Per le vie di Ceglie – Spina Cosimo, Sacerdote

19 maggio 2005

Nato il 31 dicembre 1886, fu avviato agli studi presso il Seminario Vescovile di Oria. Ordinato sacerdote, svolse tutta la sua attività pastorale presso la Collegiata di Ceglie. Con i sacerdoti Giovanni Mastro e Paolo Lisi, animò la nascente Azione Cattolica cittadina presso la chiesa di San Gioacchino, che anche grazie a lui visse anni di attivismo e splendore. Morì nella città natia il 21 agosto 1953.
Denominazione attribuita con deliberazione della Giunta Municipale n. 6 del 3 gennaio 1995.

Il lavoro che attende il sindaco, la giunta e il consiglio comunale

1 maggio 2005

Farò una premessa e poi esporrò le realizzazioni che i cittadini attendono dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale.
La premessa. A mio avviso, la nuova maggioranza deve individuare gli argomenti più importanti del proprio programma elettorale, scegliere le migliori proposte delle opposizioni ed elaborare un piano pluriennale di realizzazioni. Il piano deve indicare la stima dei costi, le priorità, le possibili fonti di finanziamento, i tempi di realizzazione e ottenere il pubblico consenso.
I cittadini, per parte loro, devono concedere all’amministrazione l’intero periodo del mandato per il raggiungimento degli obiettivi. Devono, inoltre, sapere esprimere giudizi separati sull’operato del comune, della provincia e della regione, attraverso la conoscenza dei compiti specifici dei tre organi di governo.
Le aspetttative. Il primo desiderio dei cittadini è quello di poter contare su di una maggioranza stabile e concorde nel lavoro di squadra. Tutti, dai consiglieri agli assessori devono sentirsi considerati e coinvolti da un’efficace azione di coordinamento da parte del sindaco. Le prime notizie, purtroppo, non sono positive: un consigliere ha lasciato un partito della maggioranza.
La seconda esigenza è quella di un’informazione costante intorno agli atti amministrativi, allo stato di attuazione dei progetti e alla situazione economica del comune. Può essere utile allo scopo un giornale comunale, su carta e online, dove possano esprimersi la maggioranza, le opposizioni e, per segnalazioni e suggerimenti, i privati cittadini.
In particolare, le attese più importanti riguardano:

