Strani fenomeni nel cielo di Ceglie Messapica

13 luglio 2009

Ma si tratta di fenomeni che si sono verificati nel lontano 26 ottobre 1956. La notizia fu riportata all’epoca sul numero 47 de La Domenica del Corriere, supplemento settimanale illustrato del Corriere della Sera. Pare che un lettore cegliese abbia avvistato verso le 5:50 della mattina strani fenomeni nel cielo. Ecco l’articolo completo intitolato Le veglie di Ceglie.

Distrutta una delle colonne della Via Crucis

20 agosto 2008

Veduta della Stazione della Via Crucis

Veduta della Stazione della Via Crucis

Stamattina la città si è svegliata con un’amara sorpresa. Una delle edicole (Stazioni della Via Crucis) di via San Paolo della Croce è stata distrutta.
Da anni avevamo previsto la triste fine di queste opere d’arte cittadine che si trovano in una delle vie più trafficate della nostra città.
Questo giornale, a più riprese, si è interessato affinché fossero trasferite in un luogo più sicuro come, per esempio, il sagrato antistante la Chiesa dei Padri Passionisti.
Sull’argomento pubblicheremo un’articolo più esauriente nelle prossime ore.

Veduta della Stazione della Via Crucis

Veduta della Stazione della Via Crucis

Veduta della Stazione della Via Crucis

Veduta della Stazione della Via Crucis

Veduta della Stazione della Via Crucis

Veduta della Stazione della Via Crucis

Incendia l’auto del vicino per dissidi condominiali

3 gennaio 2006

Ieri notte a Ceglie Messapica, persone in pericolo segnalano al 112 che dal palazzo ove abitano sta fuoriuscendo del fumo nero. Immediato l’intervento: la chiamata al numero salvavita era giunta appena in tempo. I Carabinieri della Stazione di Ceglie, intervenuti, sgomberano l’intero palazzo e con l’aiuto del VV.FF. di Ostuni e Francavilla Fontana, mettono in salvo le persone e domano le fiamme. Verrà accertato che il fuoco è partito da una macchina Y-10 incendiata alle ore 1 di quella notte all’interno di un garage dove, tra le altre, erano parcheggiate anche autovetture alimentate a GPL (e questo ha reso l’intervento ancora più urgente).
Scattano le indagini: vengono repertate alcune prove e fotografati accuratamente i danni. Le testimonianze raccolte e la visione dei fascicoli fotografici permettono nottetempo il rintraccio del colpevole che vagava per il centro storico, con gli abiti ancora sporchi di liquido infiammabile. Immediatamente è tratto in arresto per il delitto di “incendio” (punito fino a 7 anni). Si tratta di G. F., di Ceglie, di anni 20, incensurato, vicino di casa dei proprietari della macchina incendiata. A suscitare l’incontenibile ira del G.F. sarebbero stati dissidi condominiali. Titolare del fascicolo il PM dott. Antonio Negro, della Procura di Brindisi.
Continua l’attività della Stazione di Ceglie per la repressione dei gravi delitti di incendio che talvolta si sono verificati. I precedenti:
* 5 febbraio 2005: incendiata una sala giochi. Le indagini permettono di denunciare i due piromani (V.A. e D.C.), entrambi cegliesi;
* 6 luglio: incendiata una peugeot 206 in pieno centro; la Stazione arresta 2 giovani e denuncia un minore (R.G., D.F. e C.B);
* 21 novembre, incendiata opel corsa e la facciata di un trullo. Arrestato G.T., già condannato con giudizio direttissimo).

Fonte: TRCB

Gioco d’azzardo, sequestrato locale

4 dicembre 2005

Nel bilancio finale anche il sequestro dell’intero locale, droga, oltre 24.000 euro in banconote di vario taglio, e 24 denunce.
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Rimesso in libertà dopo la rissa a Ceglie Messapica

8 settembre 2005

Ha lasciato il carcere subito dopo l’interrogatorio Francesco Marinelli, molfettese di 31 anni, arrestato l’altra notte dai carabinieri per resistenza a pubblico. I militari dell’Arma erano intervenuti nei pressi di un bar a Ceglie Messapica dove Marinelli avrebbe picchiato un giovane solo perchè questi era un brindisino. «A me i brindisini mi sono antipatici», aveva detto prima di aggredire il malcapitato. Il suo legale, l’avvocato Raffaele Pesce, ha chiesto al giudice la rimessione in libertà del suo assistito. Una richiesta che è stata subito accolta. Il processo a carico di Marinelli inizierà lunedì. Sarà sempre l’avvocato Pesce ad assistere, in udienza, il presunto aggressore chiamato a difendersi dalle accuse.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Brindisini antipatici

6 settembre 2005

«Sei brindisino? Sappi che a me i brindisini stanno sui c…».
Questa – e tante altre frasi ingiuriose nei confronti degli abitanti della città capoluogo – hanno suscitato la timida reazione di chi l’altra notte era seduto ad un bar di Ceglie a gustare una bibita con gli amici. «Cos’hai contro i brindisini…». Non l’avesse mai detto. Questa semplice frase ha scatenato un putiferio intorno al bar. Francesco Marinelli, cegliese di trentaquattro anni, dopo le offese verbali nei confronti dei brindisini è passato alle vie di fatto, iniziando a picchiare selvaggiamente il malcapitato. Gomitate, schiaffi, pugni e perfino calci per dimostrare tutto il suo risentimento nei confronti di quel rappresentante della città capoluogo che aveva avuto l’«ardire » di replicare alle sue ripetute offese. Fortunatamente, alcuni amici del giovane brindisino hanno subito chiamato il «112» e nel giro di due minuti era già lì una pattuglia. I militari dell’Arma hanno subito sedato la colluttazione e – come solitamente avviene in questi casi – hanno chiesto le generalità dei protagonisti dell’accaduto. Il brindisino, con la faccia gonfia di botte – è finito in ospedale con una prognosi di dieci giorni – ha fornito il nome e la sua versione dei fatti. Il cegliese, invece, si è rivolto in malomodo anche nei confronti dei carabinieri rifiutandosi di fornire nome e cognome. A quel punto, i carabinieri lo hanno invitato a seguirli in caserma. In tutta risposta, Marinelli avrebbe continuato ad inveire contro tutto e tutti e a colpire con calci agli stinchi anche i militari dell’Arma. Alla fine della discussione, per il cegliese sono scattate le manette. Ora dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale ed ha beccato anche una denuncia per aver omesso di fornire le sue generalità. Questa mattina sarà interrogato in carcere dal sostituto procuratore Alberto Santacatterina al quale dovrà spiegare cos’ha scatentato tanto furia e magari chiarire i motivi del suo personale risentimento contro i brindisini.

Fonte: Vincenzo Sparviero, La Gazzetta del Mezzogiorno

Commerciante cegliese gambizzato sulla Ceglie-Ostuni

20 agosto 2005

Un commerciante cegliese, Pietro Stoppa, titolare di un supermercato nel centro di Ceglie Messapica è stato rapinato e gambizzato da alcuni ignoti rapinatori che lo attendevano nel tardo pomeriggio sulla provinciale Ceglie-Ostuni. I malviventi lo hanno bloccato a metà percorso, speronandolo e buttandolo fuori strada ed in seguito veniva rapinato di una notevole somma di denaro, frutto dell’incasso del supermercato.
Il malcapitato è stato prontamente soccorso da alcuni passanti e trasportato presso il locale l’ospedale di Ostuni.
Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Ceglie Messapica e la Polizia di Stato di Ostuni.