Ceglie penalizzata dalla giunta Errico

31 agosto 2005

Duro attacco del consigliere provinciale di Forza Italia Nicola Ciracì al presidente Errico sulla questione alberghiero. «Che il presidente Errico considerasse Ceglie Messapica la “Cenerentola” della provincia di Brindisi non è una novità, visto che iniziò il 16 luglio 2004 la sua esperienza revocando l’appalto-concorso del valore di 6.500.000 di euro per la realizzazione del locale Istituto Alberghiero», scrive in una nota Ciracì. «Tale avversione – continua – fu ribadita a fine 2004. Con un vero e proprio esproprio “proletario” i finanziamenti per l’Alberghiero furono ridotti ad appena 3.500,000, cancellando 10 aule, sala, ristorante, auditorium ed attrezzature sportive, riducendo il tutto ad un normale edificio scolastico invece della progettata struttura formativa d’eccellenza che avrebbe dovuto sostenere la vocazione gastronomica della città. I 3.000.000 di euro sottratti alla comunità cegliese sarebbero dovuti servire a finanziare le circumvallazioni delle città natali del Vicepresidente Franco e dell’assessore ai Lavori pubblici Gennaro, opere peraltro mai realizzate!». «Ma il vero è proprio scandalo – aggiunge Ciracì – è rappresentato dal fatto che non avendo la Provincia stipulato nel 2005 alcun mutuo a causa delle manifesta incapacità dell’assessore al bilancio dimostrata nella vicenda Crediop, ad oggi la gara per tale opera non è stata ancora avviata dopo 14 mesi, arrecando gravissimo danno alla offerta formativa del Polo Scolastico cegliese. A ciò si aggiunga che la ristrutturazione dell’attuale Ostello della Gioventù, opera per la quale la mia precedente gestione assessorile ha investito altri 350.000 euro, malgrado completata non ha visto ancora la consegna dei lavori e delle nuove 5 aule occorrenti per il nuovo anno scolastico 2005/06 poichè la struttura non è ancora dotata di impianto fognario. É evidente che tanta incapacità sta mettendo notevolmente e rischio il normale inizio delle attività scolastiche oltre a diminuire la capacità competitiva dell’Istituto» commenta Ciracì. «Di fronte a tanta scelleratezza e cattiva amministrazione – conclude -, si continua a registrare il silenzio complice ed autolesionista sia del consigliere comunale, provinciale, regionale Mita di Rifondazione che del suo omonimo clone dei Ds e soprattutto del Sindaco evidentemente troppo impegnato con le colonie estive».

Fonte: Pierpaolo Faggiano, La Gazzetta del Mezzogiorno

Mercatino dell’artigianto un’iniziativa di successo da riproporre in primavera

31 agosto 2005

Mercatino dell’artigianato artistico e dei prodotti tipici di qualità, bilancio positivo. La manifestazione, organizzata dall’assessorato alle Politiche produttive con l’obiettivo di promuovere il territorio cegliese e le tante professionalità, si è svolta tutte le domeniche pomeriggio comprese tra il 17 luglio e il 21 agosto, in via S. Rocco, piazza S. Antonio, corso Verdi e alcune vie del centro storico. «L’iniziativa – afferma l’assessore Nicola Trinchera – ha riscontrato un discreto successo e ci sono giunte parecchie richieste affinché si possa ripetere. Intenzione dell’Amministrazione è rendere questa manifestazione un appuntamento fisso, individuando alcune domeniche al mese, a partire dalla primavera, magari in aree idonee a coinvolgere l’intera città. Una iniziativa per la quale va ringraziato anche il maestro Uccio Biondi, che ha lavorato al logo e alla grafica». La manifestazione è stata animata da artisti di strada, a cura dell’associazione MarValAng, che hanno attirato la curiosità di tantissimi bambini. Auspicio dell’Amministrazione è ora quello di riorganizzare gradatamente la Fiera agroalimentare, ideata e curata dallo stesso assessore Trinchera dal 95 al 98, e poi cancellata dalle successive Amministrazioni.

