Nuove opportunità

29 settembre 2007

Si svolgerà a Ceglie Messapica un corso per PROMOTRICI DELLO SVILUPPO LOCALE – esperte in progettazione di nuove modalità di promozione delle risorse e dei prodotti locali.

Tipo misura: POR Puglia Mis. 3.14 azione d;
Durata: 300 ore (180 aula + 120 stage);
Luogo di svolgimento: Ceglie Messapica presso IISS Agostinelli;
Inizio previsto: fine Ottobre 2007;
Il corso è completamente gratuito; è prevista una indennità di frequenza;

Obiettivo generale della misura:
L’obiettivo dell’avviso è quello di favorire la formazione e incrementare l’occupazione netta di tipo dipendente delle donne, con particolare riguardo a coloro che vivono in situazioni di svantaggio sociale. Per favorire l’occupazione delle beneficiane dell’intervento si istituisce un collegamento funzionale con la misura 3.11 azione e), “Aiuti all’occupazione”. Prevederà
un incentivo per le imprese che si impegneranno ad assumere e a mantenere in organico per almeno 2 anni le donne beneficiane del presente intervento formativo.
Gli interventi dovranno essere finalizzati a:

  • attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica, nonché che consentano il superamento degli ostacoli connessi ai carichi di cura familiari;
  • arricchire la formazione delle allievo con l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro;
  • favorire l’orientamento delle donne disoccupate e/o inoccupate e delle donne in situazione di svantaggio sociale per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio.

Obiettivo del corso:
Formare figure professionali prontamente spendibili nel mercato del lavoro, in grado di promuovere e valorizzare i prodotti locali anche attraverso i canali telematici.

Materie di insegnamento:
Il corso prevede una prima fase di formazione sull’utilizzo del computer, lezioni di marketing territoriale e dei prodotti tipici, internet marketing e utilizzo dei mezzi informatici per la promozione delle risorse. E’ rivolto a 20 donne adulte senza alcun limite di età. Tra gli elementi qualificanti al fine di favorire la frequenza del corso è prevista la concessione di voucher di conciliazione per le partecipanti ai corsi, per l’acquisto di servizi di conciliazione tra vita familiare e vita professionale (servizi per bambini e ragazzi, servizi per altre persone in condizioni di non autosufficienza).
A tal fine l’IISS Agostinelli ha stretto collaborazioni con

  • Coop il Melograno specializzata in interventi di assistenza all’infanzia;
  • Coop Nuova Vita specializzata in interventi di assistenza domiciliare a cittadini non autosufficienti.

Collaborazioni:
Il progetto si svolgerà in piena collaborazione con il Comune di Ceglie Messapica, precisamente con il Settore Servizi Sociali, al fine di diffondere l’iniziativa.
Altra collaborazione sarà quella con l’ass. Futurforma che ha operato offerto il proprio contributo per la progettazione dell’intervento e fornirà supporto per le azioni di Bilancio di competenze, funzione in cui è specializzata.

La riscrittura semantica dei luoghi

28 giugno 2007

Ceglie Plurale ha ritenuto interessante il lavoro didattico inviato dai docenti a dagli alunni della classe V C a tempo pieno di via Machiavelli. Siamo ben lieti di ospitare questa ricerca/azione e ne pubblichiamo alcuni stralci anche nella speranza che altre scuole ci inviino i loro prodotti culturali frutto di ricerche originari che fuoriescano dalla banalità della routine didattica.
Quello che ci piace mettere in evidenza di questo lavoro è la collaborazione instaurata tra la scuola e i soggetti culturali e professionali che operano nella città. Molte volte ci si avviluppa e ci si blocca per mancanza di fondi da utilizzare per pagare gli esperti, ma una collaborazione disinteressata tra i vari operatori culturali che agiscono nella città, possono produrre significativi risultati per la crescita dei nostri ragazzi.
Le attività sono state scandite sui tempi di una rigorosa proposta di ricerca, basata su assi culturali scientifici, in cui le ipotesi del lavoro sono state verificate grazie all’aiuto anche degli esperti che generosamente si sono avventurati con i ragazzi e gli insegnanti in questa avventura intellettuale.
I risultati dell’agire didattico si sono concretizzati nella realizzazione di una proposta fattibile, utilizzabile ai fini del recupero creativo di uno degli angoli più belli del centro storico, con disegni dei ragazzi, proposte progettuali rappresentazione tridimensionale virtuale della realtà ipotizzata e realizzazione di un plastico in scala di un teatro semicircolare all’aperto che può ospitare un centinaio di spettatori.
La ricerca/azione qui presentata fa parte di una più ricca e articolata che la scuola primaria del I Circolo ha voluto fare, per sollecitare assunzioni di responsabilità per una cittadinanza attiva, nella consapevolezza delle difficoltà e delle strozzature che attualmente vive la comunità cegliese.
La scuola del I Circolo ha consapevolezza, che i tanti problemi che attanagliano la nostra comunità non possono essere superati e risolti senza il coinvolgimento di tutte le agenzie educative, politiche, religiose e civili che operano nel territorio.
Sarebbe auspicabile, che un giorno, questo progetto “regalato” dai ragazzi e dal altre persone sensibili alla comunità, venisse assunto dall’Amministrazione comunale come proprio impegno, per realizzare questo sogno dei bambini che nella loro innocenza sperano in una riscrittura semantica colorata e felice di questo squarcio di Ceglie.

