Elezioni Politiche 2006: Tommaso Gioia
31 marzo 2006
Tommaso Gioia, 48 anni, sposato con 2 figli. Ha respirato politica sin dall’infanzia; il padre infatti, è stato per decenni impegnato nella Democrazia Cristiana e sindaco della città nei primi anni ‘80. Ha aderito da subito al progetto politico di Mario Segni. E’ Stato uno dei fondatori del partito “i Democratici” guidato da Romano Prodi. Successivamente ha partecipato alla costituente de “La Margherita”. Eletto in consiglio comunale nel 2002, oggi è vice-coordinatore provinciale e coordinatore cittadino del partito. Candidato al Senato alle prossime elezioni politiche del 9 e 10 aprile.
La Margherita, l’Ulivo, l’Unione è una grande coalizione, non un cartello elettorale; governiamo insieme la stragrande maggioranza di regioni, province e comuni.
Abbiamo un vero leader, Romano Prodi, che è stato riconosciuto tale da una partecipazione democratica: quasi 5 milioni di italiani, con le primarie, lo hanno candidato alla presidenza del Consiglio.
Mentre noi facevamo le primarie, il centro-destra approvava una legge elettorale sciagurata, “una porcata”, secondo colui che la scritta Calderoni, “che servirà a dividere sia la destra che la sinistra”.
Abbiamo anche un programma condiviso; dicono che è troppo lungo, ma un programma così largamente partecipato non poteva non essere dettagliato:
meno tasse sul lavoro, ridotte del 5% = più soldi in busta paga e meno costi per le imprese; più occupazione stabile; una scuola migliore; Mezzogiorno, al centro dell’attenzione del governo; la famiglia, quella riconosciuta dalla nostra Costituzione; le risorse per i figli, 200 € al mese per ogni figlio dalla nascita fino al 18 anno di età; 3000 nuovi asili nidi; con i Consumatori si vigilerà sui prezzi; Politica estera, con l’Europa, nell’Europa.
Le questioni locali. La Margherita, con l’attuale maggioranza di centro-sinistra, dopo decenni di inconcludenze è riuscita, nonostante il voto contrario del centro-destra, nell’impresa di approvare la convenzione con il Ministero dell’Istruzione, che di fatto ha trasformato il nostro Istituto Musicale in Conservatorio di Musica di Stato. Fatto epocale per la città, per il territorio, per i nostri giovani e per le casse comunali.
Questa Amministrazione comunale ha ridotto l’ICI sulla prima casa, obiettivo, questo, che “La Margherita” perseguiva già da alcuni anni. Le Grotte di Montevicoli sono state finalmente riaperte al pubblico; i mutui contratti dalle varie Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città, sono stati rinegoziati, si è passato da un tasso del 6% ad un tasso del 3,62. L’Ospedale è stato chiuso dal centro-destra, noi lo stiamo riaprendo. Il partito è impegnato nell’approvazione del Piano Urbanistico Generale, entro il primo anno di amministrazione, così come era stato promesso in campagna elettorale.
Questi alcuni dei punti salienti dell’attività amministrativa messa in atto dalla Margherita e dalla coalizione di centro-sinistra, che hanno vinto le ultime elezioni comunali.
Distretto Turistico Altosalento Riviera dei Trulli
31 marzo 2006
Ringrazio la direzione di Ceglie Plurale, per l’opportunità che mi viene data di illustrare una sintesi del lavoro svolto per la mia tesi universitaria, dal titolo Distretto Turistico Altosalento Riviera dei Trulli.
Questo sunto (in sei puntate) vuole essere, solo ed esclusivamente, un’analisi che porti alla riflessione e alla sensibilizzazione su tematiche che possono rappresentare il volano di un nuovo e duraturo sviluppo economico del territorio, attraverso l’integrazione dell’agricoltura, dell’artigianato e del terziario con il turismo.
Il filo conduttore di tutto il lavoro è l’idea del distretto turistico sulla falsariga del distretto industriale, che passi per una pianificazione strategica a rete che valorizzi le risorse del milieu locale attraverso la creatività e la voglia di fare degli attori tutti del territorio (istituzioni, aziende, cittadini). Per distretto turistico intendo non solo una comunità con un sistema di valori, non solo peculiarità storico-naturalistiche di un territorio, non solo quell’atmosfera favorevole alla cooperazione e allo sviluppo, ma anche, il risultato di un processo di interazione dinamico fra la comunità locale e il visitatore, direi quasi una simbiosi che porta a reciproca soddisfazione.
