Basket C1 Ceglie: Confermato coach Romano e D’Amicis
29 giugno 2006
Giorni frenetici per la Stamplast Ceglie: Si riparte dal coach Cosimo Romano, dall’ingaggio (per lui un gradito ritorno) di Beppe Vozza e dalla conferma, almeno per il momento di Maurizio D’Amicis.
Giorni frenetici per la Stamplast Ceglie alle prese con l’organizzazione della prossima stagione cestistica che laverà ancora impegnata nel campionato di serie C1. Si riparte dal coach Cosimo Romano, dall’ingaggio (per lui un gradito ritorno) di Beppe Vozza e dalla conferma, almeno per il momento di Maurizio D’Amicis. Ma la vera grossa novità riguarda l’ultimazione del palazzetto, una vera e propria tela di Penelope che finalmente ha visto la sua conclusione. E dal prossimo campionato la Stamplast giocherà tra la proprie mura. Tra l’altro in questi giorni si sta discutendo sulla gestione della struttura. Gestione diretta dell’Amministrazione comunale o affidarla a terzi come è accaduto a Brindisi per tutte le strutture sportive. L’assessore alle Politiche sportive, Tommaso Argentiero si sarebbe dichiarato disponibile (e sembra giusto) a questo tipo di soluzione. Ma torniamo alla squadra. In queste ore il coach Cosimo Romano e il direttore sportivo Enrico Marseglia si trovano a Roseto degli Abruzzi dove è in fase di svolgimento la Summer League. «In piena sintonia con il presidente Laneve – a parlare è il ds Marseglia – siamo a Roseto per visione alcun giocatori che potrebbero far bene alla nostra causa». Il regolamento federale prevede la presenza nel roster di quattro under e non più di tre over. Paletti intorno ai quali muoversi ed operare le giuste scelte. Di certo è che anche per il prossimo anno la società vuol allestire una formazione altamente competitiva. «Ora che abbiamo il palazzetto – a parlare è proprio il presidente Mario Laneve -, abbiamo quasi un debito di riconoscenza verso i nostri tifosi che nonostante le difficoltà ci hanno sempre seguito ed è per questo che vogliamo allestire una squadra capace di lottare ed essere protagonisti del prossimo campionato», Campionato che (era ora!) vede anche riscritto il girone, eliminando quelle lunghe e difficoltose trasferte campane. Girone tutto adriatico, composto da formazioni provenienti dalla Puglia, Abruzzo, Molise e Marche. Detto ciò l’attenzione è tutta riversata sul fronte giocatori. Acquistato Beppe Vozza e confermato Maurizio D’Amicis, il resto del roster è tutto da costruire. Con gli atri giocatori che hanno formato la rosa lo scorso campionato il discorso non è completamente chiuso. Si diceva che è al vaglio la posizione di Charles Mujango: la società vorrebbe tesserarlo anche per il prossimo anno e su questo terreno è partito il confronto con il giocatore ed il suo procuratore. Molto peso ha poi la norma regolamentare che prevede non più di tre over per roster. E qui il discorso cade su Paolo Della Corte ed Edoardo Passante senza dimenticare che un over c’è già (Maurizio D’Amicis). E per il resto? «Per il momento queste (Vozza e D’Amicis, ndr) le sole novità – afferma al riguardo Enrico Marseglia – ed in questi giorni siamo impegnati qui a Roseto per vedere se c’è qualche giocatore che fa al nostro caso, soprattutto under perchè questo è il vero problema delle società». Questa la situazione al momento e c’è da giurare che già dai prossimi giorni qualcos’altro accadrà. Intanto il coach Romano ha fissato per subito dopo ferragosto (il 18) l’inizio della preparazione che dovrebbe vedere i giocatori impegnati tra la Pineta Ulmo ed il palazzetto. E sempre a proposito di palazzetto si vocifera di un torneo con grosse squadre da organizzare per inaugurare la tanto sofferta (e non è un modo di dire) struttura che sembrava più complicata del ponte sullo stretto.