SUMA
Insieme all’ing. Pasquale Suma, all’architetto Leonardo Elia, al geom. Silvano Conte e i maestri siamo andati a visitare Largo Gelso. Abbiamo osservato degli spazi vuoti e abbiamo capito che anticamenti lì c’erano delle case che sono state abbattute negli anni ‘50 del secolo scorso. Sopra ogni porta c’è l’architrave che è un lungo blocco di pietra che sorregge la costruzione; ci sono diversi archi con al centro la “chiave” che serve a sostenere l’arco.
Poi abbiamo discusso qual era l’uso migliore per utilizzare questo spazio. Alcuni di noi hanno proposto di costruire una piazza per adibirla a mercato e alla socialità, mentre altri hanno pensato di costruire un piccolo teatro all’aperto. Abbiamo scelto questa soluzione dopo una discussione. Poi abbiamo disegnato dal vivo gli angoli più suggestivi del posto.
Gli esperti hanno disegnato il luogo riportandolo in scala e a scuola abbiamo realizzato un modellino con tutte le case e il piccolo teatro all’aperto utilizzando carta e fogli di betulla.

ANFITEATRO
L’anfiteatro era una forma architettonica antica, formata da un’area pianeggiante a forma ellittica chiamata “arena”. Attorno all’arena salivano le gradinate in muratura dove prendevano posto gli spettatori. L’insieme di queste gradinate si chiamava “cavea”.
Le gradinate erano divise in settori e all’interno dell’anfiteatro c’era una parte riservata alle autorità e alla persone importanti che si chiamava “pulvinar”.
Per facilitare l’accesso e l’uscita degli spettaori si costruivano scale e corridoi. Queste accessi si chiamavano “vomitoria”.
Le gradinate esternamente terminavano con un muro che si chiamava “summa cavea”. Negli anfiteatri più grandi nella summa cavea c’erano dei fori in cui venivano sistemati dei pali che reggevano dei “velaria”.
Gli anfiteatri più famosi sono il Colosseo e l’Arena di Verona.
Nel progettare il nostro piccolo teatro abbiamo tenuto conto degli elementi essenziali di un anfiteatro.

UN POSTO DA SOGNO
Un giorno il maestro ci ha portato in un posto bellissimo e abbiamo fatto la prova per un teatro all’aperto. Ho disegnato lo scorcio di casa Chirulli.
Veronica

E’ stato bello lavorare per aggiustare il nostro patrimonio artistico finora completamente abbandonato. Io ho disegnato una magnifica scalinata.
Fabrizio

Una mattina siamo andati con carta e matita a visitare un posto incantevole.
Gigi

La giornata trascorsa con l’ing. Suma è stata indimenticabile.
Francesco

Disegnare appoggiati al muro mi ha prodotto una forte emozione.
Angelo

Nel disgnare, quel giorno, non mi sentivo molto ispirata.
Francesca

Ognuno disegnava ciò che riusciva a fare e provavo una forte emozione
Alessia A.