  1. L’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUG) con i suoi principi e linee guida, tra i quali: il recupero del centro storico; il rilancio del centro ottocentesco (v. Ceglie Plurale di Novembre); le tipologie edilizie; la valorizzazione della campagna, dei trulli, delle masserie e dei muretti a secco; lo sviluppo della zona artigianale; la perequazione, che rimedia alla carenza dei mezzi finanziari. Il piano può essere un’occasione per divulgare tra i cittadini la cultura della nostra terra, con la sua storia, le tradizioni, il paesaggio, la flora, l’architettura spontanea della città e della campagna, e rappresentare un’opportunità per educare al buon gusto, all’equilibrio delle forme architettoniche, all’immagine di una città bella e ordinata, alla tutela delle cose antiche e al rispetto della natura;
  2. Una politica di incremento delle entrate attraerso la vendita del patrimonio comunale, i fondi POR e derivati, i progetti finanziari pubblico-privato e, per ultimo, l’intervento fiscale;
  3. Un programma di risparmi sulla spesa corrente e su quella per investimenti allo scopo di ricavare ulteriori risorse finanziarie; gli strumenti utili a tale scopo possono essere la qualificazione dei fornitori, i contratti quadro, il pareggio di bilancio degli enti, l’informatica, la dilazione del debito pubblico, il controllo di gestione;
  4. Il miglioramento dell’efficienza dei servizi comunali, in particolare della polizia municipale, attraverso modifiche organizzative e procedurali e soprattutto il richiamo al senso del dovere e del pubblico servizio; l’istituzione di nuovi servizi, come una cooperativa di vigili ausiliari per il traffico (basata sull’autofinanziamento) e uno sportello di assistenza ai cittadini per il disbrigo, tra l’altro, di pratiche con enti, come AQP, ASL, ecc.;
  5. L’ordine e la pulizia nella città, con particolare attenzione alla sicurezza, alle regole per il traffico e i parcheggi da osservare in tutto il paese, alla manutenzione di strade, piazze e giardini;
  6. Una politica a favore del settore manufatturiero e dell’agricoltura (v. articoli di gennaio e marzo di Ceglie Plurale), del commercio, del turismo e della ristorazione con l’utilizzo, tra l’altro, di Internet e di appositi promotori; il turismo potrebbe contare sulla ricettività delle nostre masserie e case tipiche di campagna;
  7. Una politica sociale, per il lavoro e la scuola; la scuola deve essere il luogo dove educare i giovani al senso civico;
  8. La valorizzazione di alcuni beni culturali, architettonici, archeologici e speleologici; il sostegno alle manifestazioni religiose, folcloristiche, musicali e sportive; in questo ambito rientrano le Grotte di Montevicoli ed il Teatro che, tra l’altro, potrebbe essee utilizzato anche come cinema, settore che richiama spettatori in numero tre volte superiore rispetto al teatro; teniamo inoltre presente che i musei e i castelli, almeno in Puglia, attirano poco i visitatori e pertanto non consentono il pareggio di bilancio;
  9. Una politica di opere pubbliche attenta al progetto e al controllo dei lavori per evitare i successivi onerosi interventi di manutenzione: i basolati stradali dissestati ne sono un esempio.
  10. Tra le aspettative esistono tre argomenti sui quali la nuova maggioranza può caratterizzare il suo operato: il sostegno allo sviluppo economico, la politica sociale e quella fiscale.
    Lo sviluppo economico determina ricchezza, incremento della base imponibile e crea opportunità di lavoro. Pertanto il comune, per la parte di sua competenza, deve sostenere le imprese attraverso la disponibilità di aree a costi bassi, la ri-assegnazione di quelle non utilizzate, i servizi, le attività promozionali, le fiere. La ricerca del lavoro, a sua volta, deve essere incentivata con le cosiddette politiche attive ad esso orientate.
    La politica sociale deve prevedere, tra l’altro, l’elaborazione dei piani sociali di zona e, se possibile, la promozione di quelle nuove forme di solidarietà che già operano in altre città: i prestiti di solidarietà, i gruppi di acquisto solidali, le cooperative sociali.
    Una politica fiscale condivisibile da parte dei cittadini, prima dell’aumento delle tasse, deve attuare il risparmio e il controllo della spesa, migliorare la qualità degli investimenti, conoscere la base imponibile ed eliminare l’evasione fiscale sugli immobili (ICI) e sui rifiuti (TARSU).
    Dopo aver attuato queste operazioni preliminari, è possibile intervenire sulle tasse, ma con modalità opportune. Per l’ICI si possono applicare aliquote e detrazioni diverse: un’aliquota più bassa per la prima casa e più alta per il restante patrimonio; una detrazione di imposta sulla prima casa, più alta per i redditi più bassi. Naturalmente il riequilibrio fiscale pò essere realizzato anche in assenza di maggiori esigenze finanziarie.
    In sintesi il messaggio più importante da trasmettere ai cittadini è che una spesa si può fare se ci sono i soldi e che qualunque finanziamento non viene dall’alto, ma deriva originariamente dalle nostre tasche. E’ fondamentale, quindi, che la spesa sia ben amministrata e controllata e che le tasse siano progressivamente maggiori per chi ha redditi più alti.

