Piano Urbanistico Generale di Ceglie – Commissariata la Politica

17 luglio 2009

Forse sarebbe proprio il caso che qualcuno riuscisse a convincere questa Amministrazione comunale ad assumere decisioni gravi ma importanti. E sì, perché probabilmente ha perso la rotta, capace soltanto di difendere coi denti la poltrona che occupano.
Ci scusino i Signori amministratori, ciò che è accaduto o sta per accadere: una fìguraccia assurda. Com’è possibile che solo oggi a distanza di più di quattro anni dall’insediamento i nostri assessori si accorgono che sono incompatibili ad approvare il Piano Regolatore Generale e si nomina un commissario?
Così recita l’art. 78 del decreto legislativo n. 267 del 2000, che abbiamo più volte richiamato dalle pagine di questo giornale negli ultimi cinque anni, dispone che gli amministratori di cui all’art.77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini fino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. Questa la legge che già si conosceva, non è stata approvata la settimana scorsa. Dalla presa di posizione dei nostri amministratori si evince che molti di loro hanno interessi diretti in questo PUG (legittimi) ma non si potevano esprimere prima?
Da quale atto si evince che sono incompatibili? I consiglieri comunali si sono espressi in Consiglio sulla loro incompatibilità? Potevano farlo da subito, avremmo risparmiato centinaia di migliaia di euro di onorario al progettista Ing. Prof. Borri.
Com’è possibile accampare giustificazioni? No, non è tollerabile, questa nomina andava fatto in ogni caso prima. Punto.
Questa è l’assoluta prova che questa Amministrazione non può andare avanti in questo modo, mentre la città è completamente abbandonata a se stessa, quanto meno dovrebbe far riflettere tutti gli amministratori. Non basta più l’alibi che abbiamo dovuto commissariare il PUG per farlo approvare in tempi brevi. Ma chi credete di prendere in giro? Questa figuraccia, meriterebbe il defenestramento in tronco dei responsabili, se solo avessero un poco di amor proprio e ricordassero le promesse elettorali: Approveremo il PUG entro un anno dall’insediamento o ci dimettiamo, siete abbondantemente fuori termine.
Ragioniamo sulla nomina del Commissario ad acta nominato dalla Giunta: Questi sicuramente avrà necessità di guardarsi le carte, diciamo 3-5 mesi e poi presentare le sue risultanze al Consiglio Comunale che dovrebbe adottarlo. Ma, quasi tutti i consiglieri comunali sono incompatibili. Quindi, si dovrà nominare un altro Commissario, altri mesi e si arriva alla scadenza elettorale e ad approvare il PUG sarà la nuova amministrazione, mentre il progettista e la sua equipe portano a casa altri bei soldoni.
Domanda, ma se il PUG lo fa il Commissario le proprietà e gli interessi che stanno dietro a questo importante strumento urbanistico, spariscono?
E allora, crediamo che l’animo del Sindaco in questo momento così difficile per la vita di questa città dovrebbe rispolverare moti ribelli, e perciò dire basta, a coloro i quali bloccano (chissà perché…) da decenni questo strumento urbanistico indispensabile per la crescita economica della collettività.
Dovrebbe dire basta, se non ha interesse di parte, a chi con arroganza trama a spese della città. Siamo certi che il popolo capirebbe. Siamo sicuri che i consiglieri di opposizione comprenderebbero e, magari, più di qualcuno saprebbe come tendere la mano.
C’è bisogno di pacificazione cittadina, caro Sindaco. Non certo di pseudo-amministratori o psuedo-politici che in questi quattro anni hanno parlato molto
e prodotto poco. Si guardi in giro, lasci per qualche giorno la poltrona di Sindaco, si scrolli mentalmente da ragionamenti politici e torni ad essere un cittadino comune: cosa scoprirebbe se non anarchia, inefficienza e povertà? Ma davvero nessuno di quella maggioranza che Lei guida s’è accorto che questa città si sta lentamente spegnendo e c’è allarme rosso anche in tutti i settori come, ad esempio, il commercio, l’artigianato e i servizi?
No, qui occorre che Lei, caro Sindaco, riprenda coraggiosamente in mano la città, infischiandosene della claque e dei falsi amici-politici. Ceglie è in emergenza, Ceglie ha bisogno di certezze e, forse, questa è l’unica possibilità che Le rimane di guidare fino alla fine del mandato una nave obiettivamente alla deriva.

Michele Ciracì

Piano Urbanistico Generale – Lettera ai cegliesi del Sindaco Pietro federico

23 gennaio 2008

Continua il dibattito sul PUG. Questo mese il Sindaco, che ringraziamo, fa il punto sul percorso finora fatto.
Si spera che altri cittadini e forze politiche vogliano contribuire con riflessioni e arricchimenti propositivi, al fine di raggiungere il traguardo dell’approvazione, al più presto, e in condizioni ottimali di questo strategico strumento di programmazione territoriale.