Fonte: Pierpaolo Faggiano, La Gazzetta del Mezzogiorno

Ceglie domani rinnova un’antica tradizione

31 agosto 2005

Suscita spesso la curiosità di turisti e, in qualche caso, di esperti di enogastronomia. É il «giovedì di settembre», antichissima tradizione orgogliosamente cittadina dedicata alla riscoperta delle proprie radici. Tradizione vuole che per tutta la giornata ci si riunisca nelle campagne per il pranzo e si faccia festa fino a tarda sera. Quest’anno, per rafforzare ancora di più la tradizione, il I° «giovedì di settembre» è organizzato dall’Ammnistrazione Comunale presso la masseria «lo Jazzo», in collaborazione con l’associazione «Casarmonica» e l’associazione «Le cicale». Musica e sapori della propria terra: questi gli ingredienti della giornata. Dalle 18, «installazioni, video, musica, colori, sapori, cielo e terra» . Alle 19,30 proiezione del video «Architettura rurale», realizzato da FC Studio e Photo Imaging Piccoli. A seguire, concerto di «Mirko Lodedo & La Clinica Bada alla Mente». Ma qual’è il senso di questa tradizione? Semplice. Ricordare com’era la vita contadina negli anni 30-40, quando si lavorava duramente nelle campagne e mangiare la carne era un lusso che ci si poteva permettere in poche occasioni. Una di queste era il 13 agosto, giorno della fiera dell’Assunta. Qui, molti contadini potevano acquistare una mezza dozzina di pulcini, che venivano allevati nelle campagne per poi essere consumati nei giovedì di settembre. É probabile che venisse scelto questo giorno perchè essendo infrasettimanale, era un’occasione per riposarsi dal duro lavoro. A distanza di tanti anni la tradizione non si è persa: l’intera città in quei giorni si svuota, chiudono negozi e bar, in un atmosfera davvera surreale.

Fonte: Pierpaolo Faggiano, La Gazzetta del Mezzogiorno

«Rifare» l’ospedale cegliese in 103 scrivono a Vendola

30 agosto 2005

Riconsiderare profondamente la situazione dell’ospedale di Ceglie Messapica, rendendosi conto «de visu» di ciò che era e di ciò che è diventato a seguito del riordino. Sono ben 103 le firme di medici, infermieri professionali, tecnici di laboratorio, personale dell’ospedale cegliese apposte in calce ad una lettera inviata al Presidente della Regione Puglia, on. Nichi Vendola ed all’Assessore alla Sanità, Alberto Tedesco. Così essi hanno inteso «rappresentare la situazione determinatasi a circa tre anni dall’attivazione del Piano di Riordino Ospedaliero Regionale. L’ospedale di Ceglie, che risale al XVII secolo – scrivono -, per lungo tempo ha risposto ai bisogni del territorio in maniera soddisfacente, aprendosi alle necessità di centri limitrofi. Il drastico ridimensionamento dell’ospedale ha creato disagi notevoli nel bacino d’utenza; l’accorpamento a Francavilla Fontana ha comportato una situazione caotica, togliendo alla popolazione cegliese i riferimenti certi in termini di posti letto e professionalità. Lo stesso Perrino di Brindisi – aggiungono -, nei fatti, non può svolgere le sue funzioni di ospedale di eccellenza, in quanto congestionato dal carico di eccessive richieste inevase sul territorio, anche a causa del drastico ridimensionamento della rete ospedaliera della provincia». E gli operatori osservano: «Per garantire il diritto alla salute, occorrono provvedimenti sul territorio per la deospedalizzazione e un nuovo equilibrio delle risorse ospedaliere nell’Asl Br1. É necessario un nuovo assetto dell’intera rete ospedaliera che valorizzi tutto il patrimonio rappresentato dagli ospedali per soddisfare al meglio i bisogni delle nostre popolazioni. In questa nuova prospettiva – dicono ancora – riteniamo che l’ospedale di Ceglie debba avere le discipline di base per le patologie acute. Siamo persuasi che per giungere ad un nuovo Piano di Riordino Ospedaliero Regionale sia necessario un percorso di partecipazione e condivisione attivato dalla Regione Puglia con gli Enti Locali e tutti coloro che operano nella sanità pubblica e negli ospedali». Da qui l’invito a Vendola e Tedesco «a visitare l’ospedale di Ceglie. Un’occasione, questa, per discutere insieme le prospettive dell’ospedale e dell’offerta sanitaria complessiva sul territorio, nella direzione condivisa della tendenziale deospedalizzazione e umanizzazione delle prestazioni sanitarie». E sull’argomento è intervenuto Pietro Mita, cegliese, consigliere regionale di Rifondazione e componente della Commissione Sanità. «La città di Ceglie, le sue istituzioni, i lavoratori della sanità, le organizzazioni sindacali, il mondo associativo si attendono legittimamente dal governo della Regione Puglia una parola chiara e nuova sull’ospedale improvvisamente smantellato da Fitto e dal centrodestra – ha detto Mita -. Nessun campanilismo, ma la dovuta e responsabile attenzione, all’interno della più generale modifica del Piano di Riordino Ospedaliero Regionale. I fatti dimostrano che l’accorpamento della struttura locale a quella di Francavilla ha peggiorato l’offerta complessiva dei sevizi sanitari, ha creato gravi disagi nella popolazione, ha tolto senza nulla offrire in cambio in termini di prevenzione e medicina sul territorio». Quindi ha aggiunto: «C’è bisogno di scelte coerenti e realistiche per garantire il diritto alla salute dei cittadini e per valorizzare le professionalità maturate in questo ospedale. Sono persuaso – ha concluso – che il confronto diretto tra il presidente Vendola, l’assessore alla sanità Tedesco e gli operatori dell’ospedale cegliese vada nella giusta direzione».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