Cose così belle come il centro storico non vanno rovinate ma abbellite.
Davide

Gli archi, i tetti a cupola, mi hanno prodotto una sensazione stupenda. Ho visto quando un tempo le persone stendevano i panni e portavano a casa verdura e frutta.
Annachiara

Quando il maestro ci portò a Largo Gelso immaginai come vivevano i popoli antichi, in una specie di mondo virtuale. Tutte le cose viste mi facevano sognare.
Doriana

Ho ammirato case antiche, persone che passeggiavano, strade intricate, vicoli stretti…emozionante! Devo assolutamente dire che è stato bellissimo, emozionante e molto molto costruttivo.
Alessia S.

I PROTAGONISTI DELLA RICERCA
Vincenzo Gasparro, Mastro Maria Lucrezia, Graziana Monaco, Pasquale Suma, Leonardo Elia, Silvano Conte, Alessia Altavilla,Francesco Amati, Stefano Bellanova, Fabrizio Chiatti, Amedeo Chirulli, Massimiliano Ciracì, Annachiara Elia, Deborah Erculeo, Fabiola Faggiano, Antonietta Franco, Piero Gioia, Pierluigi Lena, Davide Lenoci, Doriana Mastro, Lorenzo Palma, Cosimo Palmisano, Angelo Piccoli, Francesca Maria Rodio, Cosimo Roma, Cecilia Nicoletta Semeraro, Alessia Suma, Veronica Urso, Maria Grazia Vitale.

Il Forum di Ceglie Messapica

10 giugno 2007

Ceglie Plurale, in collaborazione del nascente portale di Ceglie Messapica, ha aperto un Forum.
Il servizio permette, previa registrazione, di aprire delle discussioni riguardo a temi specifici, utilizzando le apposite categorie.
Una di queste categorie è Linea diretta con… indirizzata, principalmente, agli amministratori della nostra città, nonché ad altri personaggi a cui sarebbe interessante porre delle domande.
Su richiesta saranno create, all’interno del Forum, delle apposite categorie.
Per info: admin@cegliemessapica.com.

Musica da “Sentire”

31 maggio 2007

La serata del 6 maggio scorso che ha visto al Teatro Comunale l’esibizione del coro “Don Tonino Bello” diretto dal Maestro Salvatore Pappagallo’ ,e’ stata l’occasione per ricordare la bella figura di Padre Antonio Perrone, passionista che ha operato lunghi anni a Ceglie, scomparso giusto un anno fa e verso cui l’Associazione “Caelium” si sentiva in debito di riconoscenza essendo egli stato in vita amico delle iniziative patrocinate.
Nei primi anni della stagione musicale, infatti, tanti ricorderanno che proprio la chiesa dei P. Passionisti in via San Paolo della Croce ospitava le serate con lodevole sforzo creativo.
Una celebrazione liturgica officiata dal parroco di San Rocco don Angelo Principalli, dal Superiore provinciale dei Passionisti e da don Michele Elia ha aperto la serata che si è conclusa poi con l’ascolto partecipe di pezzi tratti da opere tra gli altri di Palestrina e Mozart.
Approfittiamo inoltre di questo spazio per segnalare una originale iniziativa che ha visto in sinergia il Comune di Ceglie Mesapica con l’Associazione Caelium: si tratta del cd “Solinsieme” che ha come interpreti il contrabbasso di Paolo Damiani e il pianoforte di Vittorio Mezza.
La registrazione, live, del concerto inaugurale della scorsa stagione prevede musiche di Pat Meteney, Ornette Coleman e Theolonius Monk.
Concludendo, ci preme dar notizia del concerto del 3 giugno prossimo quando, in occasione della chiusura della stagione 2007, sarà possibile ascoltare uno dei pianisti più importanti del panorama internazionale, Bruno Canino. Un’opportunità unica, e non solo nella nostra città, di sentir risuonare attraverso la sua interpretazione il concerto per pf. e orch. K 414 di Mozart, con il Doppio di Mendelssohn per vl. e pf. con la giovane figlia del Maestro, Sara.
L’orchestra da camera “Caelium”, sempre diretta dal suo fondatore Maestro Massimo Gianfreda, si esibirà inoltre nelle antiche arie di Ottorino Respighi.
Una musica tutta da ascoltare.

Nicola Santoro

100 anni … e non li dimostra

2 aprile 2007

Quest’anno si festeggiano i 100 anni dalla nascita degli Scout, per non far passare sotto silenzio questa importante ricorrenza abbiamo intervistato Elio Faggiano.

