Ceglie sportiva ha dimenticato la Coppa Messapica

1 gennaio 2003

La 47a Coppa Messapica, 6° Memorial “Orazio Lorusso” è stata vinta da Richeze Roberto della VC Bassano 1892 Elca Seca che ha battuto in una splendida volata il n. 90 Reda Francesco della SG Sergio Dal Fiume.
Sfortunata la gara del n.19 Rizzi Bruno del team Schivardi Colombina 1983 che sin dal primo giro del circuito cittadino di km.4,8, è stato il vero animatore della gara e per ben 6 giri è stato in testa. Rizzi è stato raggiunto quasi nell’ultimo chilometro e stremato dalla fatica si è dovuto accontentare di un meritato terzo posto.
Come ogni anno la Coppa Messapica è risultata una gara molto impegnativa per i continui saliscendi e per il caldo che si è fatto sentire sin dall’inizio. Alla partenza si sono presentati oltre 90 corridori provenienti da tutta l’Italia e dopo 120 chilometri, solo una trentina sono riusciti a terminare la corsa. Due annotazioni, uno di carattere tecnico e l’altro per richiamare l’attenzione sulla mancanza di pubblico sul percorso.
L’organizzazione ha lasciato a desiderare e non ha previsto il transennamento della parte più pericolosa del tracciato e per la mancanza di un medico nelle autoambulanze che accompagnavano la corsa. Da notare il poco raccordo tra i vari settori tecnici.
L’indifferenza e l’indisciplina degli spettatori ha causato un incidente in cui è stato coinvolto il n. 77 Conserva Francesco della SC Denti Biciclette Feralpi. Lanciato verso un sicuro piazzamento, nel momento cruciale ha investito un irresponsabile spettatore che eludendo gli scarsi controlli ha attraversato la strada nel momento più pericoloso della gara. Per fortuna il povero corridore ha riportato solo qualche frattura, ma per alcuni momenti si è temuto il peggio.
Abbiamo notato la scarsa affluenza di pubblico che non fa onore alla sportivissima Ceglie che si è sempre contraddistinta per la massiccia partecipazione a tutte le manifestazioni sportive ed in particolare alla Coppa Messapica, segno evidente che anche in campo sportivo è presente il decadimento che investe la città.
Grazie agli organizzatori che anche quest’anno affrontando notevoli sacrifici, anche economici hanno approntato una manifestazione di alto profilo sportivo che ha richiamato a Ceglie i migliori corridori italiani della categoria.

La Formula 1 parla cegliese

1 gennaio 2003

Dopo una proficua esperienza al team della Minardi, il nostro concittadino ing. Gianvito Amico domenica scorsa, in occasione del Gran Premio d’Ungheria è stato chiamato a dirigere lo staff tecnico della Toyota, in particolare sarà il responsabile della vettura di Ryan Briscoe.
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Una città schiava delle macchine

1 gennaio 2003

Uno scenario da far west con l’automobile che guadagna lo spazio tradizionalmente pensato e realizzato per l’uomo.
Nella nostra città lo spazio pubblico viene concepito ormai in funzione delle auto; sono presenti ovunque. Le strade nate per soddisfare una esigenza di mobilità e di raggiungimento di luoghi e persone, in realtà danno luogo ad un triste isolamento, negli ingorghi dove si rimane intrappolati.
Le piazze e le strade pensate come luoghi da raduno e di incontro dove si passeggia e discute e dove nasce quella forza che viene definita “opinione pubblica”, si sono in realtà trasformate in aree di parcheggio o di svincolo per le centinaia di autovetture che ci invadono, senza che vi sia mai un minimo di controllo da parte della Polizia Urbana, (Corpo su cui stendiamo un velo pietoso di silenzio!).
Una volta la scena urbana cegliese era divisa equamente tra pedoni, ciclisti, mezzi pubblici, veicoli privati, con la possibilità di ospitare funzioni produttive, relazioni sociali; ora invece ai pedoni sono destinati solo ritagli di strada tra un’auto e l’alra dove è un miracolo non essere investiti (vedasi Corso Garibaldi, Via Francesco Argentiero).
L’incapacità di tutte le amministrazioni che si sono succedute alle guida della città di dotare Ceglie di un serio Piano Traffico e di organizzare zone pedonali adeguate, non aver pensato a rendere vivibile e sicuro nemmeno il centro storico, divenuto un posteggio per macchine abbandonate, unito alla maleducazione di molti cittadini, fanno di Ceglie una delle città più caotiche della provincia di Brindisi.
Urgono seri e urgenti provvedimenti ma chi li prenderà in una città dove non si conosce mai chi è il responsabile che deve intervenire?

