Puglia Food & Wine Festival

5 agosto 2009

Il Comune di Ceglie Messapica, la Comunità Europea, la Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari, la Camera di Commercio di Brindisi, l’Università degli Studi di Bari, l’Istituto Basile, Ricerca e Qualità – Associazione Culturale, l’APT Brindisi, la Confcommercio Puglia organizzano nei gioni 8 e 9 agosto 2009 Puglia Food & Wine FestivalDe Honesta Voluptate – Tra cultura ed eccellenze enogastronomiche. L’evento si svolgerà nel centro storico di Ceglie Messapica. Ecco il programma della manifestazione:

Taglio del Nastro

Sabato 8 agosto 2009 / ore 20:30 – Piazza Sant’Antonio

Live Food Performance

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 Piazza Plebiscito

Sabato 8 agosto 2009 / ore 20:45 e ore 23:00

  • Purea di fave bianche con insalata di peperoni, uva e pomodori regina – Chef Domenico Maggi
  • Strascinate integrali con fagiolini pinti, pomodoro e cacioricotta - Chef Corrado De Virgilio
  • Fagotto di scarola con gnocchetti fatti in casa e garum – Chef Angelo Silibello Ristorante Cibus di Ceglie Messapica
  • Rotoli di Sagnariccia con ricotta, basilico e fagiolini – Chef Massimo Santoro Relais La Fontanina di Ceglie Messapica
  • Nocetta di agnello con capocollo di Martina Franca e insalata di funghi cardoncelli – Chef Antonio De Rosa
  • Cremoso ai fichi mandorlati e crema al San Marzano – Chef Gianni Bellanova Ristorante Tre Trulli di Ceglie Messapica

Domenica 9 agosto 2009 / ore 20:45 e ore 23:00

  • Purè di fave con ostriche fritte in pastella, peperoni arrostiti e pancetta croccante – Chef Antimo Savese Ristorante Antimo di Ceglie Messapica
  • Pancotto con cicoria e salsiccia Chef Andy Luotto Ristorante Il D’Angeli di Sutri
  • Raviolini al nero d’olive celline farciti di caprino con fonduta di fiori di zucchina profumata alla menta selvatica Chef Antonella Ricci e Vinod Sookar Ristorante al Fornello da Ricci di Ceglie Messapica
  • Farro con pezzetti di cavallo in pignatta e ricotta forte Chef Corrado De Virgilio
  • Bocconcini di coniglio in pignatta Chef Domenico Maggi
  • Mousse di ricotta con noci caramellate su mosto di fichi Chef Gianni Bellanova Ristorante Tre Trulli di Ceglie Messapica

Concerti

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 Largo Ognissanti

Sabato 8 agosto 2009 / Ore 22:30

Antonio Amato Ensemble

La musica e i ritmi della tradizione popolare salentina proposti da uno dei più talentuosi musicisti di pizzica. La voce solista dell’orchestra Popolare più importante d’Europa, quella della Notte della Taranta, accompagnato in concerto dal suo Ensemble.

Domenica 9 agosto 2009 / Ore 22:30

Benicia Cardenas & Mercadonegro

Benicia Cardenas, una delle più apprezzate esponenti della scena musicale colombiana, propone un concerto caliente, con tutta la carica della salsa e della cumbia. Ad accompagnarla i Mercadonegro, la più importante dance orchestra di Salsa d’Europa.

Conferenze

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 Vico III Paolo Chirulli

Tra gli appuntamenti in programma al Puglia & Food Festival anche incontri e conferenze sul tema dell’enogastronomia

Sabato 8 agosto 2009 / Ore 21:00

Tumori e alimentazione: la prevenzione comincia a tavola

Interverranno

  • Antonio De Rosa (Chef di fama internazionale)
  • Pietro Federico (Sindaco di Ceglie Messapica)
  • Maurizio Portaluri (Primario di Radioterapia P.O. Perrino – Brindisi)
  • Giuseppe Serravezza (Presidente LILT sezione provinciale di Lecce)
  • Saluto delle autorità