Uniforme Scout Lupetti e CoccinelleQuest’anno ricorre il centenario della fondazione degli scout. Qual è la ragione del successo dell’associazione?
Chi di voi può dire di non aver mai incontrato almeno una volta nella sua vita, quelle allegre e vocianti comitive, con i fazzolettoni colorati al collo e i calzoni corti anche quando fuori c’è la neve.

Quali sono i valori educativi di fondo dello scautismo?
Quindi forse stupirà il sapere che nel mondo la grande famiglia scout raggruppa circa quaranta milioni di iscritti tra ragazzi/e e adulti. Ed è presente in circa 250 stati, ed è uno dei metodi educativi più diffusi nel mondo.

Uniforme Scout Esploratori e GuideChe significato assume il motto per il centenario “Un mondo una promessa”?
In Italia lo scoutismo e rappresentato dal FIS (Federazione Italiana dello Scoutismo) di cui fanno parte l’AGESCI di ispirazione Cristiana con circa 180.000 soci e il GNGEI pluriconfessionale con circa 40.000 soci, oltre ad altre piccole associazioni scoutistiche che attualmente non sono riconosciute dalla FIS.

Che rapporto assume la fede nella pratica scautistica?
Senz’altro lo scopo più importante dello scoutismo è educare; non istruire, il che significa portare il ragazzo ad imparare di propria spontanea volontà, quelle cose che lo aiutano a rafforzare il carattere.

Ci vuole spiegare cosa è il jam boree del centenario?
Quindi i fondamenti della proposta educativa dello scoutismo, proposti dagli iscritti e dall’esperienza del suo fondatore Lord Baden Powel (B.P.), si possono sintetizzare come segue:
- un metodo attivo, dell’imparare facendo. E’ il primato dell’esperienza, una esperienza fatta con l’uso di mezzi poveri, in un’ottica di semplicità;
- è un metodo che vede i giovani veri soggetti della loro crescita, secondo il principio dell’autoeducazione, riconoscendo nei giovani valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni;
- tiene conto della globalità della persona, dell’armonia del creato e nel caso dell’AGESCI di una visione Cristiana della vita;
- l’educazione scout ha posto come fondamento formativo i cosiddetti 4 punti di B.P. – la formazione del carattere – la salute e la forza fisica – l’abilità manuale – il servizio al prossimo.
Tutto questo viene sviluppato nelle diverse branche in cui sono inseriti i ragazzi con l’applicazione specifica del metodo in base all’età dei vari soci.
Nel 2007 si celebrano i 100 anni dello scoutismo mondiale, si conta che in 100 anni abbiano pronunciato la promessa circa 400 milioni di persone. Il motto del centenario “Un mondo una Promessa” vuol ricordare proprio l’internazionalità dello scoutismo e mettere al centro quella Promessa scout che unisce tutti gli scout del mondo in una grande famiglia, che cresce e vive la sua vita nei valori dello scoutismo.
Quest’anno dal 27 luglio all’8 agosto si svolgerà il 21° jamboree mondiale dello scoutismo, che avrà per tutti gli scout del mondo una grande importanza essendo il jamboree del centenario che si svolgerà a Londra dove nel 1907 il fondatore B.P. organizzò il 1° jamboree.
Il contingente della Puglia che parteciperà al Jamboree del Centenario è costituito da 155 soci tra ragazzi/e e adulti, all’interno del contingente nazionale AGESCI formato da 2.000 soci tra ragazzi/e e adulti. La parola Jamboree significa marmellata, questo è uno dei dei significati dell’evento jamboree che crea una marmellata di popoli che giocano, cantano e crescono per gli altri insieme pur venendo da diverse nazioni del mondo, ci si incontra nel segno della Pace, anche chi nei propri paesi di provenienza vive purtroppo la piaga della guerra.
Nell’agosto 2007 in tutto il mondo gli scout rinnoveranno la loro promessa, nei luoghi dove in quel momento stanno svolgendo le loro attività, oltre ad un evento nazionale che si svolgerà a Roma probabilmente nel Colosseo con la partecipazione di circa 5000 scout provenienti da tutta l’Italia.

