Presentazione del Libro: Ceglie Messapica, Mestieri della Memoria

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Con questo quarto volume riguardante il mondo del lavoro a Ceglie Messapica, Michele Ciracì e Nicola Santoro autori del libro, hanno terminato un impegno iniziato circa 10 anni fa, ovvero quello di recuperare alla memoria storica e visiva mestieri e personaggi ormai dimenticati o scomparsi in questi ultimi decenni.

Invito alla presentazione del libro: Ceglie Messapica: mestieri della memoria
Invito alla presentazione del libro: Ceglie Messapica: mestieri della memoria

In questi quattro volumi sono raccolte più di duemila immagini, un patrimonio importante per la conoscenza di un mondo che gli autori si augurano possa essere ripreso in futuro da altri studiosi e magari ampliato, con l’aiuto indispensabile dei cittadini.
La presentazione del libro avverrà giovedì 9 agosto 2012 presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica.

Restauro dell’antico affresco della Madonna della Croce

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Giovedì 10 marzo sono iniziati i lavori di restauro dell’antico affresco della Madonna della Croce, ubicato nel centro storico. L’Associazione Amici del Borgo Antico che si è assunto l’onere, con il contributo dei cittadini, intende riportare all’antico splendore questa pregevole opera d’arte che necessitava da anni di un intervento radicale, al fine di conservarlo da sicura distruzione.

Fase del restauro
Fase del restauro

La Madonna della Croce, da secoli fa parte del patrimonio culturale e di fede della gente che abita il borgo antico e con l’aiuto e la sensibilità dei cittadini, sarà restituito il 29 maggio prossimo al culto e alla cittadinanza cegliese.
L’Associazione invita tutti i cegliesi a visitare il cantiere ed essere vicini a quanti hanno sentito come uno degli impegni prioritari il recupero dei beni culturali della comunità cegliese.

Le Bicchjerare Un complesso di musica leggera nella Ceglie del secondo dopoguerra

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Il quartetto dei fratelli Suma è uno dei primi complessi di musica leggera di Ceglie che ha operato fino alla metà degli anni ’80, da tutti conosciuto con il nome di li Bicchjrare. Si forma negli anni difficili del secondo dopoguerra, segnati dalla povertà, dalla scarsità dei mezzi economici e dalle incertezze legate al futuro.
I fratelli Suma sono stati un punto di riferimento per i gruppi musicali che si sono formati successivamente. Ancora oggi, infatti, a distanza di sessant’anni, tutti rammentano le esibizioni musicali di questi musicisti.
La storia del quartetto riflette l’immagine di un passato che ci appartiene e a cui siamo legati, un tassello importante della storia musicale della nostra città. Mi è sembrato doveroso ricostruire, attraverso i ricordi che mi ha trasmesso nonno Vincenzo e le testimonianze dello zio Pietro (l’unico componente di questo quartetto ancora in vita, arricchito da foto d’epoca, la loro storia, per condividerla e farla conoscere ai giovani d’oggi.
Il quartetto de li Bicchierare era composto da Vincenzo Suma alla fisarmonica, Omobono alla chitarra, Michele al basso e Pietro alla batteria.
Nelle occasioni più importanti al quartetto si aggiungevano altri elementi: Vincenzo di Noi alla tromba, Pompeo Agosto al sax contralto, Domenico Gasparro al sax soprano, Antonio Ciracì alla tromba, Spalluti al sax tenore e Vincenzo Amico (voce).
Le prime esperienze musicali dei fratelli Suma si collocano negli anni duri della seconda guerra mondiale, quando Omobono e Michele impararono a suonare (Omobono imparò a suonare il violino e la chitarra durante il servizio militare). Nel 1947 a Michele e ad Omobono si affiancò Vincenzo con la fisarmonica. Per ultimo si inserì Pietro alla batteria, così nacque il quartetto dei fratelli Suma.
I Suma hanno animato gli avvenimenti più importanti della nostra città, come feste di matrimonio, battesimi, comunioni, cresime, feste di campagna, feste di carnevale e veglioni che si svolgevano nei locali situati in via Pietro Elia e in via Orto di Burla. Il complesso dei fratelli Suma si è esibito nella provincia di Brindisi, ma anche in quella di Taranto e Bari (l’ultima esibizione a Noci).
Il loro repertorio musicale era composto da ballabili, tarantelle, valzer, mazurche, tango, pizzica pizzica cegliese e brani popolari della tradizione locale. Invitiamo i lettori ad inviare al giornale aneddoti che hanno visto protagonisti i fratelli Suma e il loro complesso e a raccontare e trasmettere foto di questi straordinari musicisti che hanno animato la vita musicale cittadina per vari decenni.
continua……

Vincenzo Suma
[email protected]