Moderatore Giacomo Mojoli (Giornalista e docente universitario)

Domenica 9 agosto 2009 / Ore 21:00

La Puglia. Terra di enogastronomia

Interverranno

  • Vittorio Cavaliere (Esperto di enogastronomia)
  • Cesare Fiorio (Noto personaggio dell’automobilismo italiano)
  • Francesco Nacci (Commissario APT Brindisi)
  • Michele Peragine (Giornalista RAI)
  • Christine Smallwood (Scrittrice e Direttore Creativo di Appetites for Europe)
  • Dario Stefano (Assessore Risorse Agroalimentari Regione Puglia)
  • Saluto delle autorità

Moderatore Giacomo Mojoli (Giornalista e docente universitario)

Mostre

Sabato 8 e domenica 9 agosto 2009 /dalle ore 20:30

Chiostro della Ex Casa Municipale

  • I Fiumi Cotti a cusa di Silvio Craia
  • Il servo di Federico a cura di Gianni Veneziano
  • Bacco tra lumi e fumi a cura di Paolo De Santoli
  • Guida ai vini di Puglia: percorso non tracciato alla scoperta delle realtà enologiche della Puglia a cura di Vittorio Cavaliere

Piazzetta Vecchia

  • Della Ceramica d’Apulia – Zoomorfismi di Umberto Saldarelli e Giuseppe di Muro
  • Cavalieri Raggianti di Paolo Santoli