Damiano Faggiano torna in A/1

1 gennaio 2003

Il nostro cestista Damiano Faggiano, dopo alcuni anni passati in Sardegna, in forza alla squadra di pallacanestro della Banca Sarda che militava in B/2, è tornato a Caserta, la città che lo ha lanciato nel basket nazionale e internazionale per disputare il campionato di A/1.
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Inizia il caro scuola

1 gennaio 2003

Cari ragazzi, abbandoniamo il corredo scolastico griffato, le vostre famiglie risparmieranno decine di euro. Ma per calmierare il caro scuola, necessitano anche altre e più concrete iniziative.
Quasi tutte le province italiane, in collaborazione con Assocart-Confocommercio e l’Unione Italiana Genitori, hanno aderito alla campagna “Scuola kit a 25 euro” per combattere i sicuri aumenti che si abbatteranno sulle famiglie in questi giorni.
La campagna, ideata alcuni anni fa, ha sortito effetti benefici per le famiglie che hanno i propri figli nella scuola dell’obbligo, estesa quest’anno anche alle superiori.
Sarebbe auspicabile che anche la nostra Provincia, in collaborazione con i comuni, siglassero lo stesso accordo con gli organismi di categoria e con le cartolerie, in modo che ogni studente possa avere il suo kit scuola, adeguato alle proprie esigenze a 25 euro, estendendo, dove fosse possibile, lo stesso accordo con l’Associazione dei Librai Italiani e Camera di Commercio di Brindisi (http://www.br.camcom.it), per i libri di testo.
I nostri tre consiglieri provinciali potrebbero portare all’attenzione dell’Amministrazione Provinciale questa iniziativa che darebbe un doveroso sostegno alle nostre famiglie, in un momento di riconosciuta difficoltà economica.

Giovanni Mele

1 gennaio 2003

Nato il 14 febbraio 1689 da Francesco e Maria Suma. Fu avviato agli studi religiosi presso il seminario di Oria. Ribelle ad ogni disciplina, fu sospeso dalle autorità ecclesiastiche. Ritornato a Ceglie si dedicò alle sue proprietà e alla sua passione, la storia locale. Diede alle stampe numerosi lavori tra cui una Storia di Ceglie, andata distrutta. Morì il 13 settembre 1768.

Denominazione attribuita con deliberazione della Giunta Municipale n. 39 del 25 gennaio 1895.

Corso Garibaldi negli anni 50

1 gennaio 2003

Negli anni cinquanta del secolo scorso Corso Garibaldi era chiamato da tutti “a Cursij”, il Corso, perché era la strada principale del paese.
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Degrado e abbandono

1 gennaio 2003

Al Cimitero regnano sovrani degrado e abbandono. Scarseggiano personale e sorveglianza. Le segnalazioni non si contano più. I viali sono accidentati, dissestati, l’asfalto rattoppato o nel migliore dei casi divelto. Stato uguale se non peggiore nell’area inumazione: poco curata e piena d’erbacce. Una situazione non proprio idilliaca che provoca non pochi disagi ai visitatori, pur se a cadenza quinquennale soggetta a continui riassestamenti.
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Magico incontro

1 gennaio 2003

Suo padre continuava a chiamarla Lillina, la figliola, nonostante l’età e lo stato sociale. L’aveva sempre chiamata così e proprio non capiva perché, un bel giorno, avrebbe dovuto affibbiarle un altro nome. Sua figlia era Lillina e basta, checché ne dicessero parenti ed amici. Probabilmente solo sua moglie, la buonanima, avrebbe potuto fargli cambiare idea, se avesse voluto e se n’avesse avuto il tempo. Già, il tempo. N’ebbe così poco, la poverina. Morì in sostanza nello stesso istante in cui dette alla luce la sua tanto attesa creatura.
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Luigi Pecere

1 gennaio 2003

Nato il 22 ottobre 1901 da Camillo e da Anna Conte. Figlio d’arte, frequenta la bottega del padre dove apprende tutti i segreti della scultura, che lo portano dopo la morte del genitore, seppure giovanissimo, a cimentarsi con grandi lavori. Esegue ritratti, lapidi, sargofagi, e produce autentiche opere d’arte che meriterebbero ben altra considerazione artistica. Muore il 6 luglio 1981.

Denominazione attribuita con deliberazione della Giunta Municipale n. 6 del 3 gennaio 1995.