Cari Concittadini,
Il 6 agosto 2005, in occasione della presentazione delle mie Linee Programmatiche in Consiglio Comunale, così mi esprimevo riguardo al PUG: “Siamo tutti consapevoli che la nostra Città è cresciuta nel disordine urbanistico. Il Piano di fabbricazione, risalente alla fine degli anni ‘60, ci ha posti in una strettoia: da un lato regole obsolete che hanno impedito ed impediscono un equilibrato sviluppo economico, sociale, culturale tanto atteso e mai completamente arrivato, dall’altro un abusivismo selvaggio che ha consentito insediamenti irrazionali, di cui oggi avvertiamo la pesantezza amministrativa e, in definitiva, la capacità frenante, nonostante tutti i condoni, che, se fanno far cassa, certamente non consentono di elevare la qualità della vita. Il Consiglio Comunale può e deve approvare quanto prima il PUG, tenendo conto della elaborazione effettuata in questi anni dall’equipe del Prof. Borri del Politecnico di Bari, prendendo atto dell’ultimo D.P.P. approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel dicembre 2003. L’Amministrazione intende muoversi sulle linee portanti di quel piano: l’interesse pubblico al primo posto; il recupero del patrimonio edilizio esistente; il risanamento e il raccordo della periferia con il Centro Urbano. Vogliamo insistere sulla valorizzazione del Centro Storico e di quello Ottocentesco; sul raccordo della Città con la campagna; sulla valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico che, insieme ai beni culturali e alla tradizione gastronomica, rappresentano le potenzialità vere di un rilancio del turismo. Intendiamo approvare il PUG nel primo anno del nostro mandato, a partire da oggi. Il Prof. Borri, che abbiamo incontrato già due volte in questi mesi, ci ha detto che ciò è possibile, a patto che ci sia una condivisa volontà politica. La Città, bambini, giovani, uomini e donne, tutti vogliono che si approvi in tempi rapidi il PUG che, se non sarà la panacea di tutti i mali, comunque ci permetterà di progettare uno sviluppo complessivo equilibrato ed armonico in un quadro certo di regole, valide per tutti, senza privilegi di sorta. E’ necessario, in tempi brevi, attivare l’ascolto partecipato di tutti i soggetti interessati per la definitiva pianificazione del nuovo strumento urbanistico che, mi auguro, sapremo approvare all’unanimità, per dare un segnale di svolta alla Città, per dire ai cittadini:’Abbiamo accantonato gli interessi di parte e abbiamo scelto di fare gli interessi di tutti!’. In ogni caso, la maggioranza è fermamente decisa a perseguite tale obiettivo”.
A distanza di più di due anni da quella data, è doveroso fare il punto della situazione, ripercorrendo la cronistoria del lavoro svolto.
Ci eravamo impegnati, dunque, ad adottare il PUG entro il 1° anno di mandato. Non ci siamo riusciti per vari motivi oggettivi. Sicuramente ha influito il fisiologico dibattito politico all’interno della maggioranza dall’ottobre 2005 al giugno 2006, a partire dal D.P.P., approvato all’unanimità dal C.C. nel dicembre 2003, e dal programma elettorale del centrosinistra. Poi i ritardi tecnici dell’equipe incaricata, nonostante l’ausilio costante dell’Ufficio di Piano comunale e l’insistenza formale ed informale dello scrivente. Sono comunque emerse chiaramente le linee di indirizzo della maggioranza al progettista, corrispondenti, nei particolari, a quanto da me pronunciato, in generale, nelle Linee Programmatiche. Ricordiamo che è stato fatto il primo punto generale della situazione in Consiglio Comunale (giugno ‘06) e che il lavoro tecnico dell’équipe progettuale (rivisitazione ed aggiornamento del lavoro compiuto, a partire dall’Amministrazione Mita, passando dalle Amministrazioni Magno ed Annese, fino all’attuale) si è scontrato anche con le difficoltà politiche iniziali (ostruzionismo dell’opposizione), con la pausa fisiologica per le elezioni politiche, con il periodo di ferie estive, con la giusta richiesta di nuovi “supporti tecnici” da parte del progettista (aerofotogrammetria, cartine digitali ed altro): tutto ciò ha contribuito a rallentare la tabella di marcia del PUG. Il progettista ha motivato il ritardo, addebitandolo all’aggiornamento con gli strumenti tecnici richiesti e all’adeguamento in itinere del lavoro alle nuove “linee-guida” regionali (in via di costante chiarimento ed elaborazione). Infine, ha consegnato il suo lavoro il 19 gennaio 2007. A mia volta, ho fatto consegnare, come dovuto, a tutti i Gruppi consiliari il lavoro sul PUG (elaborati e Norme Tecniche di Attuazione) per la necessaria riflessione ed i dovuti approfondimenti. Il 6 marzo successivo, il Consiglio Comunale ha potuto ascoltare dalla viva voce di Borri l’illustrazione del lavoro svolto, ponendo domande, facendo richieste, evidenziando perplessità. Accogliendo l’invito dell’opposizione, recepito dalla maggioranza, ho assistito ai lavori della 3^ Commissione consiliare consultiva, allargata a tutti i Capi Gruppo, dal 15 marzo al 17 aprile 2007 (n. 8 incontri, sintetizzati nei Verbali nn. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12): si è trattato di un lavoro importante, rappresentativo dei bisogni e delle aspettative della nostra Città, che ha anticipato fruttuosamente il dibattito sul PUG, prima ancora della proposta ufficiale della Giunta al Consiglio Comunale per la sua adozione (rif. art. 11 c. 4 L.R. n. 20/2001), con l’obiettivo di pervenire ad un PUG condiviso, che la Città attende da moltissimi anni. Il 4 maggio successivo Borri ha potuto incontrare, in Commissione, gli stessi attori istituzionali del lavoro svolto ed ascoltare direttamente le varie posizioni emerse, differenziate e/o condivise, nel corso del breve ma intenso lavoro di analisi. In particolare, gli è stato chiesto di esprimere, nel più breve tempo possibile, il suo autorevole motivato parere sulle modifiche e/o integrazioni proposte, a partire da quelle condivise all’unanimità, senza trascurare quelle che hanno visto un fronte diversificato di opinioni A causa dei suoi numerosi ed improrogabili impegni accademici, c’è stata qualche difficoltà ad incontrarlo subito in maniera risolutiva (nonostante il mio sollecito formale del 21 maggio 2007 e quello conseguente del 7 agosto 2007), anche se lo stesso, in verità, ha avuto modo di consultare nella prima decade di luglio, per i necessari supporti tecnici, l’Ufficio di Piano, peraltro sempre molto disponibile per dovere istituzionale oltre che per ordine del Sindaco. Nella lettera del 7 agosto, infatti, ho ribadito che l’opinione pubblica, la cittadinanza intera, i gruppi politici (di maggioranza e di opposizione) ormai cominciavano a non comprendere e/o giustificare i motivi del ritardo accumulato, per cui di fatto mi imponevano l’imbarazzante ma doveroso compito di sollecitarlo a definire in tempi brevi il PUG, anche alla luce dei lavori svolti nella richiamata Commissione consiliare. Gli ho ricordato che molto lavoro necessario ed utile era stato compiuto e condiviso da tutte le forze politiche, e che i tempi erano e sono davvero “maturi” per l’adozione del PUG.
La “politica” aveva fatto, fino ad allora, la sua parte. Mancava solo l’autorevole parere tecnico finale, corredato dalla documentazione di rito, ove rivista e/o corretta. Tutto ciò premesso, nel ribadire che il PUG era un obiettivo prioritario della mia Amministrazione, gli ho chiesto di esprimersi formalmente, anche alla luce delle modifiche e/o integrazioni richiamate, entro la prima metà di settembre in modo da consentire alla Giunta di preparare celermente la proposta ufficiale di adozione da presentare al Consiglio Comunale. Nell’immediato, era gradito un cenno di riscontro perché io potessi rendere noto lo stato dei lavori e rassicurare per quanto possibile l’opinione pubblica. Dopo un fugace e assolutamente non risolutivo incontro in un pomeriggio torrido di fine agosto, a Bari, prendendo atto che il lavoro non era stato ancora del tutto concluso, ho sollecitato per l’ennesima volta il progettista a provvedere con urgenza e/o a dare comunicazione motivata dello stato effettivo dei lavori. Il 7 settembre 2007, quindi, il Prof. Borri ha consegnato al Comune alcuni elaborati grafici rivisti e corretti, a parziale modifica e/o integrazione di quelli precedenti, che ho subito “girato” ai Gruppi Consiliari, per conoscenza (su CD, peraltro duplicato per un mero errore tecnico). Il progettista, poi, a novembre u.s. ha trasmesso all’UTC un file riguardante le NTA (in formato ancora non ufficiale). Nel frattempo, come previsto dalla L.R. n. 20/2001, la G. R. aveva approvato il DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale), pubblicato sul B.U.R.P. del 29 agosto 2007, che imponeva, di fatto e per norma, una rivisitazione formale del lavoro svolto alla luce delle direttive espresse, in particolare una netta distinzione, sia negli elaborati che nelle NTA, fra parte strutturale (che necessita, nel futuro, di approvazione dell’organo regionale) e parte programmatica (che, nel futuro, esclude il passaggio regionale). Tale necessità è stata confermata dall’Assessore Regionale all’Urbanistica in occasione di alcuni incontri informali avuti a Bari nell’autunno scorso.