Sito Web: http://www.pugliafoodfestival.it

Puglia Food & Wine Festival

Puglia Food & Wine Festival

Ceglie Open City

11 settembre 2008

Fare un bilancio di un’iniziativa per la quale ci si è spesi con passione è sempre difficile. Perché difficile è scindere i due piani, quello emotivo e quello della resa musicale – nel caso del CeglieJazz – e organizzativa. Proverò a fare una recensione, come se da giornalista mi avessero invitato a seguire il Festival.
Organizzato dalla civica amministrazione, con il sostegno di pochi ma convinti sponsor, il CeglieJaz Open Festival giunto alla 4^ edizione, ha confermato la sua vocazione di evento-laboratorio, caratteristica che si porta dietro sin dal primo anno. Tre giorni intensi di musica più iniziative collaterali (la mostra Scatti Open di Nico Elia allestita presso lo showroom Schifano, proiezioni video), una lunga serie di musicisti italiani e la presenza in città di John Tchicai, nome storico all’Avanguardia degli anni ‘60, come resident artist hanno richiamato un pubblico non molto numeroso a dire il vero, ma di bocca buona, abituato a saggiare lidi musicali di una certa complessità. La rassegna è stata in parte funestata da un tempo inclemente, che ha costretto gli organizzatori a ripiegare in locations di fortuna. Così la serata inaugurale (che doveva tenersi nella piazza principale) ha visto Jazzerie, storico gruppo barese alfiere del jazz elettronico anni ‘80, esibirsi nella chiesa Matrice. Un contesto non ideale che ha influito notevolmente sull’acustica (il prossimo anno sarà necessario organizzarsi per tempo e prevedere l’apertura del teatro). Quello di Jazzerie (Roberto Ottaviano, sax tenore e soprano; Nico Stufano, chitarra elettrica; Maurizio Quintavalle, contrabbasso; Mimmo Campanale, batteria) era un ritorno, dopo vent’anni, vissuto con spirito e non certo di rimpatriata. Pur ingabbiato in certi manierismi jazz-fusion, di grande effetto vent’anni fa ma non certo adesso, il quartetto ha saputo creare una musica estremamente emotiva, un jazz solido e vigoroso, dalle fitte trame armoniche. ogni tanto una vena romantica esplodeva qua e là, in un incedere che ricordava, abbastanza alla lontana, i primi momenti degli Steps Ahead di Michael Brecker più magici (quello del disco omonimo, per intenderci). Belle le combinazioni sax – chitarra. Tutt’altra atmosfera la seconda serata, anche questa spostata dal sagrato all’interno della chiesa Matrice. Tempi dispari, riffs zigzaganti sparati all’unisono dall’insolita front-line (sax baritono e contralto), trame scure e corpose hanno caratterizzato l’esibizione dei Comanda Barabba (Christian Ferlaino e Tim Trevor-Briscoe, sassofoni; Nicola Guazzaloca, piano; Luca Bernard, contrabbasso; Gaetano Alfonsi, batteria), gruppo di giovani talenti bolognesi (età media: 20 anni). Contrabbasso e batteria hanno impeccabilmente mantenuto vivo e propulsivo il ritmo; il pianista si è rivelato straordinario per padronanza di tecnica e dosaggio delle dinamiche; sax alto e baritono hanno imbastito con nonchalance assoli di rara bellezza melodica e tensione ritmica.
Un bel gruppo, di cui ha goduto purtroppo uno sparuto pubblico (contrariamente alla serata precedente). Penalizzante l’acustica. Vedremo se la registrazione (prevista per tutti i concerti) renderà merito all’esibizione. L’ultima sera, il progetto più importante del Festival, sul quale gli organizzatori hanno investito parecchio: l’incontro esclusivo tra il sax tenore di John Tchicai (che nei giorni precedenti ha tenuto un workshop presso il Conservatorio di Monopoli, con il quale la rassegna sembra aver avviato un proficuo rapporto) e la Open Orchestra, composta per l’occasione da freeman di varie generazioni: Luca Bonvini, trombone e tromba a coulisse; Tony Cattano, trombone; Mario Tony Cattano, trombone; Ange lo Olivieri, tromba; Pasquale Innarella, sax tenore e soprano; Stefano Maltese, sax alto e soprano; Gianni Lenoci, piano; Antonio Borghini, contrabbasso; Marcello Magliocchi, batteria. l’ensemble si è presentato sul palco di piazza Plebiscito, come da programma, dopo due giorni intensi di prove aperte. Maltese, Lenoci e Iannarella hanno composto dei brani per l’occasione, Tchicai ne ha portato due. Ne è venuto fuori un set di due ore, che ha messo in mostra lo spirito compositivo degli autori: molto contemporaneo, di stampo dodecafonico, quello di Lenoci, africaneggiante quello di Tchicai e Maltese, più legato al classico suono da big band quello di Iannarella (segnato nella parte centrale da una pizzica travolgente e dedicato a Ceglie con il titolo di Ceglie Open City).
Nei lunghi brani non prevaleva un unico tema melodico ma emergevano vari globuli tematici in una fluida improvvisazione, il cui carattere peculiare era costituito dal diagramma dinamico, fatti di lenti crescendo e distensioni, di messe a fuoco e divagazioni.
Una maggiore messa a punto avrebbe giovato all’insieme. Il sax tenore di Tchicai (che si è calato nel progetto con convinzione e senza atteggiamenti da “guest star”) rimane una delle più belle in assoluto; intensa, corposa, ricca di arabeschi.
Peccato solo che la piazza fosse semideserta, anche se va tenuto conto che il festival si sovrapponeva ad altre tre rassegne pugliesi come Notte di stelle a Bari, Multiculturita a Capurso e Mola Jazz. Davvero troppo per qualsiasi appassionato.