A Ceglie 14a Festa di Liberazione

26 agosto 2005

Continua la 14a Festa di Liberazione iniziata ieri nella villa «Cento pini». Il corposo programma si concluderà domenica 28. Stasera alle 20:30 si parlerà di «Turismo a Ceglie», alla presenza dell’assessore provinciale alla Cultura, Giorgio Cofano, dell’assessore regionale al Turismo, Massimo Ostilio, del vicesindaco e assessore al Bilancio di Ceglie, Nicola Trinchera; seguirà uno spettacolo musicale a cura del gruppo «Nuova Idea». Dopodomani, dibattito su «Comune e Regione a confronto», con il sindaco di Ceglie, Pietro Federico; l’assessore regionale al Bilancio, Francesco Saponaro, il consigliere regionale di Rifondazione, Mariano Gatti. Domenica, doppio appuntamento: alle 17:00, gara podistica «Viviparchi», in difesa del parco Montecchie, con partenza e arrivo alla villa «Cento pini”; alle 20:30, comizio conclusivo del segretario cittadino di Rifondazione, Cosimo Vitale, e del Consigliere regionale, Pietro Mita. Presso la villa, saranno allestiti stands, con gastronomia e lotterie, e si svolgeranno tornei di tennis e bocce.

Fonte: Pierpaolo Faggiano, La Gazzetta del Mezzogiorno

Ispezionate l’ospedale!