    Angelo Palma

    Ritratti che scavano nell’anima

    1 maggio 2005

    Tommaso Vitale è nato a Ceglie Messapica il 23 ottobre 1950. Sin da raazzo si avvicina all’arte. Negli anni ‘70, a Firenze, è stato allievo del famoso pittore Pietro Annigoni, nel cui studio ha appreso le varie tecniche pittoriche, trasferite, poi, nella sua vastissima produzione: paesaggi, figure e nature morte. Negli anni ‘80-’90 del secolo scorso si è avvicinato all’arte moderna.
    Oggi è uno dei più apprezzati artisti italiani nel campo della ritrattistica. Molte gallerie italiane e straniere hanno proposto, in questi ultimi anni, sue personali. Ha esposto in Germania, Brasile, Spagna, Messico e in altre nazioni, ottenendo sempre successo. Sue opere sono presenti in collezioni private e nelle maggiori gallerie.
    Nel 1976, in occasione della rassegna Natale76 patrocinata dalla Regione Campania, un suo dipinto ottenne il primo premio.
    Ha eseguito i ritratti dei più famosi personaggi del mondo della cultura, dell’economia, dello spettacolo e della politica. E’ anche pittore di studio.
    I personaggi del mondo dello spettacolo ritratti da Tommaso Vitale sono numerosissimi, in questa scheda si citano i più importanti e di maggiore successo, ceme Silvester Stallone, Kevin Kostner, Antonio Banderas, Andy Garcia.
    In Messico, dove si reca periodicamente per collaborare con la maestria delle sue mani ai primi piani artistici delle telenovelas della grande produzione televisiva Allegrijes rebujos, ha eseguito i ritratti degli attori principali: Hector Ortega, Raquel Pankowsky, Olivia Buccio, Salvador Sanchez, Alisson Lozano.
    In uno dei suoi ultimi soggiorni messicano è stato chiamato dallo staff presidenziale per eseguire il ritratto del Presidente della Repubblica del Messico Vincente Fox e di sua moglie.
    E’ stato scelto dalla produzione televisiva del “Canale delle stelle” per partecipare alla telenovela “Amor real”, interpretata dai più famosi attori messicani, come Adela Noriega, Mauricio Herrera, Carlos Mamara, Ernesto Laguardia, Rafael Rojas, Fernando Colunga, Mauricioisla, Marianna Levy, Elena Rojo, Ana Martin, Chantal Andere, Kika Edgar, Leticia Calderon, cosa che ha ripetuto per la telenovela “Mariana de la noce”, con Aleiandra Barrios, Jorge Salinas, Sergio Acosta, patricia Reyes Spindola, Cesar Evora, Miguel Corgeca. Importante è stato il suo lavoro anche per un’altra produzione messicana su “Canale 2″, la telenovela “Velo di novia”. Tutta la produzione delle telenovelas messicane è stata esportata in 140 nazioni. Vitale ha eseguito i ritratti delle maggiori stars di queste telenovelas, Juan Osorio, Eduardo Santamaria, Paquita La Del Barrio, Cynthia Klitbo, Hector Suarez, Susana Gonzales, Niurka, Blanca Guerra, Marlene Favela.
    Nel mesi di novembre 2004 è stato invitato dalla televisione nazionale messicana per una grande produzione che sarà in onda nella prossima estate.
    organizzata dalla famosa critica d’arte Maty Roca, ha tenuto una personale in una delle più importanti gallerie del Messico.
    Particolari apprezzamenti gli furono rivolti da Sophia Loren in occasione di una esposizione tenuta dall’artista cegliese alla Galleria Barberini di Roma anni or sono. Nella serata inaugurale, eseguì uno splendido ritratto dell’attrice premio oscar che spontaneamente posò per lui. In seguito ha ritratto ancora la Loren, i suoi figli, i nipoti e la madre, ripresa da una vecchia e sbiadita foto.
    Nel 1980 in Vaticano, ha avuto il privilegio di incontrare in Santo Padre Giovanni Paolo II, durante l’Esposizione d’Arte Sacra di quell’anno. Il Papa nella sua visita alla Mostra si fermò dinanzi ad un suo ritratto e, stupito da tanta maestria, si complimentò con lui aggiungendo poche ma significative parole: “Il ritratto ha saputo cogliere ben oltre, scavando nell’animo dell’uomo”.
    Nel 1995 Pippo Baudo lo invita, in una delle puntate della trasmissione televisiva “Numero Uno”, dedicata ai pittori e trasmessa su RAI 1. In pochissimi minuti eseguì il ritratto del presentatore che rimase impressionato dalla bravura di questo artista. Le parole pronunciate da Baudo testimoniarono la validità del lavoro proposto ai telespettatori: “bravo, mi hai ritratto più bello, ho guadagnato in immagine”.
    Nel 2000, durante la sfilata “Moda sotto le stelle”, (ripresa da RAI 1) manifestazione che ogni anno si svolge a Roma in Piazza di Spagna. In questa occasione eseguì un ritratto del maestro Pavarotti. Della sua attività artistica hanno parlato le più importanti riviste del settore, nel 1998 l’Elit, il Quadrato, nel 2000 la Biennale d’Italia e Flash Art.
    Ma Tommaso, sempre schivo ad ogni complimento ancora oggi, dopo aver raggiunto il meritato successo, rimane una persona umile che riesce a trasmettere con la sua arte forti emozioni. A Roma, dove è solito lavorare, il pubblico aspetta anche delle ore per farsi ritrarre.
    Da anni protagonista della vita artistica romana, non ha mai dimenticato le sue radici; periodicamente ritorna a Ceglie per far visita alla famiglia e agli amici di sempre.
    Vitale è un cegliese e un artista che con la sua arte onora la nostra città a cui, con orgoglio, sente di appartenere.

    Per le vie di Ceglie – Spina Rocco, Attivista politico – Sindaco

    1 maggio 2005

    Nato il 5 ottobre 1890 da umile famiglia, è stato uno dei più attivi nella lotta per l’emancipazione delle classi contadine della Puglia. Capo della Lega di Ceglie, perseguitato politico, è stato varie volte condannato dal Tribunale Speciale, l’ultima a 14 anni di carcere.
    Fonda la sezione del PCI a Ceglie insieme ad altri militanti, per molti anni essendone segretario. Nell’immediato dopoguerra ha ricoperto, per qualche mese, anche la carica di sindaco della città, lasciando un ricordo incaccellabile nei cuori di tanta povera gente che a lui si rivolgeva e, sempre, trovava conforto. Durante il suo sindacato ha sempre preteso che i cegliesi non lo chiamassero mai “sindaco”.