Eletto direttivo del Nuovo Psi
20 settembre 2005
Alla presenza del segretario provinciale Damiano De Punzio si è riunita l’assemblea degli iscritti della sezione Sandro Pertini di Ceglie Messapica, per un analisi della situazione cittadina e per eleggere il nuovo Direttivo di sezione. La relazione introduttiva è stata svolta dal segretario cittadino Angelo Lodedo, il quale si è soffermato sui temi fondamentali che riguardano Ceglie Messapica. Al termine del dibattito si è proceduto all’elezione del direttivo e alla nomina dell’esecutivo che è risultato così composto: Francesco Santoro, Antonio Ciracì, Francesco Elia, Donato Fragnelli, Pantaleone D’Agostino, Vincenzo Conte, Giuseppe Ciracì, Leonardo Desè, Angelo Lodedo, Carmine Bello, Battista Elia. L’assemblea all’unanimità ha eletto segretario di sezione Giuseppe Ciracì, vice segretario Carmine Bello e Presidente del partito Angelo Lodedo.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
La Stamplast Ceglie Messapica mostra il vero volto
20 settembre 2005
La Stampalst Ceglie inizia a carburare e più si avvicina il campionato più il coach Piero Labate può ritenersi soddisfatto del lavoro che sta svolgendo. Domenica sera era in programma la gara di ritorno di Coppa Italia, contro il Bernalda. Si giocava sul parquet di Cisternino ed i tifosi cegliesi non si sono fatti scappare la ghiotta occasione di vedere all’opera il nuovo roster cegliese. E sono stati ripagati grazie ad una gara bella tecnicamente e tatticamente. Il coach lo aveva detto a chiari lettere che la Coppa Italia serviva per verificare la condizione in vista del campionato. Come dire più che la Coppa ci interessa il campionato. Il risultato, tenuto conto dell’indiscusso valore dei lucani, è stato favorevole alla Stamplast (82 – 74) e solo la differenza canestri non consente a D’Amicis e compagni di passare il turno. Poco male. «La squadra – a parlare è il direttore sportivo Enrico Marseglia – ha risposto come il tecncico voleva, interpretando la gara con la giusta mentalità e determinazione». Una menzione (anche se tutti
i giocatori sono stati da sette) la merita il lungo Charles Mujang, detto “Mujo”. 34 i punti messi a segno con una condotta di gara impeccabile, un vero trascinatore assieme a Sardano e Della Corte. Insomma, la condizione, alla vigila del campionato di serie C1 (si inizia domenica 2 ottobre), è più che soddisfacente ed il Bernalda è stato un ottimo banco di prova per far capire che ai nastri di partenza i gialloblù si presentano come una delle squadre che punta in alto. Molto in alto. «Il nostro girone -a parlare è sempre il ds Marseglia – è molto difficile, con quintetti di primo livello e ci sarà da lottare fin dai primi minuti. Avere la consapevolezza che gli avversari sono di primissimo livello ci porta a prepararci bene e ad affrontare ogni impegno, ogni gara con la giusta determinazione ed umiltà. Alla fine tireremo le somme nella certezza che la Stamplast lotterà fino all’ultimo secondo per regalare ai nostri meravigliosi tifosi il massimo». Da segnalare che al coach Piero Labate manca ancora un giocatore del calibro di Fabiano Ventruto. L’altro ieri ha appeso al chiodo le stampelle e da oggi inizierà la rieducazione dopo la frattura rimediata lo scorso campionato. Intanto, lunedì sera, nel salone di rappresentanza del
Municipio, con inizio alle 19, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra alla città.
Alla manifestazione verrà invitato anche il sindaco di Cisternino, la vicina cittadina che da due anni a questa parte ospita la Stamplast, in attesa di poter disporre del palazzetto di contrada Insarti (a novembre – si dice – l’apertura).