25 agosto 2005

Il Comitato cittadino di salvaguardia dell’ospedale di Ceglie Messapica, presieduto da Cataldo Rodio, ha inoltrato nei giorni scorsi una lettera di protesta e di richiesta di chiarimento al presidente Regione Puglia, Nichi Vendola ed al sindaco della città, Pietro Federico. Nella nota il Comitato, che in più occasioni è stato sollecitato ad agire dagli stessi concittadini, chiede che venga attuata un’ispezione affinché si possa avere un riscontro ufficiale dell’efficacia e dell’efficienza del servizio ospedaliero cegliese. Simili ispezioni, del resto, sono state effettuate in altri ospedali del territorio regionale, ma non hanno mai interessato lo «Stabilimento» cegliese. Il nodo della questione tuttavia rimane, ancora una volta, legato all’attuazione del Piano di Riordino. Ci chiediamo – dice il Comitato – a cosa sia servita la raccolta di circa 8.000 firme dei tanti cittadini che non hanno condiviso, e continuano a non condividere, l’attuazione di un Piano di Riordino che ha fortemente penalizzato la struttura cegliese». Una risposta che il Comitato attende anche dalle forze politiche che, in campagna elettorale, non hanno mancato di sposare la causa, promettendo il completo ritiro del Piano. Promesse che allo stato attuale non hanno avuto riscontri e che hanno spinto l’assise pro ospedale ad attivarsi affinché la questione non passi nel dimenticatoio. Già in occasione di un’assemblea pubblica di qualche mese fa (10 marzo 2005) il Comitato, e numerosi rappresentanti delle forze politiche locali, sottoscrissero un documento in cui, tra le altre cose, si chiedeva proprio il completo ritiro del piano di Riordino. Soluzione, questa, che avrebbe ripristinato tutti i reparti (Chirurgia generale, Ginecologia) che prima dell’attuazione del provvedimento si erano distinti per l’alta professionalità ed efficienza. Ora, la situazione di completo silenzio sulla questione dell’Ospedale di Ceglie Messapica non piace al Comitato e ai tanti cittadini che rappresenta. «Non dimentichiamo – dice il presidente Rodio – che il presidio di Ceglie Messapica vanta una struttura che in più occasioni è stata definita un fiore all’occhiello». Una questione, dunque, che continua a preoccupare il Comitato il quale, dopo la lettera, non mancherà di dar vita ad ulteriori iniziative se non giungeranno risposte chiare e precise dall’Ente regionale.

Fonte: Agata Scarafilo, La Gazzetta del Mezzogiorno

Sant’Oronzo: il programma della festa e disciplina stradale

24 agosto 2005

Fervono i preparativi nella Città Bianca in vista della tre giorni dedicata al Santo Protettore, Sant’Oronzo. Il 25, 26 e 27 agosto i festeggiamenti entreranno nel vivo con la storica processione del Santo accompagnata dalla Cavalcata.
Intanto sin dalle prime ore di giovedì 25 agosto nel Foro Boario si svolgerà la tradizionale Fiera del bestiame e degli attrezzi agricoli. (E’ prevista la chiusura al traffico delle zone interessate dalla Fiera).
Per tutta la giornata di venerdì 26 nell’area mercato di viale degli Emigranti, è prevista la tradizionale Fiera straordinaria delle merci varie.
Sempre venerdì 26 agosto, con inizio alle ore 19, numerose strade urbane saranno interessate dallo svolgimento della tradizionale processione, meglio nota come «Cavalcata di Sant’Oronzo». Il corteo religioso sarà preceduto da un momento di preghiera a cui parteciperanno i cavalieri e le autorità locali.
La plurisecolare Cavalcata partirà dalla Cattedrale e attraverserà le seguenti vie cittadine (interdette al traffico veicolare): l.go Trinchera, l.go Spennati, Via Cattedrale, Piazza Libertà, C.so Cavour e C.so Garibaldi, Via Cavallotti, Via Pignatelli, Piazza Italia, Viale Pola, Via Continelli, Via Pepe, Via Bruno e C.so Maggiore Ayroldi.
Le zone adiacenti Piazza Libertà saranno abbellite dalle luminarie artistiche della ditta “Fratelli Parisi” di Taurisano.
I concerti bandistici saranno realizzati dalla banda Città di Noci diretta dal maestro Giovanni Guerrieri e quella “Città di Rutigliano” diretta dal maestro Paolo Addesso. La processione sarà, invece, animata dall’associazione musicale “A. Amico” di Ceglie Messapica.
Alle ore 24 è previsto lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a cura della ditta “Faruolo Ortensio” di Rionero in Vulture (Pz).
Sabato 27 agosto in Piazza Italia alle ore 20 si svolgerà la premiazione dei partecipanti alla Cavalcata preceduta da una sfilata che partirà da Piazza Libertà alle ore 18 e raggiungerà Piazza Italia attraverso C.so Cavour, C.so Magg. Ayroldi, Via Bruno, Via Pepe, Via Tamborrino, Via Carlo Alberto, Via Di Vittorio, Via Villa-franca e L.go Risorgimento.
Sempre il 27 agosto alle 21,30 in Piazza Libertà con ingresso gratuito si svolgerà il Concerto degli Avion Travel.

COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI OSTUNI
BRINDISI

Fonte: Brindisium.net

«Fris», così riscopri gli antichi sapori

23 agosto 2005

Sarà allietata con «Fris e frisedde e Pizzica Pizzic», la serata odierna, a cui darà vita, con il patrocinio del Comune, l’associazione dei commercianti «Ceglie in Centro». Una manifestazione, giunta alla terza edizione, che si prefigge lo scopo di creare del movimento per le vie del centro storico del paese e contemporaneamente far riscoprire prelibate gastronomie locali con l’aggiunta di tanta buona musica. Per l’occasione infatti, fisarmoniche e tammorriate, coinvolgeranno i partecipanti all’insegna del puro divertimento. In piazza Plebiscito, dunque, saranno allestiti degli stand dove poter degustare le «frisedde» e le caratteristiche «fris» servite con il pomodoro della locale terra. La «fris» cegliese, fatta di farina di grano duro e tenero, è conosciuta in tutta Italia ed è anche venduta in numerosi negozi e generi alimentari dei paesi limitrofi. Il tipico alimento cegliese necessita di essere bagnato con acqua prima di condirlo con olio d’oliva, sale e pomodoro fresco. Infatti, la «fris» si contraddistingue per un sapore che esalta il condimento a base di olio d’oliva, sale, origano e pomodoro fresco. Inoltre, racchiude la genialità di un popolo che per sopperire a delle esigenze alimentari ha prodotto un cibo che può essere conservato a lungo, sostituire il pane e al tempo stesso può essere gustato in ogni momento. Così, con l’immancabile bicchiere di vino e tanta fantasia, l’associazione dei commercianti «Ceglie in Centro», anche quest’anno, si è attivata per animare una serata che, tra prodotti tipici e artigianato locale, proporrà la tradizionale cucina cegliese ricca di sapori semplici e al tempo stesso gustosi e genuini.

Fonte: Agata Scarafilo, La Gazzetta del Mezzogiorno

A Ceglie tanti cacciatori

22 agosto 2005

Dal punto di vista statistico, la Provincia di Brindisi vanta – in proporzione agli abitanti – un numero di cacciatori di gran lunga maggiore rispetto a quelli stimati nelle altre province pugliesi. Il dato aggiornato all’anno in corso, tuttavia, non è ancora definitivo, anche se sinora sono stati più di 7.500 coloro che hanno già provveduto al versamento della tassa all’Atc di Brindisi. Per avere allora un’idea di quanti cacciatori esercitano l’attività nel territorio provinciale è necessario dare uno sguardo ai dati raccolti lo scorso anno. Il paese con il maggior numero di appassionati resta sempre Ceglie Messapica con ben 1.285 iscritti (in calo rispetto ai 1.317 del 2002), seguita da Fasano con 1.054 (con un incremento di oltre il 10% in confronto a tre anni fa), Francavilla Fontana (888), Ostuni (573) e Villa Castelli (499). Brindisi, invece, vanta «appena» 337 tesserati ed è preceduto in graduatoria anche da Oria (429), Mesagne (407), San Vito dei Normanni (364) e Latiano (350). A seguire, rientrano Carovigno (328), San Michele Salentino (325), Cisternino (306), Torre Santa Susanna (198), Sandonaci (178), San Pietro Vernotico (168), Cellino San Marco (140), Erchie (126) e San Pancrazio Salentino (121). Chiudono il cerchio – nettamente distanziati – i comuni di Tuturano (45 iscritti) e Torchiarolo (35). Il tutto per un totale complessivo di 8.156 cacciatori, un dato sicuramente rilevante seppur in calo rispetto alle statistiche emerse nel 2002, quando di appassionati se ne contarono 8.288. p.p.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Brindisi, Ostuni e Ceglie Messapica al via