Pierpaolo Faggiano

Autunno in musica

24 agosto 2007

Ad ottobre, due qualificati appuntamenti scandiranno le serate domenicali del nostro Teatro Comunale. Il primo, di scena il 21, vedrà protagonista l’ “Ensemble Caelium” per l’occasione formato dai flauti di Lucia Rizzello e Luigi Bisanti, dal soprano Doriana De Giorgi e dal pianista Valerio, formazione che in futuro potrà anche variare e allargarsi di organico secondo le esigenze di repertorio. L’Associazione Musicale “Caelium” presieduta dal maestro Gianfreda, ha commissionato infatti a diversi compositori opere, alcune delle quali saranno date in prima assoluta su testi dei poeti pugliesi Joseph Tusiani e Damiano Leo, nostro concittadino. Alcuni di questi titoli è possibile ascoltarli tramite il CD “Musica vita este, curato 13 anni fa dal Conservatorio di Lecce e dal “Fondo Tusiani” depositato presso l’Università di Lecce, disco dal quale è tratta la foto suggestiva qui sotto proposta. Tusiani, nato a San Marco in Lamis (Fg) ed emigrato già nel 1947 negli Stati Uniti allo scopo di conoscere il padre, è oggi internazionalmente conosciuto come eccellente traduttore di classici italiani: il suo volume “The Complete Poems of Michelangelo” è distribuito dall’Unesco e celebre risulta la sua versione della Gerusalemme Liberata del Tasso. In USA e in Canada è stata pubblicata la sua traduzione delle liriche dantesche, “Dante ’s Lyric Poems”. Nel 1956 con il poemetto “The Return”, vinse il Greenwood Prize, mai prima assegnato ad un poeta non americano. La sua attività lo vede come collaboratore delle riviste “Latinitas” (Vaticano), “Vox Latina” (Germania) ed altre.
Tusiani fin da giovanissimo ha portato con se in America un mondo personale di ricordi, di esperienze e affetti legati alla valle garganica e alla feconda terra pugliese di capitanata. I suoi primi anni si identificano infatti col suolo natio, ” Primavera”, con le sue tante varianti è la parola più spesso ricorrente nei suoi lavori.
Damiano Leo, nato a Ceglie Messapica è membro onoris causa dell’Accademia Universale “Federico secondo di Svevia”. Con le sue liriche inedite ha preso parte alla realizzazione delle antologie sulla condizione della poesia in Puglia e Lucania. Alcuni suoi titoli: Orme d’Echi, Canto per Ceglie, L’Amante di Nettuno, L’Anemone e la luna, La Parola incantata.
Il programma di questo primo concerto prevederà musiche di Nino Nicolosi, Davide Summaria, del brindisino Giuseppe Gigante, Riccardo Piacentini, Palmo Liuzzi, Michele Pezzuto, Valerio De Giorgi, Mario Gagliani, dello stesso Massimo Gianfreda e del maestro Aldo Clementi, autentico pezzo da novanta nel panorama compositivo contemporaneo.
L’appuntamento del 28 ottobre, invece, vedrà l’esibizione della pianista lucana Maria Grazia Lioy, docente dal 1980 al Conservatorio Schipa di Lecce e che per la serata cegliese si cimenterà con l’intero ciclo “Goyescas” composto da Granados. Intermezzo, Los Requiebros, Coloquio e la Reja, El Fandango del Candil, Quejas o’ La Maja y el ruisenor, El Amor y la Muerte, Epilogo (Serenata del espectro), El Pelele saranno le pagine che si avrà modo di ascoltare.

Nicola Santoro

Pino e gli Anticorpi Babbudoiu Tour 2007

5 agosto 2007

Pino e gli Anticorpi Babbudoiu Tour 2007Tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio è una delle battute che hanno portato al successo Pino e gli Anticorpi, gruppo comico sardo in attività dal 1994. L’attuale formazione è composta da Roberto Farà, Michele Manca e Stefano Manca. Dopo vari riconoscimenti regionali, esperienze televisive su Canale 5 a Scherzi a parte e la partecipazione al laboratorio di cabaret Ridere Zelig, attualmente sono protagonisti della trasmissione Colorado Café trasmessa su Italia Uno. Lo spettacolo di Pino e gli Anticorpi è un susseguirsi di personaggi demenziali e spazia tra diversi generi di cabaret: dal monologo allo sketch passando per la parodia. Una comicità dall’accento sardo ma in italiano.