Fonte: Luca Dipresa, La Gazzetta del Mezzogiorno
C1, Summer Cup: Stamplast Ceglie – Touchdown Bernalda 82-74
19 settembre 2005
Stamplast Ceglie – Touchdown Bernalda 82-74
Ceglie: D’Amicis 2, Della Corte 6(1), Blasi, Sardano 14(4), Muyango 32(2), Ventruto 8, Passante 9, Bove 2, Capozziello, Leone. Allenatore. Labate
Bernalda: Rossi Pose 18(4), Fanelli, Gramajo 14(4), Valentini 10, Licari 5, Russo 2, Filippi 15(1), Testa 2, Delia, Valerio, De Leonardis 10(1), Barnabà. Allenatore. Tripodi
Parziali: 21/12 – 42/32 – 70/51
Arbitri: Lavino e D’Accico di Brindisi
NOTE: De Leonardis espulso al 5′ del terzo quarto. Della Corte esce per falli a 2′48″ dalla fine. Spettatori ospiti almeno 100. L’operato degli arbitri è stao più volte contestato dai tifosi ospiti.
Ceglie voleva salvare la faccia della brutta gara del palacampagna e ricordare a tutti che la squadra è stata costruita per vincere, altrettanto Touchdown Bernalda che voleva rifarsi della brutta partita contro Massafra. Bernalda voleva proseguire il suo cammino in coppa e.. in fondo in fondo una sconfitta dignitosa ed utilitaristica era nelle previsioni e alla fine anche accettata a denti stretti. Il girone termina con le tre squadre a pari punti, il migliore quoziente canestri però è degli uomini del presidente Gallotta che passano il turno e si qualificano per la fase successiva che terrà sabato e domenica prossima nella sede da definire e contro squadre …. da sorteggiare. Veniamo alla partita. I due starting five per Bernalda Rossi Pose, Gramajo, De Leonardis, Filippi, Valentini invece Ceglie risponde con Della Corte, Sardano, Muyango, Passante, D’Amicis. Equilibrati i primi cinque minuti, 10-10 al 5′, poi Bernalda frena, le % dalla linea dei sogni si abbassano e subisce il primo break, finisce il quarto 21/12 per gli uomini di Labate. Nel secondo quarto la gara si fa più bella, le percentuali di tiro migliorano, Muyango sembra incontenibile, Rossi Pose fa 2 punti in due quarti, ma ci pensano Gramajo e De Leonardis a finalizzare. Si va al riposo con il punteggio di 42/32. Alla ripresa del gioco si assiste per metà tempo sempre botta e riposta con +10 per Ceglie, fino al quinto minuto quando succede di tutto, De Leonardis commette fallo su Muyango, tra i due si hanno scaramucce, ma l’arbitro D’Accico vede qualcosa che non va ed espelle De Leonardis tra l’incredulità di tutti. Muyango in lunetta realizza un 4/4 con possesso palla e bomba successiva. Si passa dal 58-43 al 63-43. Venti punti che mettono paura ai tifosi, la qualificazione viene messa in discussione con un passivo del genere. Valentini commette il suo quarto fallo e viene sostituito da Testa, sembra che la squadra ospite debba sprofondare, 69-49 a 1′34″ e 70-51 a fine tempo. Nel quarto tempo dentro Licari su Muyango, dentro Valentini e… pronti via 8-0 in due minuti grazie a due bombe di Rossi Pose e Gramajo ed ad un bel canestro di Valentini. Si rientra in partita. Ceglie reagisce e mantiene a distanza solo grazie a Sardano ed ai liberi di Passante, ad un minuto dalla fine sul punteggio di 78-72 il play bernaldese rallenta e sembra che abbia deciso che va bene così. Nel finale concitato Rossi Pose sbaglia 3 liberi su quattro, con le sue medie la cosa fa notizia. Missione compiuta per quanto riguarda la qualificazione, ma per il gioco coach Tripodi ha ancora da lavorare, soprattutto in difesa. La reazione nel finale è segnale di una squadra che ha mezzi per fare bene, ma che va ancora disciplinata per il meglio.