22 agosto 2005

Per la pallacanestro del Brindisino, quella appena avviata, passerà agli annali sportivi come una delle più belle pagine del basket di casa nostra, vuoi per la presenza di società sportive che parteciperanno ai vari campionati nazionali, vuoi per numero di atleti e qualità di organici difficilmente riscontrabili in altre realtà. D’altronde, una provincia che ha squadre che parteciperanno ai campionati che vanno dalla B1 d’Eccellenza (anche femminile) alla Promozione ed al Minibasket non può che andar fiera di un primato che altre province certamente non potranno vantare. La Prefabbricati Pugliesi rappresenta la punta dell’iceberg del movimento cestistico, ma l’Ital Green Energy Ostuni, neo promossa in B2, e la Stamplast Ceglie Messapica, al suo secondo anno di partecipazione alla C1, sono in grado di presentare, per la serietà dei programmi redatti dai dirigenti e per la forza degli organici allestiti, credenziali di notevole impatto nel panorama cestistico nazionale, delle quali, nei piani alti della Federbasket, si dovrebbe doverosamente tener conto. Non fosse altro che perché Massimo Ferrarese e Antonio Corlianò (a Brindisi), Tonio Tanzarella (a Ostuni) e Mario Laneve (a Ceglie), non solo hanno dimostrato di essere dirigenti molto preparati e professionalmente perfetti, ma, hanno anche messo in evidenza di essere manager che nel settore sport sono in grado di competere alla grande. La Prefabbricati Pugliesi Brindisi ricomincia dalla B d’Eccellenza e prepara così la scalata ai vertici delle serie nazionali. Il clan dei collaboratori di Massimo Ferrarese ha allestito un roster da far stropicciare gli occhi, con uomini di provata qualità, affidando il team ad un tecnico, Valdi Medeot, che non è certo alla sua prima esperienza con una squadra importante. Il palazzetto dello sport di Contrada Masseriola (in questi giorni oggetto di restyling) si prepara per l’assalto degli aficionados. Sarà un bel vedere. Non sarà da meno la Città Bianca, la cui squadra è alla prima esperienza nella B2. Il presidente Tonio Tanzarella, uno che ha forse studiato il paziente lavoro delle formiche, pian piano sta costruendo una squadra che, senza grandi clamori, sarà in grado di difendersi molto bene dall’assalto delle così dette grandi della B2. Anche lo scorso anno, ad Ostuni, nonostante si avesse messo in campo una squadra molto quadrata, si preferì fino all’ultimo la politica del silenzio. Per poi gioire. Quest’anno, si parte dalla stessa base, per ripercorrere, se possibile, la strada dei successi conseguiti. D’altronde, un roster che può contare su uomini quali Parisi, Sarli, Motta, Di Santo, Vozza, Picone, affidati ad un tecnico bravo qual è Giovanni Putignano, volete che non sia in grado di reggere il peso della B2? Attenzione anche alla Stamplast Ceglie Messapica. Laneve ed Enrico Marseglia, dopo l’esperienza dello scorso anno, non intendono restare a bocca asciutta. Perché le loro ambizioni possano trovare un facile sbocco, si sono affidati ad un coach che ha maturato notevole esperienza ed è un profondo conoscitore della pallacanestro moderna, Piero Labate. Hanno voluto ridisegnare il roster; ma soprattutto, stanno spingendo perché l’Amministrazione comunale consegni, in tempi ragionevoli, il palazzetto dello sport, il tormentone che di più non avrebbe potuto essere. Con la disponibilità dell’impianto, la presenza di un pubblico caloroso, qual è quello di Ceglie Messapica, una società che non ha mai lesinato niente ai propri tesserati, ed un organico di buon valore, si è autorizzati a sognare.

Fonte: Franco De Simone, La Gazzetta del Mezzogiorno