Luca Dipresa La Gazzetta del Mezzogiorno
Basket C1 Ceglie: Ingaggiato Vozza
28 giugno 2006
CEGLIE MESSAPICA – Sarà ancora Stamplast a sponsorizzare il Ceglie Basket, società che milita nel campionato di C1. Seconda notizia: il palazzetto (alleluia!) è stato finalmente completato e, pertanto, si pone fine alla continua richiesta di “asilo” alla vicina Costernino. Terza novità: il coach sarà Cosimo Romano; quarta gradita novità il ritorno di Beppe Vozza, per anni bandiera del basket cegliese. Dopo l’esperienza ostunese Vozza non ci ha pensato due volte nel far ritorno a Ceglie. «Sono veramente felice – ammette il giocatore – di tornare a giocare per una società ed una città che h segnato profondamente la mia esperienza cestistica e dove torno ad abbracciare quel calore che difficilmente si trova altrove». Novità importanti come si può intuire che fanno presagire una stagione esaltante. E se vogliamo riportare un’altra notizia, va registrato anche il ritorno nel basket di Gianfranco Sportelli, il presidente della straordinaria D’annunzio che proprio la mancanza del palazzetto segnò la sua conclusione. Oggi si mettono da parte eventuali rancori e risentimenti e si torna a lavorare per ricostruire una grande squadra. I dirigenti in questi giorni sono al lavoro per dare un volto al futuro roster. L’unica certezza, al momento, è la riconferma di Maurizio D’Amcicis, per gli altri c’è da vedere. C’è da vedere, ad esempio le intenzioni di Charles Mujango che la società vorrebbe trattenere. Non è escluso anche che alla fine rimanga a Ceglie pure Eduardo Passante, autore lo scorso anno di un buon campionato, specie nella seconda parte della stagione.
Luca Dipresa La Gazzetta del Mezzogiorno
Nu’ picc’ di pacienz’
16 giugno 2006
Ad onor del vero, in campagna elettorale non si parlò di grandi opere, ma che i Cegliesi avrebbero campato “nu’ picca megghje”, questo sì che fu promesso.
Girando per il paese, più che avere l’impressione di essere in una cittadina che ambisce a diventare competitiva, nel contesto della Valle d’Itria, sembra di star in trincea.
Strade a “gratta cas’”, “morre” di cani randagi che, affamati, attendono ed inseguono gli avventori all’uscita dei negozi di alimentari, cassonetti delle immondizie stracolmi, traboccanti e maleodoranti che, talvolta, non vengono svuotati giornalmente.
Capirete che, chiedere dai palchi a quel cittadino che paga regolarmente le tasse fino all’ultimo centesimo di armarsi di pazienza, in tali condizioni, è un’assurdità. Capisco che i tempi sono bui, austeri, che i denari siano pochi e che le necessità impellenti siano tante… ma qui si rasenta la violazione di quelli che sono i più elementari diritti del vivere in modo decoroso.
Non possono esistere buche o dislivelli del manto stradale senza che essi siano opportunamente segnalati, soprattutto per pedoni e ciclisti che sono le categorie più “vulnerabili”.
Non possiamo permettere a decine di cani randagi di scorribandare liberi per il paese i quali, tra l’altro, potrebbero presentare anche delle patologie.
I cassonetti dei rifiuti solidi urbani non possono essere lavati e disinfettati, specie d’estate, una tantum, ma regolarmente e devono, tutti i giorni compresi i festivi, essere almeno svuotati.
Non si può consentire ai cittadini indisciplinati di parcheggiare ove ritengano, impedendo il regolare deflusso del traffico soprattutto nei punti nevralgici e nelle ore di punta.
E poi, vi è così difficile approntare una Ordinanza che imponga ai proprietari dei fondi rustici di tener pulite e diserbate le banchine adiacenti le proprietà private?
Non ci sono risorse economiche, è vero, ma non mi sembra che segnalare una buca nella carreggiata -ove non possa esser colmata-, che invitare il Corpo di Polizia Municipale a regolamentare in modo più efficace il traffico, che far disinfettare un po’ più spesso i cassonetti, che emanare una Ordinanza, siano Atti che comportino enormi esborsi!
Perchè, se si può evitare di mettere a repentaglio la salute e la sanità del cittadino, a maggior ragione se ciò è senza aggravi per il bilancio comunale, vi sono riserve a farlo?
Meditate gente, meditate!
Marta Gasparro
Gli uomini politici sono uguali dappertutto
16 giugno 2006
“…promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume”.(discorsi di Kruscev ottobre 1960)
Pensavamo che, essendo le istituzioni tutte dello stesso colore politico, avrebbero “spartut’ suezz” e invece … “sobb’ à tign à capa malat’”!
Non solo non si riaprono quei reparti promessi al popolo in campagna elettorale, ma si chiudono anche quei pochi che erano rimasti aperti.
Ennesimo scippo ai danni della Città… “e mù assittateve”, tanto ormai, oltre la dignità, non potete toglierci più nulla. Ceglie è ridotta ad una fantasma… Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Marta Gasparro