Pino e gli Anticorpi saranno venerdi 10 agosto 2007 a Ceglie Messapica (BR) presso il Banana Club.
Posto unico: 10 Euro
Infotel: 0831 380998 – 320 4440257

La prima di Bassifondi a Buenos Aires

30 giugno 2007

Locandina dell’opera BassifondiIl 7 Luglio si terrà a Buenos Aires la prima dell’opera Bassifondi, opera nella quale recita la nostra concittadina Lucianna Ligorio nelle vesti di Krachnia.
Il volantino dell’opera recita:
Un capolavoro, uno dei grandi capolavori teatrali del XX secolo. Un opera senza pietà , brutale, senza concessioni, ma nello stesso tempo di una grande poesía. L’opera più importante di Maksim Gorki: il genio, colui ha saputo lottare, l’uomo che ha sofferto la quasi-schiavitù, la fame, le malattie, le punizioni più orrende, i sfruttamenti della Russia dello Zar e che potendone uscire da questa situazione diventerà –insieme a Chejov- uno dei grandi del teatro del suo tempo.
I migliori auguri a Lucianna da parte della Redazione di Ceglie Plurale.

Improvvisazione a Ceglie con due attori cegliesi

24 giugno 2007

Giusepe Vitale e Giuseppe Ciciriello in ImproZapping Giuseppe Ciciriello e Giuseppe Vitale, assieme ad altri attori pugliese e al canadese Ian Algie, porteranno anche a Ceglie il loro spettacolo di improvvisazioni teatrali. L’appuntamento è presso l’agriturismo Entroterra in via Grande (s.n.) ogni venerdì di luglio a partire dal 29 giugno alle ore 21:00. Lo spettacolo si chiama ImproZapping: gli attori improvvisano con temi suggeriti dal pubblico. In scena non hanno né copioni, né scenografie e non preparano prima i personaggi e le storie. ImproZapping consiste in una diecina di giochi teatrali e schemi di improvvisazione che toccano vari generi televisivi, cinematografici e narrativi. Spazia, quindi, dal comico, al poetico e all’ironico. Il titolo è Improzapping perché offre, appunto, una serie di brevi scene con un montaggio che ricorda lo zapping televisivo. E’ consigliato vederlo e rivederlo più volte perché è ogni sera diverso e imprevedibile.

Giuseppe Ciciriello di Ceglie Messapica, già attore della Compagnia dell’Altopiano di Formigoni e ora della cooperativa Archelia, ha avuto una recente esperienza cinematografica nel nuovo film in lavorazione della Fluid Video Crew di Davide Barletti già nota per la docu-fiction Italian sud-est. Giuseppe Vitale, nativo di Ceglie e residente a Oria ha lavorato nel film L’amore ritorna di Sergio Rubini, ha lavorato per due anni come formatore per il Teatro della calce di Ceglie ed è stato appena ingaggiato da Scenastudio di Lecce per una nuova produzione su Beckett che partirà a settembre.

ImproZapping è una produzione dell’associazione culturale Progetto Gurdulù: è un’associazione di cinque persone che operano nei settori dello spettacolo, del teatro e delle imprese.

Presentazione del libro Vuoto a perdere

5 giugno 2007

Copertina del libroSabato 9 giugno alle ore 19,00 presso la libreria Libridine Multimediale di Ceglie Messapica (Brindisi) sarà presentato il libro Vuoto a perdere - Le Brigate Rosse, il rapimento, il processo e l’uccisione di Aldo Moro (Besa Editrice 2007). L’autore, Manlio Castronuovo, cercherà di rispondere ai seguenti interrogativi. Perchè Aldo Moro? Cosa è successo in via Fani? Che trattative sono state avviate per liberare Aldo Moro? In che maniera le BR hanno “interrogato” Moro? La giornata del 18 aprile: perchè fu così importante? L’uccisione di Aldo Moro: quante ricostruzioni? Il memoriale di Aldo Moro prigioniero delle BR: cosa e come è emerso?
L’evento sarà arricchito da letture di brani teatrali ispirati alle vicende degli anni ‘70 interpretati dal cegliese Giuseppe Vitale, attore teatrale. I brani, nel dettaglio, sono: L’apnea di via Fani: dal racconto di Valerio Morucci; La Renault rossa (da una memoria di un bambino degli anni ‘70); Qualcuno era comunista di Giorgio Gaber. E’ per me sempre un grande piacere – ha dichiarato Vitale – poter realizzare idee e progetti a Ceglie Messapica e con cegliesi. E’ da due anni, infatti, che collaboro con il Teatro della Calce e dal marzo al maggio di quest’anno ho tenuto un laboratorio teatrale presso la scuola media Giovanni Pascoli (ospitata nel plesso della Leonardo Da Vinci).
Tutti i lettori di Ceglie Plurale sono invitati ad essere presenti all’evento.