Nella mia idea, il distretto turistico Altosalento-Riviera dei Trulli non è da intendersi con confini ben definiti e delineati dagli ambiti territoriali dei comuni, ma i confini sono aperti e non delimitati, il distretto è un territorio a geografia variabile. Solo per una maggiore precisione e chiarezza (per esempio per elencare dati e statistiche), nel presente lavoro identifico il distretto base con cinque comuni specifici che formano il Consorzio fra Comuni e il Gal Alto Salento, è il nucleo centrale che deve omogeneizzarsi al suo interno e aggregare altri comuni.
| POPOLAZIONE AL 31.12.04 | SUPERFICE TERRITORIALE IN KMQ | ALTITUDINE DELLA LOCALITA’ | ALTITUDINE TERRITORIO COMUNALE | ZONA ALTIMETRICA DEL TERRITORIO | |
| CAROVIGNO | 15.514 | 105,37 | 161 | 0-172 | pianura-collina |
| CEGLIE M. | 20.732 | 130,33 | 310 | 133-382 | collina |
| OSTUNI | 32.819 | 223,77 | 229 | 0-380 | pianura-collina |
| S. MICHELE | 6.242 | 26,15 | 153 | 123-174 | pianura-collina |
| S. VITO | 19.807 | 66,36 | 110 | 57-146 | pianura-collina |
| ALTOSALENTO | 95.114 | 551,98 | 0-382 |
fonte Istat rielaborata
LA NOSTRA MATERIA PRIMA
Non Vi annoierò con un’arida elencazione di monumenti, luoghi, date storiche da manuale di storia locale, né tanto meno foto, slogan e accattivanti aggettivi da brochure turistica.
Si tratta di una analisi delle risorse turistiche per definire la pianificazione strategica del territorio, definendo gli obiettivi e la mission della destinazione.
Le risorse principali, quelle per le quali il turista si muove, sono rappresentate dall’azzurro del nostro mare e dal verde e bianco dell’entroterra. Azzurro (mare e cielo), verde (uliveti, boschi di macchia mediterranea e querce secolari), bianco (centri storici, trulli e architettura rurale), sono i colori che identificano il territorio.
Le coste della riviera dei trulli iniziano con la baia di Torre Canne (comune di Fasano) e si snodano per 40 km, con lunghe spiagge e dune coperte di macchia mediterranea alternate a insenature sabbiose, e tratti di basse scogliere che si specchiano in un mare cristallino. A chiudere la Riviera dei Trulli è Torre Guaceto (comune di Carovigno) un’area marina protetta, riserva naturale dello stato. Simbolo di Torre Guaceto è la torre aragonese del XVI sec. costruita, come altre sulla costa a distanza di alcuni chilometri, a difesa dalle incursioni dei pirati saraceni. La torre è ancora oggi una vigile sentinella, a difesa dai “nuovi pirati” che a più riprese, hanno tentato di trasformare, una zona di incomparabile bellezza, riconosciuta già dal 1971 secondo la convenzione di Ramsar zona umida d’importanza internazionale, in un agglomerato ‘turistico’… Il centro visite dell’oasi di Torre Guaceto è localizzato a tre chilometri dalla costa a Serranova, borgata agricola che si raggiunge attraversando un vero e proprio bosco di ulivi secolari dalle forme particolari scolpite dal tempo.
Gli uliveti capillarmente diffusi dalla collina alla costa, contraddistinguono in modo predominante il paesaggio del territorio; si parla da tempo di una loro maggiore tutela con l’istituzione di un parco agrario (sono frequenti i casi di espianto, per ripiantarli in ville e giardini di altre zone d’Europa, mi è capitato di vedere addirittura alberi d’ulivo in rotonde stradali di città del Nord). Per l’olio già dal 1996 è stata riconosciuta la denominazione di origine protetta DOP Collina di Brindisi che interessa tutti i cinque comuni del consorzio Alto Salento e i comuni di Cisternino, Fasano e Villa Castelli (che sono anche loro geograficamente e culturalmente Altosalento).
Nell’Altosalento ci sono maestosi esemplari di querce e boschi concentrati in particolare nei comuni collinari di Ceglie (500 ettari e bella area pic nic in località Pineta Ulmo) e Ostuni (330 ettari); da segnalare la diffusa presenza del fragno, una particolare quercia che si riscontra in Italia solo nella Murgia meridionale.
Il bianco punteggia le nostre campagne con l’architettura rurale di cui il trullo rappresenta il simbolo.
I centri storici collinari dell’Altosalento (Ceglie, Ostuni, Carovigno) si caratterizzano per i vicoli di chianche, gli archi in pietra viva, il susseguirsi di corti e piazzette; il tutto avvolto nel candore del bianco delle case imbiancate a calce. Quel bianco che ha portato Ostuni a essere conosciuta in tutto il mondo come la ‘città bianca’, e Ceglie ad essere apprezzata per il suo centro storico ancora autentico, non del tutto aggredito da un turismo di massa che snatura l’identità di fondo di un luogo.