Il 29 novembre u.s., ho comunicato al Consiglio Comunale la situazione. In particolare, ho riferito dell’ultimo incontro a Bari (martedì 27 novembre u.s.), ove, con l’Ing. Chiatti, unitamente al progettista Prof. Borri e alla sua collaboratrice Ing. Pace, sono stato ricevuto dall’Assessore Regionale Prof.ssa Angela Barbanente, presente il Responsabile Tecnico Regionale del settore, Ing. Giordano. L’incontro è stato richiesto dallo scrivente ed ottenuto grazie ai buoni uffici del nostro Consigliere Regionale Pietro Mita e concordato con il Progettista, con il quale mi sono incontrato, sempre a Bari, qualche giorno prima, per chiedere all’Assessorato Regionale di competenza alcuni chiarimenti relativi all’eventuale necessità di adeguare il PUG al DRAG. L’Assessore Barbanente e l’Ing. Giordano, senza entrare nel merito di dettaglio degli elaborati redatti dal Prof. Borri, nel sottolineare il buon lavoro svolto, che ha anticipato di fatto nei contenuti le indicazioni del DRAG, hanno evidenziato comunque la necessità di adeguare formalmente il PUG al DRAG, distinguendo con precisione la parte strutturale dalla parte programmatica, sia negli elaborati che nelle NTA. Hanno consigliato – nel contempo – al Comune di utilizzare lo strumento, previsto dal DRAG stesso, della cosiddetta co-pianificazione per richiedere, in apposite conferenze di servizio, i pareri preventivi sul PUG dei vari enti ed organismi competenti, prima ancora di procedere alla proposta di adozione del PUG al Consiglio Comunale, con la finalità di perfezionare il lavoro svolto e di risolvere preliminarmente eventuali problematiche connesse ai vari settori di competenza, accelerando in tal modo i tempi della procedura di adozione approvazione del Piano. Insieme abbiamo concordato la data del primo incontro per il 20 dicembre presso la Regione Puglia (Assessorato all’Urbanistica). Il Prof. Borri si è impegnato a rettificare il lavoro fin qui svolto ai sensi delle indicazioni contenute nel DRAG, così come chiarite dalla Regione, e delle eventuali osservazioni che perverranno da parte degli esperti negli incontri di co-pianificazione. L’esito del primo incontro (al quale hanno partecipato tre tecnici della Regione, con a capo l’Ing. Giordano, un tecnico rappresentante della Provincia di Brindisi, tre tecnici dell’Autorità di Bacino, un tecnico del Genio Civile, e, per il Comune, il Sindaco, l’Ing. Chiatti, il Segretario Generale, il Geom. Abate – come segretario verbalizzante – ed ovviamente il Progettista Prof. Borri e la sua collaboratrice, Ing. Pace) è stato verbalizzato e trasmesso, per conoscenza, a tutti i gruppi consiliari. In tale incontro gli interlocutori presenti hanno preso atto del lavoro svolto ed hanno richiesto alcuni chiarimenti tecnici prima di esprimere il loro parere preventivo. Si è concordato, per esempio, di aprire, a breve, tavoli tecnici bilaterali con l’Autorità di Bacino per chiarire alcune questioni di natura idrico-geologica e con la Soprintendenza Archeologica e dei Beni Culturali (assente giustificata) per le questioni di propria competenza tematica. Intanto il Progettista continuerà nel suo lavoro di adeguamento formale del PUG al DRAG che prevede anche la stesura, da estrapolare dal buon lavoro già svolto, della cosiddetta VAS, Valutazione Ambientale Strategica, da sottoporre all’attenzione della Cittadinanza e della Conferenza di co-pianificazione. Al termine di questo percorso, sarà possibile portare il PUG all’attenzione del Consiglio Comunale per la sua adozione. In quella sede, altamente rappresentativa, il dibattito democratico potrà orientare le attese “scelte politiche” sulla proposta progettuale presentata dall’Equipe del prof. Borri (conferme, integrazioni e/o modifiche), sulle quali, oggi, non mi pare opportuno esprimermi per motivi di assoluto rispetto istituzionale. Dopo l’adozione, chiunque ne abbia interesse avrà 60 giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni, sulle quali il Consiglio Comunale dovrà esprimersi nei successivi 60 giorni. Poi il PUG passerà alla Regione ( e alla Provincia, se ha già adottato il PTCP, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ) per la verifica di compatibilità – entro 150 giorni – con il DRAG ( e il PTCP , ove approvato ). L’acquisizione dei pareri preventivi, attraverso lo strumento di co-pianificazione, potrà migliorare il nuovo strumento urbanistico e facilitare il suo percorso di approvazione. In questo periodo, quindi, l’impegno dell’Amministrazione Comunale è rivolto principalmente alla rapida conclusione delle Conferenze di co-pianificazione.