Fonte: BasketPuglia.it
Invecchiamento parola al prof. Wang
16 settembre 2005
Questa sera, presso la sede municipale, è prevista l’attesa conferenza del prof. Sang Wang, che patrocinata dall’Amministrazioen civica, sarà tradotta in maniera simultanea da Michele Torroni. Il Prof. Sang Wang (73 anni) è un ingegnere, scienziato ed inventore con all’attivo molti brevetti ottenuti negli Stati Uniti, fra cui diversi prodotti sanitari. É l’autore, tra l’altro, di «Reverse Aging» («Invertire il processo d’Invecchiamento» sarebbe la sua traduzione italiana), un best seller in campo scientifico. Il Prof. Wang, infatti, è lo scopritore ed il promotore di un principio scientifico rivoluzionario che permetterebbe di contrastare e quindi rallentare il naturale processo di invecchiamento dell’uomo. In cosa consiste? L’autore di Reverse Aging sostiene che con il passare degli anni si verifica una perdita di bicarbonato (che costituisce il sistema di protezione alcalino) nel sangue. Tale perdita provoca l’accumulo di acidi nell’organismo, il che dà il via a malattie degenerative nell’adulto indotte appunto dagli acidi. É noto oramai il perchè, il 45° anno d’età rappresenti l’età media in cui fanno capolino i sintomi del diabete, dell’ipertensione, dell’osteoporosi, e del perchè si presenta il cancro e di come prevenirlo. Tutti danno per scontata e accettano con rassegnazione la diminuzione di bicarbonato ed il conseguente accumulo di acidi nel corpo umano come risultato inevitabile del processo d’invecchiamento. Il Prof. Wang, invece, sostiene che la diminuzione di bicarbonato nel sangue non è la conseguenza diretta del processo d’invecchiamento quanto la causa vera e propria dell’invecchiamento stesso. É questa la nuova teoria dell’invecchiamento. «Quindi, se noi ricarichiamo il nostro organismo di bicarbonato, possiamo bloccarne l’invecchiamento». É questa la nuova teoria dell’inversione del processo d’invecchiamento. «Molta gente lungimirante e di mentalità aperta sta già facendo ricorso a questi prodotti per migliorare la propria salute in base alla loro comprensione scientifica. Altri sprecheranno la loro vita e la loro salute in attesa dei risultati dei test clinici», si legge in una nota. E dunque, si scelga o no di seguire la teoria del prof. Wang, questa sera vale comunque la pena ascoltarlo.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Caccia, l’assessore si rivolge a Russo
11 settembre 2005
Ceglie Messapica è il centro del Brindisino nel quale si concentra il maggior numero di doppiette. La caccia in questo paese di ventimila abitanti è una passionaccia. A praticarla sono ben 1285 persone (rispetto al 2002 si è verificato un calo di trentadue unità). E già hanno oleato le loro doppiette. Ma non senza qualche malumore. A farsene portavove è l’assessore comunale all’Agricoltura di Ceglie Messapica Tommaso Argentiero che ha inviato una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura Enzo Russo. «Il numero dei cacciatori nella città di Ceglie Messapica – scrive Argentiero – rappresenta una delle realtà più consistenti in Puglia. Nonostante questo dato, la tutela delle risorse del territorio e dell’ambiente nella nostra città sono un elemento visibile e riconosciuto. Gran parte del territorio cegliese, con i suoi boschi, uliveti, masserie ecc., rappresenta la vera forza propulsiva che ne delinea lo sviluppo agricolo e turistico. Non sono certo tra quelli che in maniera demagogica e falsa sostengono che il cacciatore è la sentinella dell’ambiente. Vero è, però, che sul nostro territorio c’è compatibilità con l’attività venatoria». Scritto questo Argentiero passa ad affrontare il nocciolo della questione. «Il calendario venatorio recentemente approvato dalla Regione – scrive – soddisfa i tantissimi cacciatori che praticano questa attività rispettosi di leggi e divieti. Il punto in cui i cacciatori vedono lese le loro aspettative riguarda il divieto di esercitare l’attività venatoria nei giorni 2, 9, 16 e 23 novembre. Nelle nostre zone, dalla fine di ottobre è il periodo in cui il cacciatore che non ha la possibilità di andare in zone riservate a pagamento o percorrere tantissimi chilometri, trova l’unica possibilità di poter dare una motivazione alla propria annata venatoria». L’assessore cegliese dice che ha «trovato superfluo e ingiustificato anticipare l’apertura della caccia rispetto alla data del 18 settembre 2005». «In ogni caso – prosegue – se in quest’annata i cacciatori debbono rinunciare a quattro giorni di calendario venatorio, ritengo più giusto eventualmente anticipare la chiusura». La richiesta che Argentiero rivolge a Russo è «di dare una risposta positiva ai cacciatori non vietando la caccia nei giorno 2, 9, 16 e 23 novembre».
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
“By the way” di Germano Conese al Capolinea…
10 settembre 2005
Si è conclusa ieri, al Capolinea Cafè di Ceglie Messapica, con la registrazione di un notevole afflusso di appassionati e visitatori occasionali, la mostra fotografica “By the way” dell’artista Brindisino Germano Conese.
