuseppe Serravezza (Presidente LILT sezione provinciale di Lecce)
  • Saluto delle autorità

Moderatore Giacomo Mojoli (Giornalista e docente universitario)

Domenica 9 agosto 2009 / Ore 21:00

La Puglia. Terra di enogastronomia

Interverranno

  • Vittorio Cavaliere (Esperto di enogastronomia)
  • Cesare Fiorio (Noto personaggio dell’automobilismo italiano)
  • Francesco Nacci (Commissario APT Brindisi)
  • Michele Peragine (Giornalista RAI)
  • Christine Smallwood (Scrittrice e Direttore Creativo di Appetites for Europe)
  • Dario Stefano (Assessore Risorse Agroalimentari Regione Puglia)
  • Saluto delle autorità

Moderatore Giacomo Mojoli (Giornalista e docente universitario)

Mostre

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 /dalle ore 20:30

Chiostro della Ex Casa Municipale

  • I Fiumi Cotti a cusa di Silvio Craia
  • Il servo di Federico a cura di Gianni Veneziano
  • Bacco tra lumi e fumi a cura di Paolo De Santoli
  • Guida ai vini di Puglia: percorso non tracciato alla scoperta delle realtà enologiche della Puglia a cura di Vittorio Cavaliere

Piazzetta Vecchia

  • Della Ceramica d’Apulia – Zoomorfismi di Umberto Saldarelli e Giuseppe di Muro
  • Cavalieri Raggianti di Paolo Santoli

Sito Web: https://www.pugliafoodfestival.it

Puglia Food & Wine Festival
Puglia Food & Wine Festival

Ceglie Open City

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Fare un bilancio di un’iniziativa per la quale ci si è spesi con passione è sempre difficile. Perché difficile è scindere i due piani, quello emotivo e quello della resa musicale – nel caso del CeglieJazz – e organizzativa. Proverò a fare una recensione, come se da giornalista mi avessero invitato a seguire il Festival.
Organizzato dalla civica amministrazione, con il sostegno di pochi ma convinti sponsor, il CeglieJaz Open Festival giunto alla 4^ edizione, ha confermato la sua vocazione di evento-laboratorio, caratteristica che si porta dietro sin dal primo anno. Tre giorni intensi di musica più iniziative collaterali (la mostra Scatti Open di Nico Elia allestita presso lo showroom Schifano, proiezioni video), una lunga serie di musicisti italiani e la presenza in città di John Tchicai, nome storico all’Avanguardia degli anni ’60, come resident artist hanno richiamato un pubblico non molto numeroso a dire il vero, ma di bocca buona, abituato a saggiare lidi musicali di una certa complessità. La rassegna è stata in parte funestata da un tempo inclemente, che ha costretto gli organizzatori a ripiegare in locations di fortuna. Così la serata inaugurale (che doveva tenersi nella piazza principale) ha visto Jazzerie, storico gruppo barese alfiere del jazz elettronico anni ’80, esibirsi nella chiesa Matrice. Un contesto non ideale che ha influito notevolmente sull’acustica (il prossimo anno sarà necessario organizzarsi per tempo e prevedere l’apertura del teatro). Quello di Jazzerie (Roberto Ottaviano, sax tenore e soprano; Nico Stufano, chitarra elettrica; Maurizio Quintavalle, contrabbasso; Mimmo Campanale, batteria) era un ritorno, dopo vent’anni, vissuto con spirito e non certo di rimpatriata. Pur ingabbiato in certi manierismi jazz-fusion, di grande effetto vent’anni fa ma non certo adesso, il quartetto ha saputo creare una musica estremamente emotiva, un jazz solido e vigoroso, dalle fitte trame armoniche. ogni tanto una vena romantica esplodeva qua e là, in un incedere che ricordava, abbastanza alla lontana, i primi momenti degli Steps Ahead di Michael Brecker più magici (quello del disco omonimo, per intenderci). Belle le combinazioni sax – chitarra. Tutt’altra atmosfera la seconda serata, anche questa spostata dal sagrato all’interno della chiesa Matrice. Tempi dispari, riffs zigzaganti sparati all’unisono dall’insolita front-line (sax baritono e contralto), trame scure e corpose hanno caratterizzato l’esibizione dei Comanda Barabba (Christian Ferlaino e Tim Trevor-Briscoe, sassofoni; Nicola Guazzaloca, piano; Luca Bernard, contrabbasso; Gaetano Alfonsi, batteria), gruppo di giovani talenti bolognesi (età media: 20 anni). Contrabbasso e batteria hanno impeccabilmente mantenuto vivo e propulsivo il ritmo; il pianista si è rivelato straordinario per padronanza di tecnica e dosaggio delle dinamiche; sax alto e baritono hanno imbastito con nonchalance assoli di rara bellezza melodica e tensione ritmica.
Un bel gruppo, di cui ha goduto purtroppo uno sparuto pubblico (contrariamente alla serata precedente). Penalizzante l’acustica. Vedremo se la registrazione (prevista per tutti i concerti) renderà merito all’esibizione. L’ultima sera, il progetto più importante del Festival, sul quale gli organizzatori hanno investito parecchio: l’incontro esclusivo tra il sax tenore di John Tchicai (che nei giorni precedenti ha tenuto un workshop presso il Conservatorio di Monopoli, con il quale la rassegna sembra aver avviato un proficuo rapporto) e la Open Orchestra, composta per l’occasione da freeman di varie generazioni: Luca Bonvini, trombone e tromba a coulisse; Tony Cattano, trombone; Mario Tony Cattano, trombone; Ange lo Olivieri, tromba; Pasquale Innarella, sax tenore e soprano; Stefano Maltese, sax alto e soprano; Gianni Lenoci, piano; Antonio Borghini, contrabbasso; Marcello Magliocchi, batteria. l’ensemble si è presentato sul palco di piazza Plebiscito, come da programma, dopo due giorni intensi di prove aperte. Maltese, Lenoci e Iannarella hanno composto dei brani per l’occasione, Tchicai ne ha portato due. Ne è venuto fuori un set di due ore, che ha messo in mostra lo spirito compositivo degli autori: molto contemporaneo, di stampo dodecafonico, quello di Lenoci, africaneggiante quello di Tchicai e Maltese, più legato al classico suono da big band quello di Iannarella (segnato nella parte centrale da una pizzica travolgente e dedicato a Ceglie con il titolo di Ceglie Open City).
Nei lunghi brani non prevaleva un unico tema melodico ma emergevano vari globuli tematici in una fluida improvvisazione, il cui carattere peculiare era costituito dal diagramma dinamico, fatti di lenti crescendo e distensioni, di messe a fuoco e divagazioni.
Una maggiore messa a punto avrebbe giovato all’insieme. Il sax tenore di Tchicai (che si è calato nel progetto con convinzione e senza atteggiamenti da “guest star”) rimane una delle più belle in assoluto; intensa, corposa, ricca di arabeschi.
Peccato solo che la piazza fosse semideserta, anche se va tenuto conto che il festival si sovrapponeva ad altre tre rassegne pugliesi come Notte di stelle a Bari, Multiculturita a Capurso e Mola Jazz. Davvero troppo per qualsiasi appassionato.

Pierpaolo Faggiano