Diventare minoranze rivoluzionarie

21 gennaio 2008

Così come il Presidente della Repubblica e quello del Consiglio, anche i sindaci, a fine anno presentano il loro bilancio, il messaggio a tutti i compaesani. Tutti i sindaci, nessuno escluso, vengono da un anno turbolento. Penso che a sera, soli con se stessi, coloro che non accarezzano traguardi regionali, parlamentari o prebende personali, si siano detto: ma chi me lo ha fatto fare? Tuttavia, tutti all’unisono dicono sempre che tutto va per il meglio e che ciò che non è stato compiuto sarà presto fatto.
Nessuno invece ammette sconsolato, così come era solito fare il grande imperatore Adriano, che era anche un grande filosofo: E’ già tanto riuscire a fare l’ordinaria amministrazione.
Ma veniamo alla situazione cegliese.
Non abbiamo ancora visto in questi ultimi decenni un Sindaco o un assessore che con il Comandante dei Vigili urbani girino per la città. Nessuno frena il traffico rumoroso e caotico né di giorno, né di notte. Gli anziani sono una popolazione inesistente: dovrebbero essere il principale problema di dignità umana di ogni paese, ma per i nostri amministratori valgono un piatto di minestra riscaldata!
Nessun sindaco ha avuto il coraggio di mettere mano al mostro Istituto Musicale che in circa 30 anni si è mangiato più di 40 miliardi delle vecchie lire. E che ancora munge.
In compenso le regalie agli amici abbondano sotto forma di staffismo, convenzioni o insegnamenti.
E’ cronaca degli ultimi giorni una presunta parentopoli alla nascente Scuola di gastronomia.
Qualcuno sicuramente ricorderà come l’anno scorso, di questi giorni, anche il nostro sindaco e gli amministratori dicevano che il nuovo anno avrebbe portato qualcosa di nuovo che non si è visto.
Nel 2007 tutti abbiamo toccato con mano il degrado della politica nazionale. Tutti abbiamo assistito grazie al libro La casta e ad un comico fin troppo rabbioso, al dileggio della classe politica italiana, presentata, per la sua avidità di privilegi, come causa del malessere nazionale. Cosa deve pensare un cittadino, quando l’ultimo dei consiglieri regionali porta a casa uno stipendio che supera i 15 mila euro, mentre la maggior parte di noi vive con meno di 1000 euro al mese?
Eppure, nessuno dei nostri politici si è fatto alfiere di una causa esemplare per tutti, quasi un ideale amministrativo: la politica sentita come servizio verso i propri concittadini-elettori.
Non che si chieda ad essi l’ispirata follia del sindaco Giuseppe Elia, morto nel lontano 1886, lievito e sale, per dirla con la sapienza religiosa, della politica al servizio del suoi cittadini.
Elia fu sindaco di Ceglie per quasi un trentennio e prima di salire per le scale del Municipio, ogni mattina faceva visita alla gente più povera, bussava alle loro porte chiedendo se avessero bisogno di qualcosa. A molte famiglie lasciava anche dei soldi per comprarsi da mangiare.
Chi si ricorderà invece di questi politici che da decenni esercitano il potere quando cesseranno dalla loro carica? Nessuno!
Ormai il Comune di Ceglie è un Palazzo chiuso, abitato da sguscianti ombre e indistinguibili corpi. Manca la serietà alla politica locale; la conoscenza dei problemi che, insoluti da anni (vedasi Piano Regolatore Generale e le false promesse sull’Ospedale) che hanno messo in ginocchio la città.
E soprattutto gli elettori si fanno una domanda: quale amministratore, oggi, spende i soldi pubblici come spenderebbe i propri?
E’ la regalia, a sé, ai propri cortigiani e ad altri potentati, il favore, la caratteristica della classe politica nostrana, causa, a sua volta, della mancata attenzione e della privazione della dignità umana alle fasce deboli della società: anziani, studenti, giovani, madri, lavoratori.
Il sindaco, non deve abitare in un palazzo chiuso, ma deve essere un tutt’uno con la gente, sentirne e vederne le necessità. Quindi egli ha il dovere preciso di esserne la voce.
Di questo ha bisogno oggi la politica cittadina, del contatto diretto fra elettori ed eletti, fra popolo e dirigenti. Per tutto il mandato e non in prossimità delle varie turnazioni elettorali.
Il sazio, dice un proverbio cegliese, non comprende chi sta digiuno; ma se, oltre che a sentirlo e a vederlo se ne sentisse incolpato, o ammonito, il sazio capirebbe casa fare.
La speranza e l’augurio per il nuovo anno è che il Sindaco, il Consiglio comunale, i nostri rappresentanti nelle istituzioni provinciali e regionali sappiano essere minoranze rivoluzionarie nei confronti della Provincia e della Regione, dove contiamo meno dello zero spaccato. Che siano cioè i portatori delle esigenze vere di questa città.

