“…promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume”.(discorsi di Kruscev ottobre 1960)
Pensavamo che, essendo le istituzioni tutte dello stesso colore politico, avrebbero “spartut’ suezz” e invece … “sobb’ à tign à capa malat’”!
Non solo non si riaprono quei reparti promessi al popolo in campagna elettorale, ma si chiudono anche quei pochi che erano rimasti aperti.
Ennesimo scippo ai danni della Città… “e mù assittateve”, tanto ormai, oltre la dignità, non potete toglierci più nulla. Ceglie è ridotta ad una fantasma… Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Marta Gasparro