La mostra si inserisce all’interno della più ampia rassegna del primo “Festival della fotografia” ospitato a Ceglie dall’8 agosto.
Il fotografo brindisino ha esposto il suo ultimo lavoro, una sequenza di scatti che ritraggono persone comuni in movimento, gente colta di passaggio sullo sfondo di muri ed intonaci segnati dal tempo. Metafore dell’esistenza umana e riflessioni sulla vita, le immagini si caratterizzano per i colori forti e saturi e per l’utilizzo delle tecniche dello sfocato e del mosso, elementi che creano un linguaggio assolutamente moderno e di grande impatto visivo.
Germano Conese, nato a Brindisi nel 1973, si forma a Firenze dove si laurea in architettura con una tesi sulla luce, materia che rimarrà sempre al centro della sua ricerca anche nel lavoro di lighting designer che svolge attualmente a Roma.
Prossimamente l’artista esporrà in alcuni locali della città, proprio per rinnovare la sua promessa di ritorno al proprio territorio.
Fonte: Brindisium
Un tuffo nel Medioevo con arcieri e balestrieri
10 settembre 2005
Con un tuffo nel passato arcieri e balestrieri in costume si esibiranno, stasera, nell’atrio del Castello Ducale di Ceglie Messapica. L’iniziativa, che prevede anche un incontro culturale con conferenza, è stata organizzata dal Comune di Ceglie Messapica, in collaborazione con l’associazione culturale «Arcatores-Hostunium: membri della corporazione arcieri storici medievali». Così, sul tema «Arcieri e balestrieri nel Medioevo», sarà tenuta una manifestazione dai gusti ed usi tipicamente medievali, che non mancheranno di creare un atmosfera al quanto suggestiva. Cultura e storia, dunque, unitamente al divertimento, offerto da uno spettacolo di tiro con l’arco e balestra, saranno gli elementi base che consentiranno di rievocare gesta passate, sul filo della storia e della leggenda.
Fonte: Agata Scarafilo, La Gazzetta del Mezzogiorno
Ceglie, polemica Fi-sindaco
9 settembre 2005
Prosegue la polemica a distanza tra il capogruppo di Forza Italia, Nicola Ciracì ed il sindaco Pietro Federico. «Finalmente il sindaco ha parlato! Malgrado i suoi impegni privati, associativi, ecclesiali ed il tempo necessario per scrivere documenti contro Vendola – scrive Ciracì -, dopo la mia nota sul problema Alberghiero, Federico si è preoccupato personalmente della questione, ben dieci giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico, parlando a suo dire con tutti ad esclusione dei consiglieri provinciali di maggioranza il “duo” Mita (bella collaborazione!) e del preside Caramia visto che egli stesso dice: “mi risulta che abbia rifiutato l’offerta di tre aule distaccate, umide e malsane”. Ma con chi ha parlato? – chiede Ciracì – Davvero pensava di risolvere il problema offrendo tre magazzini?» E prosegue: «Risultato dell’interessamento del sindaco: la gara per il nuovo Alberghiero continua ad essere ferma da 14 mesi, l’Ostello della gioventù, la cui ristrutturazione è costata 350mila euro, malgrado terminato non può essere consegnato con le cinque aule visto che il Comune non ha provveduto all’allaccio dell’impianto fognario (l’assessore ai LL.PP esiste o ha solo delega agli specchi?), mancano le aule sia per il primo anno dell’Alberghiero che dello Scientifico». «Solo nelle ultime ore – riprende Ciracì -, a seguito del mio intervento, i tanti “educatori” che avevano immaginato di poter ulteriormente frammentare il Polo Scolastico hanno avuto l’illuminazione di adibire in fretta e furia la vecchia pretura a sede scolastica. Peccato che la promessa del sindaco di trasferire in tale sede gli uffici del giudice di pace con un risparmio per le casse comunali sbandierata ai quattro venti non verrà più mantenuta». E quindi osserva: «Siamo al caos amministrativo. Ceglie è tornata ad essere una Cenerentola bistrattata dall’amministrazione provinciale con il silenzio complice dei due consiglieri provinciali di maggioranza. Il sindaco, con una caduta di stile, consiglia a chi osa criticarlo un corso di recupero offrendosi come docente. Personalmente sono ben lieto di accettare – prosegue – a condizione che le materie di insegnamento siano: come trasformare le baite di legno in cemento, come promuovere sul campo i parenti dipendenti city manager, come dilapidare 100mila euro per rifare la pavimentazione del palazzetto dello sport pur di coprire le responsabilità del sindaco dell’epoca, come trovare la facciatosta di non citare neanche una volta la parola ospedale nella relazione programmatica presentata al consiglio dopo averla strumentalizzata per l’intera campagna elettorale. Speriamo – conclude – che Federico a sua volta non diventi discepolo di chi ha indebitato Ceglie per un ventennio, ma dimostri di avere una spina dorsale». E la replica al capogruppo consiliare di Forza Italia in consiglio comunale è giunta lapidaria. «Un sindaco non può rispondere solo con le parole, ma con gli atti amministrativi – ha detto Pietro Federico – Ai cittadini, poi, spetterà il giudizio finale».