Michele Ciracì

Tavole del PUG

15 gennaio 2008

PUG - CompartiPubblichiamo tutte le tavole del nuovo PUG di Ceglie Messapica.

Norme tecniche di attuazione del Pug di Ceglie Messapica

9 gennaio 2008

Pubblichiamo le Norme Tecniche di Attuazione finali corrette dal progettista Borri alla data del 06/11/07. Nei prossimi giorni saranno pubblicate tutte le tavole del PUG.

I costi della politica: Deputati e Senatori si gonfiano la busta paga

22 agosto 2007

Onorevoli stipendi crescono. La busta paga dei deputati è lievitata nel mese di luglio, mentre nel Paese si diffonde la febbre da caro-politica. L’aumento c’è già, nero su bianco, alla voce indennità nella bozza del bilancio di previsione per il 2007. L’hanno preparata i Questori della Camera e approvata in tempo per la sospensione dei lavori parlamentari. A conti fatti, si tratta di un esborso di 2,5 milioni di euro in più rispetto al bilancio dell’anno scorso, soldi che andranno ad impinguare la già corposa busta paga dei deputati. Si passa così, con un unico scatto, da una spesa complessiva di 92 milioni e 30mila euro nel 2006 ai 94 milioni e 580mila messi a bilancio per il 2007. Lo Stato pagherà quindi il lavoro d’aula degli onorevoli il 2,77% in più. In soldoni sono circa 4.000 euro l’anno per ciascuno dei 630 membri della Camera. Uno “scalone” per privilegiati che va a sommarsi ad un trattamento fiscale come pochi. Gli stipendi dei parlamentari sono infatti assoggettati ad un prelievo agevolato da parte dell’erario.
Tutto questo mentre nel Consiglio dei ministri si sta tentando di dare avvio ad una discussione preliminare sul disegno di legge taglia-costi elaborato dal ministro per l’Attuazione del Programma. Discussione abortita prima ancora di cominciare.
Iniziative che sembrano contraddire il bonus di 4.000 euro che i contabili della Camera hanno già predisposto per i deputati. In realtà l’adeguamento dei compensi per i parlamentari è pressocchè automatico. Gli stipendi di senatori e deputati sono infatti calcolati sulla base della busta paga del presidente di sezione della Corte di Cassazione. Non un magistrato qualsiasi, ma quello con il maggior numero di anni di anzianità alle spalle. A deciderlo una legge datata addirittura 1965.
Ad oggi lo stipendio netto dei deputati sfiora i 15mila euro al mese. Così diviso: l’indennità è pari a 5.486 euro e spiccioli; altri 4000 e rotti euro sono il rimborso spese per il soggiorno romano, anche per chi nella Capitale ci vive ed abita da quando è nato; 4.190 euro arrivano per i costi del rapporto con gli elettori; 3.300 euro ogni tre mesi per i trasferimenti da e verso l’aereoporto più vicino a casa e tra Montecitorio e lo scalo di Fiumicino. Cifra che sale a 3.995,10 euro se i km da percorrere sono più di 100. Somma dovuta anche quando il parlamentare dispone di un auto blu, un fatto non eccezionale considerata la pletora di sottosegretari in circolazione.
Per le spese telefoniche circa 3.100 euro ogni anno.
Per il momento, quindi, sacrifici per tutti, ma non per gli onorevolissimi.

L’anagrafe patrimoniale

13 giugno 2007

Pubblichiamo la tabella (ripresa dal Nuovo Quotidiano di Lecce) dei redditi dei Consiglieri Regionali riferiti all’anno fiscale 2005. Nei prossimi numeri pubblicheremo quelli relativi al 2006/2007. Una doverosa osservazione: mentre ai cittadini si chiedono sacrifici insostenibili, i nostri politici godono di privilegi da nababbi.