Giuseppe Vitalewww.giuseppevitale.it/dblog/

Tutti destinatari e protagonisti della politica

5 febbraio 2007

Per il mio primo intervento in questo nuovo sito ho preso spunto dalla “Settimana sociale” voluta dall’Azione cattolica che si terrà da lunedì 12 a domenica 18 febbraio. Il titolo più appropriato per questo articolo è sicuramente “Tutti destinatari e protagonisti della politica”. Una politica, però, intesa come bene comune, bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo. L’uomo con tutto se stesso, completo, cioè, di anima e di corpo, di mente e di cuore. Di un uomo convinto, per esempio, che la carità che ama e serve la persona non può mai essere separata dalla giustizia: e l’una e l’altra, ciascuno a suo modo, esigono il pieno riconoscimento dei diritti della persona, alla quale è ordinata la società con tutte le sue strutture ed istituzioni.

Per animare cristianamente l’ordine temporale, nel senso detto di servire la persona e la società, noi fedeli laici non possiamo affatto abdicare alla partecipazione alla “politica2, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune. come ripetutamente è stato affermato al convegno di Verona, tutti e ciascuno hanno diritto e dovere di partecipare alla politica, sia pure con diversità e complementarità di forme, livelli, compiti e responsabilità. Le accuse di arrivismo, di idolatria del potere, di egosismo e di corruzione che freqquentemente vengono rivolte agli uomini del governo, del parlamento, della classe dominante, del partito politico; come pure l’opinione largamente diffusa che la politica sia un luogo di necessario pericolo morale, non giustificano minimamente nè lo scetticismo nè l’assenteismo di noi cristiani per la cosa pubblica.

Dobbiamo sapere che una politica per la persona e per la società trova la sua linea costante di cammino nella difesa e nella promozione della giistizia, intesa come “virtù” alla quuale tutti dobbiamo essere educati e come “forza” morale che sostiene l’impegno a favorire i diritti e i doveri di tutti e di ciascuno, nessuno escluso, sulla base della dignità personale dell’essere umano. Nell’esercizio del potere politico è fondamentale lo spirito di servizio, che solo, unitamente alla necessaria competenza ed efficienza, può rendere “trasparente” o “pulita” l’attività degli uomini politici, come del resto la gente giustamente pretende. Ciò sollecita la lotta aperta e il deciso superamento di alcune tentazioni, quali il ricorso alla slealtà e alla menzogna, lo sperpero del denaro pubblico per il tornaconto di pochi e con intenti clientelari, l’uso di mezzi equivoci o illeciti per conquistare, mantenere e aumentare ad ogni costo il proprio potere.

Noi fedeli laici, immersi in una società pluralistica, abbiamo il dovere di saper dare il giusto valore ai rapporti tra la comunità politica e la chiesa. Nello stesso tempo -e questo è sentito oggi come urgenza e responsabilità- noi laici dobbiamo testimoniare quei valori umani ed evangelici che sono intimamente connessi con l’attività politica stessa, come la libertà e la giustizia, la solidarietà, la dedizione fedele e disinteressata al bene di tutti, lo stile semplice di vita, l’amore preferenziale per i poveri e gli ultimi. ciò esige che noi laici siamo sempre più animati da una reale partecipazione alla vita della chiesa e illuminati dalla sua dottrina sociale. Stilo e mezzo per realizzarsi d’una politica che intenda mirare al vero sviluppo umano è la solidarietà: questa sollecita la partecipazione attiva e responsabile di tutti alla vita politica, dai singoli cittadini ai vari gruppi, dai sindacati ai partiti. Insieme siamo destinatari e proptagonisti della politica.