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Al via la «Settimana dei Bimbi del Mediterraneo»
9 settembre 2005
Fervono i preparativi per la settima edizione dell’iniziativa che quest’anno ha il patrocinio speciale dell’assessorato regionale al Mediterraneo. Appuntamento dal 17 al 23 ottobre sul tema «Con Rodari sulle onde del Mediterraneo»
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Tre sindaci per un ospedale
9 settembre 2005
Tre Comuni e tre sindaci uniti, per un ospedale. L’ospedale di Ceglie Messapica, infatti, è stato al centro della conferenza stampa tenuta, ieri mattina, dai sindaci Pietro Federico di Ceglie Messapica, Alessandro Torroni di San Michele Salentino e Francesco Nigro di Villa Castelli. Presso il Municipio di Ceglie, con un impegno unitario, i tre sindaci hanno sottoscritto una lettera che sarà inviata al presidente della Giunta regionale Nichi Vendola. In vista, infatti, di un nuovo Piano di riordino, tra l’altro particolarmente atteso dalle comunità locali, i tre sindaci hanno voluto sottolineare l’importanza che riveste ed ha rivestito il presidio cegliese per i tre Comuni considerati, a tutti gli effetti, utenti storici della struttura. «Ci si attende – ha detto Federico – che per spirito di servizio il nuovo Piano di riordino tenga conto delle reali esigenze dei cittadini». Dello stesso avviso il sindaco Torroni che, nel corso della conferenza, ha evidenziato quanto la struttura sia importante per comunità cegliese, visto il numero di abitanti, riuscendo ad esser al tempo stesso un punto di riferimento per i paesi limitrofi come San Michele Salentino. «Il cittadino – ha detto Torroni – rivendica per la propria salute il miglior servizio sanitario». Il primo cittadino di Villa Castelli, Francesco Nigro, ha ribadito la necessità di risposte concrete: «Combattiamo – ha detto Nigro – non per ottenere un privilegio ma un servizio pubblico, visto che un potenziamento della Sanità sul territorio non è stato di fatto attuato». D’altronde il dato è stato confermato dalla recente iniziativa dei circa 103 operatori sanitari locali (medici, paramedici ed amministrativi) e cittadini rappresentati dal Comitato pro ospedale, che hanno in più occasioni protestato, segnalando i numerosi disservizi, intasamenti e le lunghe liste d’attesa. «Oggi il nostro Ospedale, importante dal punto di vista strutturale, risulta – si legge nella lettera che i tre sindaci hanno invieranno a Vendola – stranamente ridotto al rango di semplice stabilimento, svuotato di mezzi, operatori e reparti, fino a non molto tempo fa attivi e produttivi, pur in presenza di professionalità adeguate e di strutture efficienti, a vantaggio di altra struttura ospedaliera localizzata, fra l’altro, in un luogo non certo ideale per la salubrità, a causa della vicinanza di un depuratore». Inoltre, sempre nella nota, si fa presente che per la struttura sono state spese di recente notevoli somme per l’adeguamento alle norme di sicurezza. I tre sindaci, nel corso della conferenza, non si sono avventurati in proposte tecniche ed operative e, a tale proposito, hanno invitato il presidente della Regione e l’assessore regionale alla Sanità a rendersi conto di persona della situazione, per una adeguata valutazione degli interventi da attuarsi.
Fonte: Agata Scarafilo, La Gazzetta del Mezzogiorno