NOME PARTITO REDDITO (dichiarazione 2005)
Attanasio Tommaso Alleanza Nazionale 105.264,00
Baldassarre Raffaele Forza Italia Nessuna variazione sul 2004
Balducci Paola Verdi 266.777,00
Barbieri Marco Assessore esterno 75.097,00
Bonasora Vitantonio Italia dei Valori 17.415,00
Borracino Cosimo Pdci 27.117,00
Brizio Simone Udc 90.267,00
Buccoliero Antonio Udeur 55.102,00
Canonico Nicola Udeur 114.967,00
Cappellini Vincenzo Margherita 19.963,00
Caroppo Luigi Udc 49.185,00
Cera Angelo Udc Nessuna variazione sul 2004
Chiarelli Gianfranco Puglia prima di tutto 161.504,00
Cioce Giuseppe Psdi 40.323,00
Congedo Saverio Alleanza Nazionale 115.277,00
Copertino Giovanni Udc Nessuna variazione sul 2004
Costantino Paolo Ds 75.569,00
Damone Francesco Puglia prima di tutto 64.459,00
De Leonardis Giovanni Udeur 31.285,00
De Santis Giuseppe Pdci 49.302,00
Di Corato Giuseppe Ds 44.880,00
Fitto Raffaele Forza Italia 143.902,00
Franzoso Pietro Forza Italia 85.548,00
Frisullo Alessandro Ds Nessuna variazione sul 2004
Gentile Elena Ds 89.498,00
Giampaolo Stefano Primavera pugliese 81.876,00
Godelli Silvia Assessore esterno 90.941,00
Introna Onofrio Sdi 64.509,00
Loizzo Mario Ds 87.996,00
Lomelo Domenico Verdi 87.627,00
Lonigro Giuseppe Sdi 44.985,00
Losappio Michele Rifondazione 88.919,00
Lospinuso Pietro Alleanza Nazionale 89.778,00
Manco Enzo Udc (deceduto) 98.199,00
Maniglio Antonio Ds 88.039,00
Manni Pietro Rifondazione 30.977,00
Marino Leonardo Ds 89.070,00
Marmo Giuseppina Margherita 31.602,00
Marmo Nicola Alleanza Nazionale 89.333,00
Minervini Guglielmo Margherita 34.886,00
Mita Pietro Rifondazione 49.164,00
Montanaro Vincenzo Ds 28.984,00
Ognissanti Francesco Margherita 56.161,00
Olivieri Giacomo Margherita —-
Ostillio Massimo Udeur, assessore esterno 138.551,00
Palese Rocco Forza Italia 98.686,00
Pentassuglia Donato Primavera pugliese 32.590,00
Pellegrino Donato Sdi 73.123,00
Pepe Pietro Margherita 94.717,00
Potì Vittorio Social. autonomisti 127.052,00
Povia Sergio Ds 38.681,00
Riccardi Angelo Ds 44.898,00
Rollo Marcello Forza Italia 88.293,00
Romano Giuseppe Ds 38.505,00
Ruocco Roberto Alleanza Nazionale 73.726,00
Russo Enzo Margherita 92.984,00
Saccomanno Michele Alleanza Nazionale 100.507,00
Sannicandro Arcangelo Rifondazione 721.286,00
Santaniello Enrico Forza Italia 131.947,00
Saponaro Francesco Assessore esterno 116.374,00
Silvestris Sergio Alleanza Nazionale 93.058,00
Stefano Dario Margherita 206.185,00
Surico Giammarco Gruppo misto 76.312,00
Tagliente Nicola Forza Italia 116.272,00
Tarquinio Lucio Forza Italia 88.961,00
Taurino Giuseppe Ds 68.319,00
Tedesco Alberto Social. Autonomisti Nessuna variazione sul 2004
Vendola Nicola Rifondazione 128.796,00
Venticelli Michele Ds 112.451,00
Visaggio Francesco Nuovo Psi 33.346,00
Zullo Ignazio Italia di Mezzo 136.201,00

Presentazione del libro Vuoto a perdere

5 giugno 2007

Copertina del libroSabato 9 giugno alle ore 19,00 presso la libreria Libridine Multimediale di Ceglie Messapica (Brindisi) sarà presentato il libro Vuoto a perdere - Le Brigate Rosse, il rapimento, il processo e l’uccisione di Aldo Moro (Besa Editrice 2007). L’autore, Manlio Castronuovo, cercherà di rispondere ai seguenti interrogativi. Perchè Aldo Moro? Cosa è successo in via Fani? Che trattative sono state avviate per liberare Aldo Moro? In che maniera le BR hanno “interrogato” Moro? La giornata del 18 aprile: perchè fu così importante? L’uccisione di Aldo Moro: quante ricostruzioni? Il memoriale di Aldo Moro prigioniero delle BR: cosa e come è emerso?
L’evento sarà arricchito da letture di brani teatrali ispirati alle vicende degli anni ‘70 interpretati dal cegliese Giuseppe Vitale, attore teatrale. I brani, nel dettaglio, sono: L’apnea di via Fani: dal racconto di Valerio Morucci; La Renault rossa (da una memoria di un bambino degli anni ‘70); Qualcuno era comunista di Giorgio Gaber. E’ per me sempre un grande piacere – ha dichiarato Vitale – poter realizzare idee e progetti a Ceglie Messapica e con cegliesi. E’ da due anni, infatti, che collaboro con il Teatro della Calce e dal marzo al maggio di quest’anno ho tenuto un laboratorio teatrale presso la scuola media Giovanni Pascoli (ospitata nel plesso della Leonardo Da Vinci).
Tutti i lettori di Ceglie Plurale sono invitati ad essere presenti all’evento.