Elio Faggiano

Le identità perdute

31 marzo 2007

Abbiamo voluto intervistare il Dirigente scolastico del I° Circolo dott.ssa Maria Mingolla perché la sua scuola si è resa protagonista di un interessante lavoro di ricerca/azione che ha coinvolto molte professionalità cegliesi nel tentativo di dare risposte ai tanti problemi che attanagliano la nostra comunità. L’idea originale è quella di ricostruire il “senso” e l’ “identità” della nostra comunità in un lavoro progettato in rete con una pluralità di agenzie educative.

Direttrice, perché la sua scuola ha voluto partecipare alla comunità i risultati della sua ricerca sullo stato della società cegliesi?
Poiché il Regolamento n. 275/99 sull’autonomia prevede che ogni scuola delinei il Piano dell’offerta formativa “d’intesa con il territorio” e con le agenzie in esso operanti, ci è sembrato nevralgico voler sottoporre all’attenzione di chi opera sul territorio, la lettura che noi operatori del I° Circolo abbiamo fatto della società attuale cegliese. Ciò con lo spirito di voler condividere alcuni punti di essa, correggerli se necessario, integrarli o modificarli. Il senso profondo di questa socializzazione è quello di creare degli interventi sinergici su persone – i cittadini di domani – che nel contempo frequentano la scuola, le associazioni di vario tipo e utilizzano i servizi esistenti in questo paese.

Da dove nasce l’urgenza di una nuova e più puntuale riflessione sulla nostra comunità?
L’urgenza di riflettere insieme sulla comunità cegliese (che può valere, tuttavia, per qualunque altro paese) nasce prima di tutto dal ripetersi di alcuni episodi accaduti nelle scuole ascrivibili ad atteggiamenti diffusi di mancanza di rispetto delle cose pubbliche, di noncuranza del bene delle regole comuni; in secondo luogo, dal desiderio di dare gambe all’invito del Ministro G.Fioroni, il quale sollecita la scuola e la società a mettere al centro di tutto l’operato la persona e il suo diritto alla “cittadinanza attiva” in un mondo cui sappia padroneggiare i mille linguaggi esistenti.

Avete avuto un riscontro positivo da parte dell’associazionismo culturale cegliese?
Decisamente sì, è stato stimolante per me incontrare i responsabili di alcune associazioni musicali, alcuni giornalisti e storici del paese che, con disponibilità e forte interessamento al motivo dell’incontro, hanno vivacemente partecipato alle riunioni contribuendo con la loro esperienza e opinione, a curvare l’idea progettuale di massima in modo che ci sia un sentire e operare comune nella società attuale di Ceglie.

Ad una lettura attenta della premessa al vostro POF si nota preoccupazione sullo stato della nostra comunità, come mai?
La preoccupazione intravista deriva dal constatare, a detta di molti cittadini cegliesi con cui opero quotidianamente, che nel paese degli ultimi anni c’è una dispersione di talenti professionali e culturali, che le associazioni si imbattono in problemi di strutture, che diversi ragazzi non hanno punti di riferimento forti e validi per una crescita congeniale alla società che oggi, a Ceglie come in ogni dove, è diventata complessa, protesa all’individualismo e, sovente, poco incline verso il prossimo.

Concretamente l’incontro col mondo culturale cegliese cosa ha prodotto nell’immediato e che cosa potrà produrre in futuro? Una strada che lei ritiene percorribile e proficua?
Io sono fiduciosa che il cammino di condivisione per una cittadinanza attiva e per una crescita collettiva del paese cominciato meno di due mesi fa possa, con l’impegno gratuito di tutti coloro che ci credono, generare un sodalizio delle menti e una comunanza di intenti che rende più forte nelle azioni – anche semplici – più volitivi nel desiderare le mete – spesso ambite da tutti – e più consapevoli di ciò che insieme si può costruire … come dire… più si è meglio è! Nel futuro mi auguro che la strada tracciata porti fattivamente a recuperare le identità perdute di cittadini coinvolti, a creare una società più stabile nei legami, a sollecitare negli amministratori un’attenzione sempre più crescente al bambino e ai suoi molteplici bisogni che si possono manifestare nella scuola, in altre agenzie educative, nelle associazioni sportive e musicali, negli spazi vivibili della città, nei luoghi ricreativi.