Le risorse di supporto sono quelle che completano le risorse principali, sono un approfondimento delle principali in alcuni casi, o completamente diverse in altri. Penso alle origini delle nostre città, che si perdono nella notte dei tempi (le notizie storiche certe su Ceglie, erede della civiltà messapica di cui rappresentò la capitale militare, risalgono a tredici secoli a.C. ), o penso al territorio abitato già in epoca preistorica come testimoniano i numerosi ritrovamenti risalenti al Paleolitico, in particolare la “grotta della maternità” a Ostuni in cui nel 1991 fu ritrovata la sepoltura di una donna con il suo feto, risalente a oltre 25000 anni fa.
La gastronomia, è un elemento forte di richiamo turistico e trova in Ceglie il centro più importante. La cucina dell’Altosalento è casereccia e genuina, nel tempo non ha subito sostanziali alterazioni, le ricette sono state tramandate di generazione in generazione, fino ai giorni nostri. E’ una cucina popolare, allergica alla moda e alla fretta, le cui caratteristiche sono ben lontane da quelle dei fast food e della globalizzazione alimentare. La nostra cucina è legata profondamente ai prodotti della terra, e segue il ritmo delle stagioni; è estremamente varia per le influenze che l’Altosalento ha ricevuto nel corso della sua lunga storia: messapi, greci, romani, normanni, arabi, saraceni, francesi, spagnoli si sono succeduti nei secoli. Le ‘frise’ hanno origine greche, gli ‘gnummarieddi’ sono romani, il ragù è normanno, la ‘cupeta’ ed i ‘fichi secchi’ sono di origine araba.
E’ evidente da quanto succintamente descritto che materia prima, ce né tanta, ma bisogna sceglierla, combinarla e utilizzarla al momento giusto. Occorre trasformare la materia prima, la risorsa turistica, in una destinazione turistica. Per destinazione turistica s’intende un territorio che proponga un’offerta turistica per la quale vale la pena spostarsi, effettuare il viaggio per raggiungerla, soggiornarci per vivere una esperienza nuova e appagante. L’offerta turistica non è costituita solamente da risorse naturali, storiche, culturali, artistiche; non è solamente quell’insieme di attività che producono beni e servizi per soddisfare i bisogni dei turisti; ma è anche un mix di fattori intangibili quali la cultura dell’accoglienza e un sistema ospitale. Il cliente deve sentirsi a suo agio non solo nelle strutture ricettive ma nel territorio tutto, e questo è possibile solo se il territorio è ‘ospitale’, se la gente del posto è essa stessa una risorsa. L’accoglienza insieme all’attrattività della risorsa e all’accessibilità della stessa, è la terza leva su cui si basa il turismo.
Nel prossimo appuntamento parleremo della civiltà contadina che ha prodotto questo nostro ambiente rurale apprezzato dai visitatori. Questa civiltà contadina, è ancora ben presente nel nostro territorio, e sino ad oggi questo nostro milieu ha, tutto sommato, ben coniugato modernità e comodità con tradizione.
Giuseppe Fedele
E-mail pinucciofedele@inwind.it
Elezioni Politiche 2006: Salvatore Santoro
31 marzo 2006
Perché ti sei candidato al Senato nell’U.D.C.?
In questi anni l’U.D.C si è battuto con passione per costruire istituzioni più efficienti.
Il nostro partito ha contribuito molto ad accrescere il senso dello Stato e Pier Ferdinando Casini ha rappresentato il livello più alto di questa cultura istituzionale nel suo ruolo di Presidente della Camera.
Che ruolo assume l’U.D.C. nello scacchiere politico nazionale?
Nel centro-destra noi rappresentiamo una forza moderata di Centro protagonista senza timidezza, per innovare la politica nazionale e far crescere i valori che sono comuni alla maggioranza degli italiani.
Noi siamo il Centro che si pone su un piano di continuità con la tradizione Liberale e Democratica Cristiana.
La famiglia per voi dell’U.D.C. è un grande valore.
Sì per noi la famiglia è il punto centrale della vita sociale è abbiamo fatto una politica a difesa della stessa, a differenza della sinistra che vuole equiparare i PACS e le unioni civili alla famiglia, fondata sul matrimonio riconosciuto dalla Carta Costituzionale.
Mi piace ricordare il bonus bebè e la nostra proposta per il buono-casa che prevede una deduzione dall’imponibile del canone di locazione.