I laici, ora, collaborando con tutti coloro che cercano veramente il bene comune e servendosi degli specifici organismi e istituzioni nazionali e internazionali, devono promuoivere un’opera educativa capillare destinata a sconfiggere l’imperante culktura dell’egoismo, dell’odio, della vendetta e dell’inimicizia. I laici, quindi anche noi, siamo chiamati a sviluppare la cultura della solidarietà ad ogni livello. Tale solidarietà, infatti, fa strada allo sviluppo. In questa prospettiva i Padri sinodali hanno invitato i cristiani a rifiutare forme inaccettabili di violenza, a promuovere atteggiamenti di dialogo e ad impegnarsi per instaurare un ordine sociale e internazionale giusto.

Sintetizzando posso concludere affermando che la politica, in questo nostro contesto storico, è chiamata ad essere una forma alta e irrununciabile di servizio alla persona umana e promozione del bene comune. La società ha oggi bisogno di una rinnovata dedizione cristiana alla politica, che sappia porsi in ascolto della dottrina sociele della chiesa, levando la sua voce in difesa della partecipazione e delle istituzioni democratiche, e progettando nuove forme di incontro fra etica ed economia, per scoffiggere la grande tentazione dell’individualismo, del sopruso e, peggio ancora, dello strapotere.

Damiano LEO

(relazione tenuta il 5.2.2007 a S. Rocco nell’ambito degli incontri culturali su tematiche religiose e sociali)

Orazio Corsaro in concerto. Ceglie Messapica ospita la grande zampogna siciliana

3 gennaio 2006

Orazio Corsaro alla zampognaNella serata di lunedi 2 gennaio presso la Chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica (Br), si è tenuto il concerto del trio diretto dal messinese Orazio Corsaro: fisarmonica, chitarra classica e zampogna a paro. L’evento si inserisce nel cartellone di iniziative natalizie, Dicembre musicale e Armonie Celesti, organizzate dall’Assessorato alle Politiche ricreative del Comune cegliese, per dare spazio all’incontro delle culture mediante differenti linguaggi musicali, spesso poco conosciuti al grande pubblico. La musica di Corsaro, uno dei più talentuosi esecutori europei di zampogna siciliana, combinando le qualità di diversi strumenti antichi per creare melodie originali e moderne, ha perfettamente rappresentato tale intento. Lo zampognaro siciliano ha dimostrato che questo strumento, così particolare, può produrre sonorità disparate, avulse dalle musicalità natalizie, tanto radicate nell’immaginario comune. Il pubblico ne è rimasto affascinato.
Il prossimo appuntamento è previsto per domani sera alle ore 19, presso la Chiesa Madre di Ceglie Messapica, con Quanno Nascette Ninno, Cantata di Natale di Michele Napoletano liberamente ispirata a “La Cantata dei Pastori” di Casimiro Ruggiero Ogone, al secolo Andrea Perrucci. Mentre sabato 7 gennaio, alla stessa ora, presso la Chiesa Santa Maria Immacolata Don Guastella, Tutti alla Capanna, “Corale M. Immacolata” di Villa Castelli, direzione Maestro Professor Giuseppe Ciracì.

lauradilecce@libero.it

Fonte: BrindisiTG

Un tuffo nel Medioevo con arcieri e balestrieri

10 settembre 2005

Con un tuffo nel passato arcieri e balestrieri in costume si esibiranno, stasera, nell’atrio del Castello Ducale di Ceglie Messapica. L’iniziativa, che prevede anche un incontro culturale con conferenza, è stata organizzata dal Comune di Ceglie Messapica, in collaborazione con l’associazione culturale «Arcatores-Hostunium: membri della corporazione arcieri storici medievali». Così, sul tema «Arcieri e balestrieri nel Medioevo», sarà tenuta una manifestazione dai gusti ed usi tipicamente medievali, che non mancheranno di creare un atmosfera al quanto suggestiva. Cultura e storia, dunque, unitamente al divertimento, offerto da uno spettacolo di tiro con l’arco e balestra, saranno gli elementi base che consentiranno di rievocare gesta passate, sul filo della storia e della leggenda.

Fonte: Agata Scarafilo, La Gazzetta del Mezzogiorno