Lei che proviene da Ostuni come vede la nostra comunità? Quali sono i suoi punti di forza e quelli di debolezza?
Io ho sempre riscontrato in tutti i cegliesi un forte senso dell’accoglienza, dell’ospitalità e attenzione ai bisogni immediati di chi deve inserirsi in un nuovo contesto. In particolare, nella scuola che dirigo da 8 anni ho trovato docenti per la maggior parte disponibili ad accogliere proposte, suggerimenti, idee e novità con forte senso del dovere e, direi non di rado, con generosa collaborazione e dedizione. Ancora ritengo che un altro elemento di forza di questa comunità sia la genuinità che si esplicita in forme di attenzione alle persone, nel desiderio di mantenere alcune belle tradizioni culturali, popolari, religiose, culinarie e, pensando ai bambini, in un caldo entusiasmo verso le diverse iniziative che si intraprendono. Tra i punti di debolezza annovererei la mancanza di strutture pubbliche organizzate e aggreganti che fa serpeggiare un malcontento abbastanza diffuso tra i cittadini; una tendenza alla delega riscontrata in talune circostanze di fronte ad alcuni aspetti problematici che si potrebbero risolvere meglio con il contributo di vari soggetti. Infine, in alcune occasioni, ho notato l’irrigidimento o il timore di chi, pur avendo talento e capacità professionali spiccate, si tira indietro dalla realizzazione di attività mirate per evitare, forse, invidie e dissapori e non alterare equilibri di qualche natura, rallentando, così la crescita della comunità tutta. Però non sono sicurissima che questi elementi critici appartengono esclusivamente, come corredo genetico, ai cittadini cegliesi…concedetemi il beneficio di una sottile incertezza!

Iniziative per Ceglie

12 dicembre 2006

Spettabile Redazione di Ceglie Plurale,
Leggendo l’ultimo numero del vostro mensile, sono venuto a conoscenza della grossa sovvenzione di 364.000 euro che arriveranno a Ceglie per la ristrutturazione e la ripresa del vecchio Macello comunale per tramutarlo in un centro giovanile con tanto di studio di registrazione. Leggi tutto

Bollenti spiriti

22 novembre 2006

L’iniziativa regionale Bollenti Spiriti, è finalizzata al recupero di immobili di proprietà comunale da mettere a disposizione delle fasce giovanili della popolazione. Leggi tutto

Splendida iniziativa

18 febbraio 2006

619,00 euro devoluti in beneficenza a Theleton.
Pagato il restauro e detratte tutte le spese occorrenti per portare a termine il progetto, il Comitato spontaneo di cittadini nato mesi fa per restaurare la statua di San Rocco (XVIII sec.), ha donato in beneficenza la somma eccedente.
Facciamo una breve cronistoria.
Un progetto portato a termine e un atto di solidarietà. In queste poche parole si racchiude l’iniziativa di un gruppo di cittadini che, nel mese di aprile si costituirono in Comitato spontaneo presso la Parrocchia di San Rocco, con l’intento di restaurare il prezioso simulacro in legno che era composto da: don Angelo Principalli, Donato Patianna. Domenico Ligorio, Renaldo Ligorio, Angelo Palma, Pasquale Elia, Angelo Silibello, Carmelo Lenoci, Michele Ciracì, Riccardo Manfredi.
Tante sono state le iniziative portate avanti per raccogliere i fondi necessari per completare il restauro. Vogliamo ricordarne solo due, la ciclopasseggiata culturale, con la visita alle bellezze cittadine, la messa in scena, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della commedia di Eduardo De Filippo dal titolo “Uomo e galantuomo” presso il Teatro Comunale, nello scorso mese di dicembre.
Grande è stata la partecipazione dei cegliesi e di tanti forestieri che hanno contribuito fattivamente per salvare una preziosa statua che, oggi, fa bella mostra di sè sulla cantoria della Chiesa di San Rocco, nei suoi splendidi colori originali. Generosità che è andata oltre ogni più rosea previsione e che ha consentito di raccogliere più di quanto era necessario per portare a termine l’intero progetto.
Ancora una volta una iniziativa del privato, con l’aiuto dei cegliesi che, se chiamati a dare il proprio contributo su progetti seri, rispondono con generosità; ha restituito alla città un’opera d’arte di grande valore storico-artistico tanto cara ai fedeli e agli studiosi.
Questa è la città che noi amiamo.