La Sinistra con Bertinotti vuole invece la requisizione delle case sfitte.
E per il Mezzogiorno quale politica intendete sviluppare?
Tra i nostri valori vorrei richiamare la difesa dell’unità nazionale e lo sviluppo del Mezzogiorno. Serve un regime di fiscalità di vantaggio senza del quale il Mezzogiorno non può decollare. Questa fiscalità deve essere collegata ad una politica per la salvaguardia dei nostri beni culturali ed artistici e ad una moderna politica di sviluppo dell’offerta turistica coniugata sul terreno culturale, valorizzando le tipicità dei nostri prodotti e delle nostre risorse. Non può mancare un supporto finanziario con l’accesso facilitato al credito.
DOTT. SALVATORE SANTORO
Nato a Ceglie Messapica il 24/04/1951, è laureato in Scienze Politiche ed è Funzionario dell’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Ostuni. Ha ricoperto importanti incarichi assessorili in qualità di Consigliere Comunale e Provinciale. Politico di ispirazione e formazione cattolica è sempre stato impegnato per la crescita di una concezione Cristiana Liberale della società.
La CBC Nuova Pallacanestro Ceglie Messapica consolida il primato in classifica
9 marzo 2006
Battendo l’A.s. Cinque Basket Brindisi fra le mura amiche, La CBC Nuova Pallacanestro Ceglie 01, a tre giornate dalla fine della regular season, rimane la regina del campionato di Promozione maschile del girone B.
La formazione del Presidente Bellanova ha dovuto soffrire ben oltre le aspettative per avere ragione sulla compagine brindisina che, abituata a colpacci esterni come quello a sorpresa di qualche giornata fa in quel di Francavilla F.na, era scesa in campo motivatissima e decisa a fare risultato pieno. E quasi c’erano riusciti i Calabretti boys: a due minuti dalla fine dell’ultima frazione, anche grazie alla premiata ditta Rotondo-Vergine, il Cinque Bk Brindisi si era portato a sole 4 lunghezze di svantaggio mettendo davvero paura ai ragazzi di coach Suma, che fino a quel momento avevano condotto la gara in scioltezza toccando anche i 15 punti di vantaggio. Nel convulso finale ci hanno pensato Barletta e Deleonardis (come al solito padroni incontrastati sotto i tabelloni) ben coadiuvati dai playmaker Amico e Palmisano (monumentale nell’arpionare il pallone decisivo al collega rivale) a portare a casa altri due punti importantissimi. Dunque una vittoria fondamentale per la capolista CBC N.P. Ceglie 01 ottenuta senza il capocannoniere del campionato Giuseppe Cerminara, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio che lo hanno tenuto fuori per la seconda gara consecutiva; vittoria che, a tre giornate dalla fine, consente ai ragazzi sostenuti dal Presidente Onorario Antonio Pepe, con l’entusiasmo del numeroso pubblico al seguito, di mantenere invariata la distanza di due lunghezze che li separa dall’inseguitrice Francavilla.
TABELLINI:
CBC Nuova Pallacanestro Ceglie 2001 – A.S. Cinque Basket Brindisi = 72–66
TABELLINI NUOVA PALL. CEGLIE
- AMICO F. 0
- PALMISANO M. 3
- DELEONARDIS A. 12
- FUMAROLA A. 0
- PELLECCHIA D. 21
- BARLETTA S. 28
- NACCI A. 0
- QUARANTA A. 8
- ELIA L. 0
- SANLUCA G. 0
ALL.: MIMMO SUMA
TABELLINI AS 5 BRINDISI
- GALLO 9
- VERGINE 17
- CIRILLO 0
- GIURI 2
- DE CAGNA 3
- NUZZO 0
- CALABRETTI 0
- CAMON 0
- ROTONDO 33
- ORLACCHIO 2
ALL.: I. BERNARDI
Ufficio Stampa Nuova Pallacanestro Ceglie
Basket C1, La Stamplast Ceglie ingaggia l’argentino Guillermo Gallo
3 marzo 2006
Dopo varie ricerche, ecco l’acquisto per la Stamplast Ceglie: si tratta del play Guillermo Gallo, prelevato dal Club Belgrano, in serie A argentina. Play, 1.78, classe 1969, vanta diverse esperienze in Italia. Tra le più recenti quelle a Catanzaro e Lamezia Terme. Nativo di Pergamino, formatosi cestisticamente presso l’Estudiantes di Bahia Blanca, garantirà maggiore esperienza al roster di coach Tonucci in questa fase finale del campionato. Guillermo è cugino di Carlos Gallo, già ingaggiato a stagione in corso dal Ceglie.
Fonte
BasketPuglia