Giuseppe Vitalewww.giuseppevitale.it/dblog/

Le consulenze di via De Nicola

1 giugno 2007

La trasparenza sulle consulenze non deve piacere molto all’amministrazione comunale o, forse – lo dico con una punta di ironia-, non sono stati ancora sufficienti dieci mesi per inserire, nelle banche dati accessibili al pubblico via internet, l’elenco dei propri consulenti indicando “l’oggetto, la durata, il compenso dell’incarico”.
E’ quanto prevede il Decreto Visco-Bersani (all’art. 34 comma 2) in vigore dallo scorso 4 luglio ma rimasto, purtroppo, sulla carta. Sarebbe stata la volta buona per effettuare il censimento delle consulenze stipulate dai nostri amministratori e per pubblicare i nomi dei professionisti esterni, il tutto con la benedizione del garante della privacy già espressosi favorevolmente sull’argomento.
Ma in terra messapica non è accaduto nulla di tutto ciò, sul sito del Comune non sono attualmente reperibili tali informazioni.
Ad onor del vero va detto che non tutte le pubbliche amministrazioni si sono dimostrate virtuose obbedendo a Bersani anche perché, il nostro sbadato legislatore, ha dimenticato di contemplare sanzioni per gli amministratori distratti che non si allineano alle disposizioni di legge. Una dimenticanza voluta? Chissà.
Sta di fatto che il Comune di Ceglie ha ancora la preziosa opportunità di adeguarsi, mostrando ai professionisti meno fortunati ed alla cittadinanza tutta (sia a quella legittimamente curiosa sia a quella politicamente apatica) la sua buona volontà e fugando, nel contempo ed una volta per tutte, dubbi e maldicenze striscianti e mai sopite.
Ritengo che i nostri navigati amministratori coglieranno questa occasione ghiotta offerta dal ministro impiccione; prodigarsi per la pubblicazione degli elenchi, infatti, è un gesto doppiamente remunerativo sia sotto il profilo dell’etica che della trasparenza amministrativa ed è utile non solo per rafforzare la loro credibilità nei confronti della Città ma anche per spiazzare l’opposizione, giocando d’anticipo.

Valerio Tanzarella
valeriotanzarella@libero.it

Approvazione del bilancio di previsione 2007: maggioranza assente!

26 marzo 2007

In occasione della seduta consiliare del 25 marzo, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione 2007, la giunta di centrosinistra di Ceglie Messapica ha dimostrato di essere disattenta, priva dei numeri necessari nelle occasioni importanti e di caratterizzarsi per la litigiosità. Infatti, il consiglio Comunale è stato sospeso a causa della mancanza del numero legale dovuto a varie assenze nella maggioranza.
I consiglieri di minoranza hanno assicurato, con partecipazione costruttiva e con grande senso di responsabilità politica l’approvazione dei primi 11 punti in discussione allo scopo di consentire:

1) La realizzazione del locale istituto alberghiero, che ha risentito di due anni di ritardo nell’inizio dei lavori a causa della negligenza delle giunte Federico ed Errico;
2) L’approvazione del regolamento per lo sviluppo del Centro Storico che ha visto l’adozione di significativi emendamenti, proposti dai gruppi di AN, FI e Lista Magno, come la come le riduzione per tre anni dell’aliquota ICI al 2,75 per mille.

Tuttavia, la minoranza, per protestare contro l’aumento di tasse per oltre € 500.000,00 sulle spalle dei cittadini cegliesi, ha abbandonato l’aula, mettendo a nudo la debolezza di una maggioranza che, come per il governo Prodi, si distingue solo per la volontà di tassare i cittadini.
I gruppi consiliari di minoranza, nell’esercizio del proprio ruolo di opposizione, si batteranno con qualsiasi mezzo affinché vengano annullate le delibere relative alla triplicazione dell’addizionale IRPEF, nonché quelle relative agli aumenti dei servizi cimiteriali, dell’illuminazione votiva, dei servizi scolastici, dell’assistenza e della mensa per gli anziani, del trasporto scolastico ed urbano, dell’addizionale ENEL, dei diritti sulle pubbliche affissioni, tutte tasse che la città, investita da una grave crisi economica, non può sopportare.

I consiglieri comunali della minoranza:
Ciro Argese
Nicola Ciracì
Cesare Epifani
Pietro Magno
Franco Nigro
Angelo Palmisano
Vito Santoro